Forse perché è sabato, forse perché sono numerosi i punti dell’ordine del giorno e tra questi alcuni molto caldi, ma la sala è gremita. C’è un gruppo di volontari della protezione Civile, noto la presenza di persone che vi assistono forse per la prima volta, credo incuriositi dalle anticipazioni della Zanzara, e poi i soliti noti, alcuni rappresentanti dei tre gruppi dell’opposizione, guardati in cagnesco dai paparini e dalla claque dei giovanotti di Proserpio.
Defilato perché rimasto senza posto, in piedi fuori dalla porta, arriva il sig. Ermanno Buzzi con un tale. Sembrano voler presenziare in incognito.
Dunque sole, caldo, sala gremita, vocii e chiacchiericcio in attesa che “inizi lo spettacolo”.
Andiamo per ordine (del giorno):
Si inizia con la surroga del consigliere dimissionario (Silvio Perego) e io, il surrogato, vengo invitata a sedere al tavolo del consiglio.
Comunicazioni del Sindaco: G. Colombo chiede spiegazioni sul perché non fosse disponibile prima del consiglio la copia delle comunicazioni.. Desolata, risponde il segretario comunale, ma la cartelletta è ancora vuota. La minoranza protesta per l’irregolarità, il sindaco estrae dalla tasca la “comunicazione”: una relazione di due pagine letta tutta d’un fiato, col sottofondo di mugugni delle minoranze. Mugugni prima e proteste poi, perché il testo è una filippica che vorrebbe, anticipando l’interrogazione sui tre decreti di espulsione della protezione civile, spiegare ai presenti la sua (unilaterale) versione dell’accaduto. Ma che succede? Non avevo mai assistito a colpi così bassi e così maldestri. Infatti il tentativo di svuotare l’interrogazione non sortisce gli effetti sperati (dal Sindaco), bensì forti proteste sulla irregolarità della procedura, cui risponderà il Sig.Prefetto.
Veniamo al siparietto sulla questione idrica.
Punto 4 – conferimento di reti impianti ed altre dotazioni patrimoniali del servizio idrico integrato nella Idrolario SRL. Ecco la seconda mossa a sorpresa: il Sindaco invece di introdurre l’argomento, chiama al tavolo del consiglio, anzi, cede il suo posto, al sig, Buzzi, suo referente politico (PdL) nonché presidente di Idrolario, accompagnato da un tecnico della società. La scusa è di far introdurre l’argomento ad un “esperto”, la verità è dare a Buzzi la possibilità di tenere un’assemblea pubblica sull’argomento.
Le minoranze non accettano la mossa e abbandonano l’aula.
Nella sala, Buzzi si rivolge direttamente al pubblico, che gliene frega di ottenere il consenso dei consiglieri, tanto sa già come voteranno. Infatti, la maggioranza zerbinata (e col cervello annacquato, ndr) approva all’unanimità.
Fuori ci si chiede come sia possibile una tale scorrettezza, mai si era assistito ad interventi non programmati e non indicati all’ordine del giorno, mai prima d’ora si era visto un consiglio comunale diretto dal capo politico del sindaco. Non chiamatelo peccato di gioventù, per rispetto della gioventù.(continua...).
Giusi Corti
Consigliere del gruppo "Progetto per Molteno"
giovedì 30 luglio 2009
lunedì 27 luglio 2009
Acqua sporca
Il Consiglio Comunale del 25 luglio 2009, al punto 4, conferisce reti, impianti ed altre dotazioni idriche da sempre di proprietà del Comune di Molteno alla società Idrolario Srl, della quale è presidente Ermanno Buzzi, ex sindaco di Sirone e militante nelle fila del Popolo della Libertà. Libertà di fare di tutto un business e una speculazione, compresa quell'acqua che, insieme all'aria, è il bene vitale supremo dell'uomo e che, quindi, non dovrebbe essere soggetta a privatizzazione alcuna.
La storia è sempre la stessa. Si comincia con società a partecipazione pubblica e privata per poi assistere alla progressiva uscita di scena del settore pubblico e alla speculazione a mani basse da parte dell'impresa privata.
Laddove, vedi in provincia di Latina, il servizio idrico è stato concesso a società private come Acqua Latina, le bollette sono aumentate infatti del 300%!!
Sabato mattina Ermanno Buzzi è stato invitato dal sindaco a parlare in consiglio, per l'indignazione dell'opposizione che, per protesta, ha abbandonato l'aula.
Che fare, ora? Arrendersi all'ineluttabile privatizzazione della NOSTRA acqua? Oppure combattere e fare appello alla nuova legge regionale n° 1/2009 che consente di affidare l'intero ciclo idrico a un'unica società interamente pubblica?
Meno male che sotto campagna elettorale Proserpio "Il Giovane" aveva strombazzato qua e là per il paese di avere a cuore gli interessi dei cittadini. Oggi, quasi quasi, ci accontenteremmo di vedere soddisfatti gli interessi dei suoi 1200 (mei cojoni!!!) elettori. Il problema è che, finora, pare abbia dato retta solo a un pugno di personaggi che un tempo i romani chiamavano patroni.
Facciamo fronte compatto per difendere la nostra acqua e restiamo vigili, informandoci anche sul sito Acquabenecomune.org.
