lunedì 31 agosto 2009

Quella lettera per Augusto Spreafico...

In attesa di sapere gli esiti dell'imminente ispezione dell'Arpa di Oggiono all'Imar Srl la quale, guarda caso, da mercoledì scorso ha smesso di imputridire l'aria con i suoi fumi cadaverici, pubblico la lettera che un extracomunitario urlò nove anni fa al cimitero, durante il funerale di Augusto Spreafico. Per fortuna ci pensano gli stranieri ad emozionarsi ed emozionarci, liberandoci dalle tristissime omelie senz'anima di sacerdoti impagliati in un cerimoniale medioevale incapace di cogliere l'amore seminato in terra dai più Degni, come Augusto Spreafico.
Tra i passaggi più emozionanti leggiamo "Antonio Augusto Spreafico è un uomo che ha sposato mille e mille cause, ha adottato figli e figlie, uomini e donne con la sua costante presenza a braccia aperte, con le mani sempre tese a chi veramente avesse bisogno, senza rumore, senza scalpore...".
" ha chiesto a voce alta quando era per gli altri, per tutti, ma provava quasi colpa o vergogna quando doveva chiedere per se stesso".
Vien quindi da fare una riflessione.
Non sono forse questi i valori cristiani? O sono quelli ai quali dal pulpito ha fatto appello il Don quando ha stimolato i fedeli moltenesi a votare per "quelle liste che escludono il laicismo strisciante"? Ovvero per le ronde e i respingimenti firmati Berlusconi-Bossi-Calderoli??? Quella del nostro parroco no. Non sarà mai la mia Chiesa.
N.T.

venerdì 28 agosto 2009

Breaking news sul "bruciaossa"!

Sul sito Casateonline.it è appena uscito un dettagliato articolo di Marta Mazzolari sulla questione "bruciaossa" alias Imar Srl. Da quanto si legge pare che per l'azienda si prospetti un settembre difficile, visto che per tutto il mese dovrà aprire le porte ai controlli dell'Arpa. Io resto dell'idea che con agosto la fabbrica abbia ormai terminato il suo lavoro sporco e si presenterà agli ispettori candida e innocente come una povera verginella ingiustamente accusata di averla data a tutto il paese.
In attesa del responso dell'Arpa mi fa piacere sapere che anche il nostro sindaco Proserpio, residente nella zona più afflitta dai terribili miasmi, si è dato da fare per cercare di risolvere il problema.

"Partirà il 31 agosto e durerà all’incirca un mese la verifica ispettiva IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control) al famigerato “bruciaossa” di Molteno, la IMAR srl di via Consolini, che nel mese di agosto ha suscitato non poche proteste tra i cittadini per l’intensità delle sue esalazioni.
Lo stabilimento - che da quasi dieci anni si occupa della raccolta e del trattamento delle carcasse di animali e in particolare dei rifiuti di macellazione trasformati in farine proteiche e destinati poi al termoutilizzatore di Brescia - è un’azienda ben nota e provvista di AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) e in quanto tale è soggetta a ispezioni periodiche da parte dell’Arpa (Agenzia Regionale di Protezione Ambientale). Quest’anno l’ispezione Arpa era prevista per dicembre ma le numerose lamentele e in particolare la segnalazione fatta dal sindaco di Molteno Mauro Proserpio hanno spinto l’Arpa ad anticipare la verifica..."
Clicca qui per leggere tutto l'articolo.

mercoledì 26 agosto 2009

A giorni un'ispezione al bruciaossa

Questa mattina una zanzara ha telefonato all'ARPA di Oggiono per lamentarsi dell'ennesima violenza olfattiva da parte del famigerato "bruciaossa" con sede legale a Molteno e inceneritore di carcasse animali sul territorio di Bosisio Parini.
Laura Riva, responsabile dell'ufficio oggionese, ha detto che nei prossimi giorni è in programma un'ispezione al tetro stabilimento, che a mio giudizio pare aver approfittato delle distrazioni agostane della popolazione locale per smerdare beatamente l'aria dei paesi circostanti. Ormai le nefandezze da terrorismo ambientale del bruciaossa hanno la frequenza di 1 ogni due giorni, sempre intorno alle 8 del mattino. Vien da chiedersi la serietà di un'ispezione che avviene dopo e non durante il misfatto e che, soprattutto, viene annunciata pubblicamente.
Ad ogni modo, parole dell'Arpa, le tracce di eventuali contravvenzioni alle regole ambientali rimangono anche a misfatto compiuto.

