In attesa che qualche anima pia - vero Giusi? - mi passi la cronaca ad episodi del terzo consiglio comunale aperto al pubblico dell'era rubiconda Proserpio&Chiarella, pubblico una lettera di Emilio Magni, dell'Italia dei Valori, riguardo il rischio di fatiscenza per il nuovissimo centro sportivo di Molteno. Il timore è che, tolto il campo di calcio a 11, tutto il resto vada lentamente in rovina, a partire dai campi e campetti aperti a tutti, per finire con il bar ancora in attesa di gestione."Alla nuova amministrazione del sindaco Mauro Proserpio chiedo come cittadino di Molteno di portare a termine il completamento del centro sportivo iniziato dalla giunta De Capitani, anche perché la qualità di un amministratore si vede non solo quando risparmia ma anche e soprattutto quando si adopera per l'attuazione di opere pensate e progettate dai suoi predecessori quando crede nella loro importanza.
Oltretutto il predecessore di Proserpio altri non è che lo stesso Proserpio, che per anni ha rivestito il ruolo di Assessore ai LAVORI PUBBLICI della giunta De Capitani. L'ex assessore ora sindaco è perfettamente al corrente degli sforzi fatti per superare un ostacolo che sembrava insormontabile, avuto in eredità dal suo predecessore Angelo Casiraghi, (ora suo compagno di ribaltone, ieri assente, ndr), come lo spostamento dei tralicci dell'alta tensione, che ha interrotto per diverso tempo la prosecuzione dei lavori.
Formulo pertanto le seguenti domande alla nuova amministrazione e in particolare al sindaco e a Maurizio Villa, assessore allo sport:1) Ritenete che il centro sportivo rivesta l'importanza che i vostri predecessori gli hanno attribuito per il tempo libero dei cittadini di Molteno e quindi sia necessario il suo completamento?
2) Come intendete attuare l'utilizzo del fabbricato (bar e locali) già pronto?
3) Non è il caso di informare la cittadinanza a riguardo, alla luce dei principi di pubblicità e trasparenza tanto sbandierati nella vostra vincente campagna elettorale?
Le risposte a queste domande daranno il senso della vostra volontà affinché il centro sportivo non resti un'opera incompiuta come a qualcuno potrebbe far piacere.
Cordiali saluti
Emilio Magni"