La storia è sempre la stessa. Si comincia con società a partecipazione pubblica e privata per poi assistere alla progressiva uscita di scena del settore pubblico e alla speculazione a mani basse da parte dell'impresa privata.
Laddove, vedi in provincia di Latina, il servizio idrico è stato concesso a società private come Acqua Latina, le bollette sono aumentate infatti del 300%!!
Sabato mattina Ermanno Buzzi è stato invitato dal sindaco a parlare in consiglio, per l'indignazione dell'opposizione che, per protesta, ha abbandonato l'aula.
Che fare, ora? Arrendersi all'ineluttabile privatizzazione della NOSTRA acqua? Oppure combattere e fare appello alla nuova legge regionale n° 1/2009 che consente di affidare l'intero ciclo idrico a un'unica società interamente pubblica?
Meno male che sotto campagna elettorale Proserpio "Il Giovane" aveva strombazzato qua e là per il paese di avere a cuore gli interessi dei cittadini. Oggi, quasi quasi, ci accontenteremmo di vedere soddisfatti gli interessi dei suoi 1200 (mei cojoni!!!) elettori. Il problema è che, finora, pare abbia dato retta solo a un pugno di personaggi che un tempo i romani chiamavano patroni.
Facciamo fronte compatto per difendere la nostra acqua e restiamo vigili, informandoci anche sul sito Acquabenecomune.org.
venerdì 24 luglio 2009
Domani consiglio comunale aperto al pubblico
Domattina alle 10 andrà in scena un consiglio comunale aperto al pubblico, il secondo della nuova giunta di "gente gggiovane" griffata Proserpio dott. Mauro, che si preannuncia infuocato. Giusi Corti prenderà il posto in consiglio lasciato libero dal dimissionario Silvio Perego, il sindaco farà una misteriosa comunicazione che non ammette replica alcuna, e si parlerà di servizio idrico e giudici popolari.Ma i temi scottanti riguarderanno la tanto criticata espulsione dei tre volontari della Protezione civile e la cancellazione della decennale manifestazione musicale in memoria di Lucio Battisti, in favore di altre basse iniziative canore che non troverebbero spazio nemmeno alla Corrida di Gerry Scotti. Io non ci sarò, sarò in Mountain Bike in Val d'Ossola sulle tracce del mitico formaggio Bettelmatt. Voi che restate in paese, partecipate numerosi e riportate tutto sul blog. Buon finesettimana a tutti.
N.T.
mercoledì 22 luglio 2009
E che fine farà la manifestazione "Un'avventura, le Emozioni"?
L'aver deciso di cancellare la manifestazione Battisti quest'anno è una vergogna, una vera vergogna se solo si considera che è l'unico vero importante evento culturale musicale degno di nota, che ha portato Molteno ad essere conosciuto in tutt'Italia ed ha accresciuto notevolmente l'immagine del nostro paese.
La delusione dei numerosi fan si aggiunge alla nostra, benchè la notizia non ci giungesse completamente inaspettata.
La verità secondo noi è che una manifestazione di quel genere bisogna saperla organizzare e bisogna innanzitutto considerarla un evento culturale. Quello che negli anni è stato costruito, non è solo una serie di spettacoli o concerti, ma è stato un modo di voler riproporre Lucio Battisti ed affiancarlo ad artisti della sua epoca e contemporanei, ricercando quel filo conduttore della canzone italiana di buon livello, senza scadere nella macchietta, nel pettegolezzo, ma celebrando l'opera e ricordando la grande e innovativa statura musicale dell'artista.
Data l'importanza dell'evento, mi sarei aspettata un commento o la risposta del nuovo Sindaco oppure dell'Assessore alla Cultura. Invece no, si ritiene che la sua giusta collocazione possa essere quella del ristretto ambito operativo di una futuribile associazione pro-loco che poco ha a che fare con l'ampio respiro culturale che ha da sempre contraddistinto questa manifestazione. Basti pensare che la decima e ultima edizione si è conclusa con un convegno presso l'Università di Milano, basti pensare alla mostra, all'incontro con i musicisti ed autori che hanno scritto e lavorato con Lucio Battisti.
Ma, come dicevo prima, queste cose bisogna saperle fare. Oppure snobbarle, come ha ritenuto di poter fare (male) l'assessore al Commercio, Sport e Tempo libero.
Per togliere ogni equivoco, non è mai stata per noi una questione di soldi. L'Amministrazione De Capitani sosteneva l'evento con una quota di circa diecimila Euro, cifra equivalente alla metà di quanto si sarà speso per la mediocre manifestazione estiva organizzata dalla nuova amministrazione.
Se veramente ce ne fosse stata l'intenzione, avrebbero potuto contattarci e certamente ci saremmo messi a disposizione, per cercare di mantenere l'alto livello artistico ricercato nei dieci anni della Manifestazione.
Del resto, apprezziamo la coerenza: il nostro era l'unico programma che intendeva continuare questo percorso. Della Manifestazione Battisti invece nel programma di Vivi Molteno non c'è traccia.
Giusi Corti
Portavoce del gruppo "Progetto per Molteno"
La delusione dei numerosi fan si aggiunge alla nostra, benchè la notizia non ci giungesse completamente inaspettata.