Ecco quindi la prossima linea d'azione della Zanzara:
1) attendere l'imminente ispezione dell'ente ambientale.
2) organizzare un sit-in in via Consolini.
3) fare una petizione contro lo stabilimento.


Nel frattempo qualcuno sa dirmi la ragione sociale del bruciaossa?
N.T.

domenica 23 agosto 2009

Bruciaossa: lettera di una cittadina

"Buongiorno, sono una cittadina dell'entourage moltenese e ti scrivo perchè, ahimé, non riesco a postare un messaggio sul tuo blog della zanzara...
Ci tenevo a fare un paio di precisazioni:
prima di tutto l'autorità competente per le emissioni in atmosfera è l'ARPA di Oggiono (Via 1° Maggio, 21/B, tel.: 0341.266800 - e-mail: lecco@arpalombardia.it).
Consiglio di fare una PETIZIONE di massa, raccolta firme o cose simili...
Penso che la voce di tanti cittadini abbia molto più peso che la segnalazione di un Comune. Bosisio Parini è competente per territorio al pari di Molteno, perchè se è vero che il famigerato capannone ha sede sul territorio bosisiese, la sede legale, che è poi l'abitazione, si trova nel comune di Molteno. So che negli anni passati molte segnalazioni sia dell'ufficio tecnico che del comando di polizia locale hanno avuto la conseguenza di far uscite tecnici dell'arpa, che hanno fatto delle prescrizioni alla sig. ra in questione. Se il problema non si è risolto bisogna insistere.
Il sindaco Borgonovo è molto disponibile, la situazione è già conosciuta, comunque se per il motocross avete avuto successo, non vedo perchè non dovreste tentare anche di mettere a posto la situazione con questa ditta.
A presto."
Elisa

sabato 22 agosto 2009

Il Bruciaossa appesta Molteno. Le autorità locali fanno finta di nulla

Ieri pomeriggio ho fatto una scappata in bici in via Consolini per cercare di fotografare il fetentissimo inceneritore di carcasse animali e mi son trovato di fronte a uno scenario pulp-horror che pareva uscito direttamente da un libro di Nicolò Ammaniti. Una casa oscura con le imposte chiuse e guardata a vista da tre rumorosi cagnacci neri, affiancata da una stradina privata che porta a un cancello che sbarra l'ingresso all'agghiacciante struttura. Tutt'intorno campi di mais, fossi e reti impediscono di soddisfare la benché minima curiosità di qualsiasi sguardo indiscreto. Chi in passato ha seguito la questione è convintissimo che i titolari non stiano facendo la manutenzione dei filtri. In mattina, al picco dell'oscena diffusione dei miasmi, il centralino della polizia del comune di Bosisio Parini (tel. 031.3580511, int. 2) non faceva passare le telefonate, ripetendo all’infinito di attendere in linea. Sarei morto nel mio vomito, se non avessi preso la macchina e non fossi andato a Lecco a lavorare. Meglio la puzza dell’Icam piuttosto che il terrificante afrore dolciastro della morte. Resta il fatto che le autorità locali sembrano essersi rassegnate all'impertinente atteggiamento dello spudorato inquinatore. Una mia cara amica ha telefonato in comune a Bosisio per lamentarsi dei miasmi del bruciaossa ma l'impiegata è parsa cadere dalle nuvole. Telefoniamo, telefoniamo e telefoniamo. In comune a Bosisio (tel. 031.3580511) e all'Arpa di Lecco (0341.266800, sede Oggiono). In attesa di mobilitazioni di piazza basta anche una semplice frase del tipo "buongiorno, volevo segnalarvi che a Molteno la gente vomita per colpa della puzza dell'inceneritore di carcasse di Bosisio".
N.T.