La verità secondo noi è che una manifestazione di quel genere bisogna saperla organizzare e bisogna innanzitutto considerarla un evento culturale. Quello che negli anni è stato costruito, non è solo una serie di spettacoli o concerti, ma è stato un modo di voler riproporre Lucio Battisti ed affiancarlo ad artisti della sua epoca e contemporanei, ricercando quel filo conduttore della canzone italiana di buon livello, senza scadere nella macchietta, nel pettegolezzo, ma celebrando l'opera e ricordando la grande e innovativa statura musicale dell'artista.
Data l'importanza dell'evento, mi sarei aspettata un commento o la risposta del nuovo Sindaco oppure dell'Assessore alla Cultura. Invece no, si ritiene che la sua giusta collocazione possa essere quella del ristretto ambito operativo di una futuribile associazione pro-loco che poco ha a che fare con l'ampio respiro culturale che ha da sempre contraddistinto questa manifestazione. Basti pensare che la decima e ultima edizione si è conclusa con un convegno presso l'Università di Milano, basti pensare alla mostra, all'incontro con i musicisti ed autori che hanno scritto e lavorato con Lucio Battisti.
Ma, come dicevo prima, queste cose bisogna saperle fare. Oppure snobbarle, come ha ritenuto di poter fare (male) l'assessore al Commercio, Sport e Tempo libero.
Per togliere ogni equivoco, non è mai stata per noi una questione di soldi. L'Amministrazione De Capitani sosteneva l'evento con una quota di circa diecimila Euro, cifra equivalente alla metà di quanto si sarà speso per la mediocre manifestazione estiva organizzata dalla nuova amministrazione.
Se veramente ce ne fosse stata l'intenzione, avrebbero potuto contattarci e certamente ci saremmo messi a disposizione, per cercare di mantenere l'alto livello artistico ricercato nei dieci anni della Manifestazione.
Del resto, apprezziamo la coerenza: il nostro era l'unico programma che intendeva continuare questo percorso. Della Manifestazione Battisti invece nel programma di Vivi Molteno non c'è traccia.
Giusi Corti
Portavoce del gruppo "Progetto per Molteno"
martedì 21 luglio 2009
Che fine ha fatto la protezione Civile di Molteno?
Sabato mattina, dopo il tremendo venerdi 17, Molteno come tutti gli altri paesi del circondario aveva l'aspetto del day after.
Faccio un giro nel parco di Villa Rosa e raccolgo lo scontento di chi, praticamente da solo, con l'aiuto dei famigliari (moglie, figlia, genero) , stava ancora cercando di arginare il disastro per di riportare ad una parvenza di normalità la situazione.
Pochissimi, venerdì, 3 o 4, i volontari della Protezione Civile, un gruppo sempre di più spaccato in attesa degli eventi sulla vicenda che tutti conosciamo.
E' triste pensare che nel momento di maggior bisogno, un gruppo creato per dare una mano nei momenti di difficoltà non sia intervenuto come la gente si aspettava.
Il coordinatore ed il fratello del Sindaco hanno fatto un sopralluogo sul Bevera solo sabato mattina, ma venerdi, quando il torrente sputava acqua, dov'era la Protezione Civile? Senza l'intervento dei Vigili del Fuoco, saremmo sommerci dall'acqua ancora oggi.
Una domanda sorge spontanea e legittima. A che serve un gruppo di Protezione Civile se non interviene in caso di calamità?
Il diluvio di venerdi 17 è stato sicuramente il più grave della stagione, tanto da spingere il Comune di Lecco e La Provincia ad avanzare allo Stato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.
E cosa fa il Comune di Molteno? Ieri 20 luglio pubblica sul sito del Comune un indirizzo e-mail della Regione Lombardia cui il cittadino può rivolgersi per segnalare i danni subiti. Quindi, cittadini, smettete di spalare, di ripulire, di ramazzare e collegatevi ad Internet. Lì troverete la risposta ai Vostri immediati bisogni. L'importante è mettere in rete un indirizzo, il resto non conta.
Per il Palazzo c'era solo l'urgenza di riportare il parco in condizioni accettabili per ospitare sabato la gara delle auto d'epoca e renderlo agibile la domenica per quella "banda di fracassoni" che ha imperversato da pomeriggio a sera domenica scorsa. Il resto conta veramente poco.
Come poco conta rifiutare sdegnosamente i mezzi e le attrezzature ottenute in comodato d'uso da alcuni volontari, perchè i soldi ci sono, afferma il Sindaco, per comperarne di propri e di nuovi, senza dover forzatamente piegarsi ad accettare quanto viene offerto al gruppo dei volontari. Si preferisce acquistare con i soldi di tutti i cittadini ciò che si potrebbe ottenere senza sborsare denaro.
Buona e confortante notizia: allora le casse del Comune sono piene, allora ci sarebbero i soldi per la Manifestazione Battisti, se non venissero sprecati in scelte infelici come per quel forzato "divertissement" collettivo proposto con la rassegna estiva di musica e cabaret.
Ci siamo veramente divertiti? Il dubbio riamane, come rimane l'amaro in bocca pensando a quel gruppo di volontari che praticamente non c'è più.
Ringraziamo di questo il provvedimento del sindaco Proserpio ed aspettiamo, fiduciosi, il prossimo uragano.
Giusi Corti
Portavoce del Gruppo "Progetto per Molteno"
Faccio un giro nel parco di Villa Rosa e raccolgo lo scontento di chi, praticamente da solo, con l'aiuto dei famigliari (moglie, figlia, genero) , stava ancora cercando di arginare il disastro per di riportare ad una parvenza di normalità la situazione.