mercoledì 19 agosto 2009

Il Fetente di Molteno

Non si tratta di un pregiato prodotto tipico dal profume intenso, vedi il Puzzone di Moena, rinomato formaggio della trentina Val di Fassa.
Anche se, anche nelle "malghe cassintegrate" della periferia di Molteno, ogni tanto capita ancora di incrociare le cacche di un gregge fantasma.
Il Fetente di Molteno è una ditta di smaltimento di carcasse animali che si trova sul territorio di Bosisio Parini, a ridosso della moltenese via Consolini.
Qualche tempo fa il titolare aveva allontanato in malo modo un passante che a cavallo di una MTB era andato a conoscere l'attività di quella ditta che provocava fumi mefitici da far voltare lo stomaco a tutto il paese. Lo stesso passante aveva fatto un esposto all'Asl che aveva imposto all'azienda l'impiego di filtri d'aria. E già qui ci sarebbe da discutere. Come è stato possibile che una simile attività potesse lavorare senza tutti i filtri necessari a trattare quelli che alcuni decreti ministeriali fanno rientrare nella categoria "rifiuti pericolosi"?
Ciononostante il Fetente ha continuato imperterrito a imputridire l'aria del circondario. Di soli due giorni fa l'ultima vomitevole esalazione. In centro paese alcuni passanti portavano disgustati la mano alla bocca per cercare di arginare i terribili miasmi. Urge quindi fare un massiccio ricorso alla Asl locale per chiedere quantomeno chiarimenti e avere rassicurazioni sulla innocuità dei fumi dell'inceneritore. Il telefono è 031.865407. Meglio anche tempestare il comune di Bosisio (031.3580511) per far capire alle autorità locali che non tutti i cittadini sono disposti ad annusare e vomitare in silenzio. Devono sentire i nostri conati. Magari trattasi solo di un'innocente puzza di ossa cremate. Ma la spaventosa incidenza del cancro nella Brianza moltenese suggerisce la massima all'erta.
N.T.

martedì 18 agosto 2009

Sotto il vestito niente: la strana pudicizia del Don

Ora: d'accordo che nei giorni intorno a Ferragosto abbiamo avuto tutti di meglio da fare che stare a smanettare su internet. Però mi fa specie che nessuno - tolti i due miscredenti qui presenti - abbia osato intervenire contro o anche a favore della Curia moltenese. Pare che il discorso Don Carlo sia tabù. O meglio, argomento da lasciare evaporare in parole sussurrate nella "caldazza" pomeridiana che tutto dissolve. A voce, per esempio, sono numerosi i vicini di quartiere che si lamentano, tra tante cose, del fatto che il Don mantenga da sempre uno stretto riserbo sulle cifre delle collette e delle varie iniziative di raccolta fondi per la parrocchia. Mentre negli altri paesi questo non succede e la somma raccolta viene regolarmente resa pubblica sul giornalino parrocchiale. Chiedo conferma di questa cosa. Se così fosse sarebbe davvero da restare senza parole.
N.T.

venerdì 14 agosto 2009

L'ex sindaco De Capitani all'attacco della Curia!

Riporto qui di seguito la lettera aperta che Ferdinando De Capitani, ex sindaco di Molteno, ha inviato al parroco Don Carlo Ambrosoni, al suo aiutante Don William Abruzzese, e al Cardinale Dionigi Tettamanzi. La risposta di De Capitani fa seguito a uno scambio di missive private con il parroco, che ha rivendicato con orgoglio il suo discutibile attivismo politico pro-Proserpio e pro-Pdl nel corso della recente campagna elettorale.
Buona messa di Ferragosto a tutti.


"Molto Reverendo Don Carlo Ambrosoni


E p. c. Sua Eminenza Cardinale Dionigi Tettamanzi
Milano
Reverendo Don Willian Abruzzese
Parrocchia di Molteno
Molteno, 20 luglio 2009