Pochissimi, venerdì, 3 o 4, i volontari della Protezione Civile, un gruppo sempre di più spaccato in attesa degli eventi sulla vicenda che tutti conosciamo.
E' triste pensare che nel momento di maggior bisogno, un gruppo creato per dare una mano nei momenti di difficoltà non sia intervenuto come la gente si aspettava.
Il coordinatore ed il fratello del Sindaco hanno fatto un sopralluogo sul Bevera solo sabato mattina, ma venerdi, quando il torrente sputava acqua, dov'era la Protezione Civile? Senza l'intervento dei Vigili del Fuoco, saremmo sommerci dall'acqua ancora oggi.
Una domanda sorge spontanea e legittima. A che serve un gruppo di Protezione Civile se non interviene in caso di calamità?
Il diluvio di venerdi 17 è stato sicuramente il più grave della stagione, tanto da spingere il Comune di Lecco e La Provincia ad avanzare allo Stato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.
E cosa fa il Comune di Molteno? Ieri 20 luglio pubblica sul sito del Comune un indirizzo e-mail della Regione Lombardia cui il cittadino può rivolgersi per segnalare i danni subiti. Quindi, cittadini, smettete di spalare, di ripulire, di ramazzare e collegatevi ad Internet. Lì troverete la risposta ai Vostri immediati bisogni. L'importante è mettere in rete un indirizzo, il resto non conta.
Per il Palazzo c'era solo l'urgenza di riportare il parco in condizioni accettabili per ospitare sabato la gara delle auto d'epoca e renderlo agibile la domenica per quella "banda di fracassoni" che ha imperversato da pomeriggio a sera domenica scorsa. Il resto conta veramente poco.
Come poco conta rifiutare sdegnosamente i mezzi e le attrezzature ottenute in comodato d'uso da alcuni volontari, perchè i soldi ci sono, afferma il Sindaco, per comperarne di propri e di nuovi, senza dover forzatamente piegarsi ad accettare quanto viene offerto al gruppo dei volontari. Si preferisce acquistare con i soldi di tutti i cittadini ciò che si potrebbe ottenere senza sborsare denaro.
Buona e confortante notizia: allora le casse del Comune sono piene, allora ci sarebbero i soldi per la Manifestazione Battisti, se non venissero sprecati in scelte infelici come per quel forzato "divertissement" collettivo proposto con la rassegna estiva di musica e cabaret.
Ci siamo veramente divertiti? Il dubbio riamane, come rimane l'amaro in bocca pensando a quel gruppo di volontari che praticamente non c'è più.
Ringraziamo di questo il provvedimento del sindaco Proserpio ed aspettiamo, fiduciosi, il prossimo uragano.
Giusi Corti
Portavoce del Gruppo "Progetto per Molteno"
venerdì 17 luglio 2009
Caso Protezione civile: il Decreto di espulsione dei tre volontari
E' stata una lunga giornata di lavoro inframezzata da un'avventata pausa pomeridiana sotto il sole di Abbadia. Uso gli ultimi neuroni arzilli - pochi - per pubblicare la parte centrale del decreto di espulsione, firmato Proserpio, dei tre volontari della Protezione civile di Molteno. Il documento è datato 4 luglio e colpisce la freddezza di un testo che non fa menzione alcuna delle motivazioni e che suona ancor più inumano se pensiamo che il sindaco, prima di emanarlo, non ha ritenuto necessario mettere ai voti la decisione né ascoltare le ragioni dei diretti interessati. Da notare, in particolare, l'infame passaggio in cui il sindaco diffida gli espulsi "dalla pronuncia di affermazioni, anche verbali, che vadano a ledere l'onore del Gruppo, dei suoi organi e delle Autorità comunali preposte." Cari volontari, muti dovete stare, capito? E subire.N.T.
giovedì 16 luglio 2009
Attivismo di rendita del nuovo assessore all'istruzione

Prestissimo pubblicherò il decreto di espulsione dei tre volontari della Protezione civile. Nel frattempo Giusi Corti ci teneva a precisare quanto apparso su un articolo de La Provincia, in cui Giuseppe Chiarella, vicesindaco nonché assessore all'istruzione, si fa bello grazie a provvedimenti della giunta uscente.
"Ho letto sulla Provincia di Lecco del 14/7 una notizia che mi ha veramente stupito e meravigliato e credo sia mio dovere chiarire, perchè altrimenti la gente comincia a non capirci più nulla: da almeno trent'anni a Molteno il servizio scuolabus per la scuola dell'infanzia (ex materna, ex asilo) è gratuito e a completo carico dell'amministrazione comunale.
Così è stato finora. Forse l'unico, ma proprio l'unico a non saperlo è il nuovo assessore all'istruzione Giuseppe Chiarella che, essendo stato sui banchi dell'opposizione negli ultimi 5 anni, era veramente molto distratto quando puntalmente veniva presentato all'approvazione del consiglio comunale il piano per il diritto allo studio.
Infatti, anche per l'ultimo anno 2008/2009, il piano per il diritto allo studio approvato dal consiglio comunale il 2 marzo 2009, con l'astensione di Chiarella, prevedeva la messa a disposizione del servizio in forma gratuita, con un esborso per il Comune di 27.000 euro circa.