LETTERA APERTA
Ho letto diverse volte la Sua risposta, anche perché nelle cose che ha detto c’era sicuramente la presenza delle tante cose che forse non poteva dire, e, come è di moda oggi, si è avvalso anche della facoltà di non rispondere.
Dopo il primo festeggiamento ufficiale della nuova Amministrazione in un noto ristorante oggionese, cui ha presenziato Don William, ho atteso anche il secondo dei festeggiamenti in paese, dove Lei con la Sua presenza ha “benedetto” ufficialmente la nuova rappresentanza politica.
Da parte mia confermo tutto quanto ho già scritto nella mia precedente lettera e cioè che a Molteno la Chiesa, attraverso i suoi due sacerdoti, è intervenuta ufficialmente e pesantemente nella campagna elettorale, contribuendo in modo decisivo all’esito delle elezioni.
E’ incredibile quanto è successo a Molteno. Forse Lei si è lasciato tanto prendere la mano dalla Sua “passione politica” che da anni si riflette nell’uomo della provvidenza che guida oggi l’Italia, aggiungendo a Molteno l’ultimo tassello.
Dovrebbe ricordare che in più di un’occasione privata Lei sosteneva la tesi del “proviamolo, lasciamolo lavorare”, dimenticandosi che su Berlusconi e il berlusconismo in generale si determina già un pesante e preciso giudizio storico nello stesso momento in cui la Storia è vissuta.
L’oratorio di Molteno, dove un giovane sacerdote, tradito forse dall’età, si è esposto personalmente, collaborando attivamente a costruire collegamenti per una parte politica ed interferendo in altre compagini, è stato il primo grande collettore, dove più e più volte sono state espresse precise indicazioni di voto.
Lei ha lasciato fare ed ha rafforzato questa linea con interventi che oggi definire “privati” (che fa, porta sempre appresso un "sottanone in boghese" a seconda delle sedi della sua campagna elettorale? ndr) suonano come un’offesa al buon senso civico. Per quanto avvenuto a Molteno, ritengo che la questione non possa essere confinata in un ambito personale e privato in quanto appartiene alla dimensione e alla dialettica pubblica. Infatti, come per un Sindaco, anche per un Sacerdote il “privato” non può che essere relativo all’ambito strettamente familiare.
Concludo con un reverente, rispettoso ma forte dissenso."

Ferdinando De Capitani
Sindaco uscente del Comune di Molteno

giovedì 13 agosto 2009

In memoria di un vero cristiano

Qualche giorno fa il quotidiano la Provincia di Lecco e il sito Leccoprovincia.it (i due non c'entrano nulla l'uno con l'altro) hanno riportato una lettera di Emilio Magni, esponente locale per l'Italia dei Valori, che voleva esprimere solidarietà a Don Giorgio De Capitani, il parroco blogger che dal suo pulpito nei pressi di Rovagnate si era sentito dare del terrorista dal dott.-prof. Alberto Zangrillo, medico di fiducia di un certo Silvio Berlusconi. Che poi, ma quanti cappero di medici di fiducia ha il Presidente del consiglio? Uno per ogni medicina, immagino...
Nell'accorato afflato solidale verso il parroco "dissidente", Emilio Magni ha ricordato diverse personalità, unite tutte dalla fede cattolica, che si sono distinte per aver messo la loro vita al servizio dei più deboli. Mentre invece, a Molteno, c'é chi usa l'abito talare per dare una medioevale investitura al più forte.
Nel gruppo degli emeriti citati da Magni, troviamo anche ANTONIO AUGUSTO SPREAFICO, un caro estinto moltenese che ha dedicato la sua vita agli svantaggiati, ai drogati, agli extracomunitari e ai carcerati. Lui era un vero cristiano. Non chi predica male e razzola ancora peggio, convinto che i depositari dei veri valori cristiani siano coloro che vivono inseguendo l'egoistico profitto personale fine a se stesso e prenderebbero a cannonate le barche dei derelitti, colpevoli di rovinare con la loro oscena miseria l'idilliaco quadretto casa-banca-chiesa.
N.T.

martedì 11 agosto 2009

Pdl v/s Lega: a Molteno si ripete un paradosso politico

Qualche giorno fa una colonna storica della politica moltenese mi ha consegnato una lettera a mano, nella quale mi fa notare che in consiglio comunale si sta verificando lo strano paradosso di vedere la lista berlusconiana della giunta in carica fortemente osteggiata da tutta l'opposizione, compreso il consigliere della Lega Nord.

Scrive l'amico, "Caro Nick, complimenti perché la zanzara sta pungendo forte (attenzione che non arrivi, con questo clima afoso, una bella disinfestazione della Protezione Civile!). Nei vari interventi sul tuo blog nessuno ha ancora parlato del sig. Giulio Muscetti, consigliere di minoranza per la Lega Nord e uno dei candidati sindaco sconfitti da Mister 1200 voti Proserpio. Nel consiglio comunale del 25 luglio 2009, dopo l'intervento di Ermanno Buzzi, tutor del Giovin Proserpio, il sig. Muscetti, visibilmente alterato, ha dichiarato pubblicamente di non voler più vedere quel signore (di Sirone) in consiglio comunale a Molteno. Come mai a Molteno Lega e Pdl si prendono a cornate mentre alla Provincia di Lecco il bel Daniele Nava del Pdl ha conquistato la presidenza a braccetto con la Lega Nord del sig. Muscetti?
Sempre per una trasparente e opportuna conoscenza: chi è il capogruppo del Pdl in consiglio provinciale? Risposta: Ermanno Buzzi, che agisce in splendida armonia con i leghisti, compagni di partito dello stesso sig. Muscetti. Come mai questo?
Nick, appena avrai risposta pubblicala."


Il Gabbiano

venerdì 7 agosto 2009

Cronaca di un Consiglio da matti - ep. 4 - Protezione civile: l'insostenibile leggerezza del sindaco

...Protezione civile – leggiamo l’interrogazione consiliare presentata da “Progetto per Molteno”. Si scopre che esiste una commissione disciplinare, composta dal Sindaco e da se stesso, che si è riunita ed ha deciso le espulsioni, che esistono fantomatici verbali che nessuno sente il bisogno di leggere, che bisogna ristabilire una gerarchia, che la verità non viene a galla.
Che si è fatta una raccolta firme tra i volontari (26 firmatari su oltre 60 iscritti) come se toccasse ai volontari esprimersi in merito ai decreti di espulsione, e non invece al Sindaco.

Ecco le risposte del Sindaco alle nostre domande:
1. Esiste una relazione del responsabile della protezione civile sui fatti oggetto dei decreti?: no, non c’è.
2. Perché non sono stati valutati provvedimenti alternativi all’espulsione? Le informazioni in mio possesso giustificano l’espulsione a norma dell’art. 14 del regolamento … infrazione grave o altre reiterate infrazioni (ma quali, santo cielo, ce lo dica una buona volta!) “Individui del genere” si sono macchiati di reati così gravi da non poterli neppure raccontare. Ricordo al Sindaco che sono gli stessi individui che tutte le mattine per tutto l’anno scolastico, col bello e brutto tempo, svolgevano servizio davanti alla scuola e controllavano con occhio attento che i bambini attraversassero in sicurezza e non corressero alcun pericolo in attesa di entrare a scuola.
3. Perché non sono stati sentiti tutti i diretti interessati? Bastavano le informazioni raccolte, se gli interessati lo volevano, potevano farsi vivi. Ma il Sindaco non dovrebbe sentire tutte le campane prima di firmare un decreto di espulsione? Risposta piccata: e allora, perché anche voi non avete sentito il coordinatore? Sig. Sindaco, vorrei farle presente che noi non abbiamo firmato nessun decreto. Ma Lei non si sente il Sindaco di tutti? Risposta: “Si, ma….” (leggasi: ma certo non di “individui del genere”).
4. Perché si fa riferimento a 2 riunioni non di Sua competenza? Nessuna risposta. Esistono i verbali di queste riunioni? No, si, no, se anche ci fossero non ritengo necessario leggerli. Bene, replico io, esistono, li abbiamo letti noi. Aggiungo che ho personalmente partecipato alla riunione del 26 maggio e che è vero, c’erano contrasti tra i componenti il gruppo, si sentiva che c’erano problemi di relazione, normali in un gruppo di recente costituzione. Tutti, e in modo particolare il Corodinatore ed il responsabile Comunale venivano invitati dall’allora sindaco De Capitani ad una pausa di riflessione e ad impegnarsi per cercare di smussare gli angoli e ridurre gli attriti dovuti a probabili incomprensioni tra i volontari. Cose del tutto normali in un gruppo di recente costituzione, che doveva ancora imparare a conoscersi e a lavorare insieme.
5. Perché diffidare gli interessati dal rilasciare dichiarazioni sui fatti avvenuti, ledendo il loro diritto irrinunciabile alla libera opinione, alla replica, alla difesa? Non c’è risposta.
6. Le risulta che un volontario abbia strumentalmente utilizzato la divisa della Protezione Civile Comunale volantinando propaganda elettorale per la lista Vivi Molteno e se non ritiene in tal caso di dover adottare un analogo provvedimento? No, risponde il Sindaco, perché in questi ultimi tempi ho sentito tutto e il contrario di tutto. Se dovessi da retta a tutto quello che ho sentito…
Caro Sindaco, lei che ama spulciare tra le pieghe del regolamento, dovrebbe aver letto anche l’Art. 1 che cita:” il gruppo di volontari è apolitico e apartitico”.
L’interrogazione non ha ottenuto le risposte auspicate, non è stata fatta chiarezza. Ci autorizza a pensare che si sia trattato di un’epurazione per colpire alcuni avversari politici, per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Non lo possiamo accettare, perché il provvedimento di espulsione è uno schiaffo morale verso le persone che da volontari hanno messo il proprio tempo e la propria fatica al servizio della comunità. Adesso a chi altri toccherà?