Ora, tutto si può dire ma non si può millantare questa notizia come una novità del nuovo assessorato.
Novità sarebbe stata invece decidere di applicare l'ISEE nell'ambito di questo servizio (e sarebbe il caso di iniziare a pensare di utilizzare questo strumento anche per la retta di frequenza) , sempre che l'assessore sappia veramente di che si tratta. Siamo generosi, arriviamo a suggerire che in tal modo centrerebbe uno degli obiettivi del suo programma, tanto decantati nella prima pagina, quella più impegnativa, quella della partecipazione dei cittadini alle scelte dell'amministrazione: "garantire l'equità dei servizi" sulla base del reddito familiare, che tiene conto di reddito, patrimonio mobiliare e immobiliare e caratteristiche del nucleo familiare.
Altro argomento: le pensiline e le paline delle fermate scuola bus. Il piano è stato predisposto dall'amministrazione uscente, pronto a partire al termine dei lavori in Via Aldo Moro. Salvo modifiche della nuova Giunta, il piano prevede inoltre l'istallazione di un pannello informativo digitale in piazza Europa, barriere di protezione per i pedoni agli incroci, orologi, mappe del paese agli ingressi stradali.
La tiritera sulle iscrizioni al servizio trasporto della scuola dell'infanzia è anch'essa gratuita : come ogni anno, a gennaio presso i tre ordini di scuole vengono raccolte le pre-iscrizioni al servizio scuola bus e al servizio mensa. E' dal mese di febbraio che si conosce questo dato: attiene all'attività organizzativa del servizio e rientra nei compiti di routine di un assessore all'istruzione, niente di eccezionale. Sarebbe come dichiarare che piove quando piove. Dov'è la notizia?".
Giusi Corti
assessore uscente all'Istruzione e Cultura
mercoledì 15 luglio 2009
PROTEZIONE CIVILE di MOLTENO - Silvio Perego lascia il Consiglio Comunale
Lungo lo strascico lasciato dai dissennati provvedimenti presi dal neo Sindaco Proserpio nei confronti di alcuni volontari della protezione Civile di Molteno.
Altro definitivo atto, è quello delle dimissioni del nostro candidato sindaco Silvio Perego da consigliere comunale.
Come si leggerà nella sua lettera di dimissioni, la decisione è conseguenza della crisi che si è aperta nel gruppo di cui Perego è volontario ed è sempre stato membro attivo, ancor prima di diventare il nostro candidato.
Purtroppo certe sibilline insinuazioni polemiche espresse dal Sindaco Proserpio sulla doppia veste di Perego in qualità di consigliere comunale e volontario all'interno della protezione Civile - benchè assolutamente lecite e non incompatibili tra loro - hanno spinto Silvio a fare una scelta. E tra le due attività, ha preferito rimanere nella protezione Civile per poter lavorare con il gruppo con serenità e al riparo da qualsiasi nota polemica.
Silvio Perego, che ringraziamo per l'onestà intellettuale ancora una volta dimostrata, sarà al nostro fianco nel sostenere il gruppo progetto per Molteno nella sua azione di opposizione e rivolgerà il proprio impegno prioritario al gruppo della protezione Civile, per ricercare le basi per un nuovo equilibrio e soluzione condivise, al servizio della comunità di Molteno. Segue la sua lettera di dimissioni.
Giusi Corti
portavoce del gruppo "Progetto per Molteno"
"Molteno, 11 luglio 2009
Con la presente io sottoscritto SILVIO PEREGO comunico formalmente le mie dimissioni da consigliere comunale del gruppo “Progetto per Molteno”.
In questo momento si impone per me questa scelta, dettata dai gravi avvenimenti che hanno interessato il Gruppo dei Volontari della Protezione Civile cui appartengo.
Ritengo prioritario proseguire il mio impegno nella Protezione Civile di Molteno, al fine di dare il mio pieno contributo, nell’intento di ricercare equilibrio e soluzioni condivise.
E’ quindi proprio per togliere qualsiasi venatura polemica connessa con la carica di consigliere comunale che, con profondo rammarico, rassegno queste mie irrevocabili dimissioni.
Colgo l’occasione per ringraziare i cittadini che mi hanno accordato la loro fiducia, il mio capogruppo e i componenti della lista “Progetto per Molteno” per il sostegno e l’amicizia dimostrata e auguro a tutti i consiglieri buon lavoro.
Distinti saluti
SILVIO PEREGO"
Altro definitivo atto, è quello delle dimissioni del nostro candidato sindaco Silvio Perego da consigliere comunale.
Come si leggerà nella sua lettera di dimissioni, la decisione è conseguenza della crisi che si è aperta nel gruppo di cui Perego è volontario ed è sempre stato membro attivo, ancor prima di diventare il nostro candidato.
Purtroppo certe sibilline insinuazioni polemiche espresse dal Sindaco Proserpio sulla doppia veste di Perego in qualità di consigliere comunale e volontario all'interno della protezione Civile - benchè assolutamente lecite e non incompatibili tra loro - hanno spinto Silvio a fare una scelta. E tra le due attività, ha preferito rimanere nella protezione Civile per poter lavorare con il gruppo con serenità e al riparo da qualsiasi nota polemica.
Silvio Perego, che ringraziamo per l'onestà intellettuale ancora una volta dimostrata, sarà al nostro fianco nel sostenere il gruppo progetto per Molteno nella sua azione di opposizione e rivolgerà il proprio impegno prioritario al gruppo della protezione Civile, per ricercare le basi per un nuovo equilibrio e soluzione condivise, al servizio della comunità di Molteno. Segue la sua lettera di dimissioni.
Giusi Corti
portavoce del gruppo "Progetto per Molteno"
"Molteno, 11 luglio 2009
Con la presente io sottoscritto SILVIO PEREGO comunico formalmente le mie dimissioni da consigliere comunale del gruppo “Progetto per Molteno”.
In questo momento si impone per me questa scelta, dettata dai gravi avvenimenti che hanno interessato il Gruppo dei Volontari della Protezione Civile cui appartengo.
Ritengo prioritario proseguire il mio impegno nella Protezione Civile di Molteno, al fine di dare il mio pieno contributo, nell’intento di ricercare equilibrio e soluzioni condivise.
E’ quindi proprio per togliere qualsiasi venatura polemica connessa con la carica di consigliere comunale che, con profondo rammarico, rassegno queste mie irrevocabili dimissioni.
Colgo l’occasione per ringraziare i cittadini che mi hanno accordato la loro fiducia, il mio capogruppo e i componenti della lista “Progetto per Molteno” per il sostegno e l’amicizia dimostrata e auguro a tutti i consiglieri buon lavoro.
Distinti saluti
SILVIO PEREGO"
lunedì 13 luglio 2009
La Zanzara su La Provincia

Il dibattito sollevato da quello che in paese è diventato un'entità mostruosa e mutante tanto che i più terrorizzati dall'irriverente Zanzara lo chiamano chi "IL BLOB", chi "IL GLOB", chi "IL SOB" e via dicendo, sta interessando anche le cronache locali. Ieri La Provincia di Lecco ha dedicato un articoletto a questo piccolo caso di vox populi a fibra ottica.
Aspettiamo con ansia la replica del "reuccio" e degli altri diretti punzecchiati che abbiamo citato nei post dei giorni scorsi. Siamo democratici. Noi.
N.T.
domenica 12 luglio 2009
Caro sindaco, tirale fuori

Dopo l'articolo di ieri con le prime testimonianze dei volontari espulsi, e quello uscito su La Provincia di oggi, dedicato alla frattura nella Protezione civile di Molteno e alla relativa "polemica che corre sul web", urge fare il punto della situazione.
1) Su imbeccata di Paolo Corti, coordinatore della Protezione civile nonché meccanico afflitto dalle esondazioni del Bevera, il sindaco Proserpio emana un decreto di espulsione per tre volontari - due donne e un uomo - dalla Protezione civile.
2) Il gesto provoca una frattura interna al gruppo di volontariato. Non si può cacciare tre volontari senza motivo e, soprattutto, senza nemmeno averne ascoltate le ragioni. Alcuni non ci stanno, vengono anch'essi minacciati di espulsione ma nonostante questo raccontano sul blog e ai giornalisti locali i retroscena del fatto.
3) Vengono a galla vari episodi "da caserma" che vedono mattatore il coordinatore Corti, che fa di tutto per portare i tre volontari alle dimissioni. Per esempio offendendo e insultando le volontarie con battute, citando il Proserpio Furioso, "degne della peggior bettola". Dopodiché, non essendo riuscito nell'intento, decide di chiedere proprio al neoeletto Proserpio di liberarlo della fastidiosa presenza degli invisi volontari. Il sindaco lo accontenta e li espelle, senza ascoltare la controparte e facendo riferimento a epidosi vaghi di intemperanze occorsi ancora mesi fa, quando il sindaco era De Capitani e Proserpio solo il suo vice in procinto di abbandonare la nave per acquistare il Berlusc-kit e mettersi in proprio. De Capitani, peraltro, nega assolutamente di ricordare gli episodi a cui fa riferimento il decreto di espulsione.
4) Cacciati gli indesiderati, diffidati oltretutto - parole del sindaco - dal "pronunciare affermazioni anche verbali che vadano a ledere l'onore del gruppo, dei suoi organi e delle autorità comunali preposte" (come dire, cornuti e mazziati), Proserpio affida la carica di segretario della Protezione Civile a suo fratello Dario, che va quindi a insediarsi al posto di uno dei trombati dal prode fratellone.
5) Nel frattempo i volontari espulsi tornano in comune per reclamare le attrezzature di loro proprietà che avevano messo a disposizione del gruppo e vengono accolti come dei sediziosi. Dopo un'ora e mezza riescono a vedere soddisfatte le loro richieste ma solo dopo aver minacciato l'intervento dei Carabinieri. La pietra tombale sul triste episodio la pone Maurizio Villa, un altro elegantone della giunta Proserpio, che dichiara "diamogli quello che vogliono e togliamoceli dai coglioni". Per la serie quelli che volevano riavvicinare il comune al cittadino.
6) Non è finita. Dopo la smaccata sponsorizzazione da parte della Curia, si scopre che anche in Protezione civile i seguaci di Proserpio hanno fatto campagna elettorale sporca. Tante persone hanno testimoniato di aver visto il padre dell'attuale vicesindaco Giuseppe Chiarella distribuire i volantini elettorali della lista Vivi Molteno, con indosso la divisa della Protezione Civile!!
La storia continua, nella speranza che abbia un lieto fine. Ma il finale può deciderlo solo Lei, caro sindaco. Per una volta siamo noi a chiederLe un gesto d'autorità:
espella il sig. Chiarella dalla Protezione civile e reintegri i tre volontari ingiustamente espulsi, con tanto di scuse da parte del coordinatore Corti.
Altrimenti tiri fuori delle valide motivazioni alla base delle sue scelte.
Ad ogni modo si faccia sentire. Fatevi sentire. Il vostro silenzio comincia ad essere insostenibilmente colpevole.
N.T.
giovedì 9 luglio 2009
Primo mese del nuovo governo locale, che bilancio!
Un atto di imperio, così potremmo definire le tre espulsioni effettuate dal sindaco Proserpio dal gruppo volontari di protezione civile di molteno.
I proclami di apertura alla partecipazione e all'ascolto dei cittadini, di Mauro Proserpio e della sua giunta si sono concretizzati in un provvedimento così serio e grave, e a quanto ci risulta, unico in Italia.
Del resto, l'inizio di questa nuova legislatura è già stato negativamente segnato dalle minacciose dichiarazioni di insofferenza del nuovo Sindaco verso le tre minoranze e dagli attacchi personali attraverso i giornali.
Ci chiediamo dove sia l'onestà intellettuale di chi, avendo già deciso di fermare l'iter dei lavori del cimitero non ne fa assolutamente menzione né nel suo programma elettorale né tantomeno lo dichiara alla prima seduta di consiglio, in sede di illustrazione del programma della nuova legislatura.
Ci chiediamo dove sia la trasparenza quando un consigliere di minoranza chiede senza ancora ottenerla, perché non ancora pubblicata (ma quanto ci vuole???), la copia della deliberazione di indirizzo della giunta da cui questo provvedimento deriva.
E' trascorso il primo mese di attività del nuovo Sindaco. Facciamo un bilancio: stop al cimitero, espulsioni dalla protezione civile, tolleranza zero in consiglio comunale, nessuna pubblicazione degli atti amministrativi di giunta.
Per finire ricordiamo di nuovo, affinchè nessuno lo dimentichi, che il sindaco Proserpio sedeva in giunta fino a fine dicembre 2008 (e non se ne voleva andare nonostante già lavorasse ad altri tavoli), che è stato assessore ai lavori pubblici e vice-sindaco per 4 anni e mezzo, e che di conseguenza ha approvato quanto ora tranquillamente rinnega.
Giusi Corti
Portavoce della lista Progetto per Molteno
I proclami di apertura alla partecipazione e all'ascolto dei cittadini, di Mauro Proserpio e della sua giunta si sono concretizzati in un provvedimento così serio e grave, e a quanto ci risulta, unico in Italia.
Del resto, l'inizio di questa nuova legislatura è già stato negativamente segnato dalle minacciose dichiarazioni di insofferenza del nuovo Sindaco verso le tre minoranze e dagli attacchi personali attraverso i giornali.
Ci chiediamo dove sia l'onestà intellettuale di chi, avendo già deciso di fermare l'iter dei lavori del cimitero non ne fa assolutamente menzione né nel suo programma elettorale né tantomeno lo dichiara alla prima seduta di consiglio, in sede di illustrazione del programma della nuova legislatura.
Ci chiediamo dove sia la trasparenza quando un consigliere di minoranza chiede senza ancora ottenerla, perché non ancora pubblicata (ma quanto ci vuole???), la copia della deliberazione di indirizzo della giunta da cui questo provvedimento deriva.
E' trascorso il primo mese di attività del nuovo Sindaco. Facciamo un bilancio: stop al cimitero, espulsioni dalla protezione civile, tolleranza zero in consiglio comunale, nessuna pubblicazione degli atti amministrativi di giunta.
Per finire ricordiamo di nuovo, affinchè nessuno lo dimentichi, che il sindaco Proserpio sedeva in giunta fino a fine dicembre 2008 (e non se ne voleva andare nonostante già lavorasse ad altri tavoli), che è stato assessore ai lavori pubblici e vice-sindaco per 4 anni e mezzo, e che di conseguenza ha approvato quanto ora tranquillamente rinnega.
Giusi Corti
Portavoce della lista Progetto per Molteno
Epurazione all'interno della Protezione Civile? Cercasi testimonianze.
Da qualche giorno mi giungono notizie riguardo una presunta epurazione di tre volontari della Protezione Civile di Molteno da parte del neoeletto sindaco Proserpio. Stando alle testimonianze si è trattato di una decisione unilaterale, un vero e proprio atto di forza adottato dal sindaco contro tre cittadini volontari, su indicazione del coordinatore della Protezione civile locale. Dopo l'infuocato consiglio comunale di insediamento in cui il giovane sindaco ha indossato per la prima volta la fascia tricolore minacciando di cacciare l'opposizione al minimo cenno di polemica, eccoci di nuovo a interrogarci sull'indole autoritaria di un amministratore pubblico che a parole va predicando continuamente di voler riavvicinare il comune al cittadino. Bene. Tre cittadini si sono permessi di dissentire dal vertice dell'organizzazione di volontariato di cui fanno parte e il sindaco li ha subito espulsi. Senza alcuna motivazione. Senza l'onore di una difesa contro un provvedimento per loro così drastico, autoritario e umiliante. Voglio saperne di più. Come si chiamano i tre volontari? Quale malefatta è stata loro imputata perché il sindaco procedesse verso quest'epurazione bolscevica o, se lui preferisce, fascista? Attendo curioso. Anzi, attendiamo, visto che oggi abbiamo sforato nuovamente le 100 visite. Mica male per un neonato blog dedicato alle vicende di un paesello di 2.700 anime votanti. Restate sintonizzati e, soprattutto, dite la vostra.
N.T.
N.T.
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lunedì 6 luglio 2009
I giornali locali si interessano della polemica sul cimitero
Ecco l'articolo di Lucilla Pirovano, dedicato al blocco del piano di ampliamento del cimitero di Molteno, che trovate su La Gazzetta di Lecco in edicola questa settimana. Il sindaco Proserpio sostiene che il progetto di ristrutturazione del camposanto, varato dalla giunta uscente, fosse assolutamente sovradimensionato rispetto alle esigenze attuali e future del paese, tanto da definirlo "faraonico". Quindi, appena entrato in carica, l'ha subito cassato. Meglio, piuttosto, investire in altre opere più urgenti, come le piste ciclabili e i marciapiedi. Tanto di cappello. Non vedo l'ora di potermi fare una corsetta - senza passeggino, per il momento - nel circondario senza dover attraversare mille volte la strada zompando da un fosso all'altro e dribblando macchine, moto e camion delle ore di punta. Una strizzatina d'occhio va quindi al giovanissimo sindaco che dimostra giustamente di interessarsi più a come ritardare il pur inevitabile trapasso dei suoi concittadini, piuttosto che ad offrire ai loro corpi inermi un'inutile e faraonica dimora eterna. L'altro occhio, tuttavia, resta vigile, visto che per qualche motivo il piano per il cimitero è sempre stato fortemente osteggiato dalla Curia di molteno, principale sponsor della lista civica di Proserpio. Il quale, per chi non lo sapesse, fino a dicembre 2008 è stato vicesindaco e assessore ai lavori pubblici della stessa giunta che ha legiferato in favore della realizzazione di un'opera che oggi, cambiato lo sponsor, viene rinnegata. A pensar male si fa peccato... ma in ogni caso il Don Carlo non credo che mi assolverebbe. Come può essere clemente un sacerdote che evita come le peste di porgere gli auguri di Natale a famiglie, come la mia, che non vanno in chiesa e non danno il loro generoso contributo economico all'avidità della parrocchia?N.T.
venerdì 3 luglio 2009
L'assessore ai video-poker
Il paese è piccolo e la gente mormora. E dietro a un volto anonimo o a un sorriso amico potrebbe celarsi qualche traditore. Qualche blogger, magari. Mi è giunta conferma da parecchie fonti che i miei post dedicati alla bassa politica moltenese stanno creando reazioni scomposte da parte di alcuni componenti della maggioranza in carica e da parte della curia, nelle figure di Don Carlo Ambrosoni e Don William Abruzzese. Dal canto loro, i due pastori delle padanissime anime dei moltenesi non hanno ancora accolto la preghiera di un colloquio privato richiesto da Ferdinando De Capitani, sindaco uscente. Il quale desidererebbe tanto parlare vis-à-vis con i burattinai di una campagna elettorale pro-Proserpio cominciata prima di Natale e andata avanti per sei mesi senza esclusione di colpi. De Capitani sapeva di avere contro la curia moltenese in una sorta di Sfida all'Ok Corral, dopo dieci anni di feroci diverbi dovuti, per esempio, alla costruzione di un nuovo asilo sottratto alla longa mano della parrocchia o, più di recente, al piano di ristrutturazione del cimitero osteggiato da Don Carlo e prontamente bloccato dalla neoeletta e riverente giunta Proserpio.
Però probabilmente non si aspettava tanto smaccato schieramento politico in favore di un candidato specifico da parte di persone religiose che dovrebbero fare tutto tranne che occuparsi di politica.
Restiamo in attesa di vedere se questo incontro ci sarà e intanto riporto il ronzìo di alcune zanzare che mi dicono che nella nuova giunta c'è un ominicchio giurisprudente-poco prudente che va predicando in giro di voler chiudere "il blog". Immagino si riferisca a questo e magari anche alla Discarica, da dove è partito tutto.
Ecco, dico io, prima di spararle grosse l'ominicchio provi a dedicare le sue serate a informarsi sui blog, invece che passarle smanettando sui video-poker, visto che lo dipingono come un accanito frequentatore delle macchinette del pub del paese. Ne trarrebbero giovamento la mente e il portafoglio.
N.T.
Però probabilmente non si aspettava tanto smaccato schieramento politico in favore di un candidato specifico da parte di persone religiose che dovrebbero fare tutto tranne che occuparsi di politica.
Restiamo in attesa di vedere se questo incontro ci sarà e intanto riporto il ronzìo di alcune zanzare che mi dicono che nella nuova giunta c'è un ominicchio giurisprudente-poco prudente che va predicando in giro di voler chiudere "il blog". Immagino si riferisca a questo e magari anche alla Discarica, da dove è partito tutto.
Ecco, dico io, prima di spararle grosse l'ominicchio provi a dedicare le sue serate a informarsi sui blog, invece che passarle smanettando sui video-poker, visto che lo dipingono come un accanito frequentatore delle macchinette del pub del paese. Ne trarrebbero giovamento la mente e il portafoglio.
N.T.
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