Epilogo : la mozione.
Si chiede al Sindaco di annullare i decreti di espulsione, di reintegrare i tre volontari e si richiede ai sigg. consiglieri di esprimere tramite votazione il loro assenso o il loro dissenso a tale richiesta. La maggioranza, compatta, dissente, la mozione è bocciata.
“Bene, la mano l’abbiamo alzata, finalmente è finita” pensano i nuovi consiglieri di maggioranza che, seduti alla sinistra del Sindaco, non vedevano l’ora di andarsene a casa e spedire in ferie obbligate la Protezione civile rimasta. E' proprio vero che non ci sono più i duci di una volta.

Giusi Corti
Consigliere del gruppo "Progetto per Molteno"


giovedì 6 agosto 2009

Cronaca di un Consiglio da matti - ep. 3 - Dilettanti e voltagabbana allo sbaraglio

...piange e si lamenta il nuovo assessore al bilancio Peppino Chiarella, non ci sono soldi, dobbiamo pagare le rate dei mutui (Via A. Moro, Cimitero, centro sportivo), senza precisare che, sempre per legge, gli importi delle rate sono già accantonati in bilancio, altrimenti non ci potrebbe essere erogazione del mutuo. Anche il progetto del Cimitero hanno dovuto fermare perché con quei soldi dovranno affrontar altre spese Ma stiamo già rimborsando le rate e i lavori, senza lo stop, potevano venire appaltati entro la fine dell’estate e i lavori iniziar entro quest’anno. Per fortuna che stiamo risparmiando il 50% dello stipendio del Sindaco. Se ne vanta, l’assessore Chiarella, se ne vanta, il Sindaco, finchè le minoranze non fanno chiarezza: è la legge che lo impone, e non da oggi ma da sempre, e lo fa per tutti gli amministratori pubblici che percepiscono un altro stipendio come lavoratori dipendenti.
La variazione è per un totale di 66800 Euro, di cui spiccano i 5000 Euro destinati alle manifestazioni (culturali?) estive, 13000 euro per incarichi professionali (avvocati) per contenziosi civili aperti e 30000 Euro per le spese di progettazione (incarichi e progetti) che, a detta dell’assessore all’urbanistica Petrollini, basteranno per tutte le nuove opere di manutenzione straordinaria, cioè strade, piazze, marciapiedi, parchi giochi, previste nel nuovo programma amministrativo dei prossimi 5 anni. Anzi, sempre secondo Petrollini, ne avanzeranno persino (!!!), di questi Euro. Anche un cretino capirebbe che questi soldi invece non bastano, servono quasi per cominciare, salvo avere la bacchetta magica in tasca. Vi risparmio la lunga elencazione delle opere pubbliche del programma vivi Molteno, ma per rendervi conto di quello che scrivo dovreste andarvele a leggere.
Siamo al punto n. 8 : variazione al P.R.G. per continuare l’iter della tangenzialina di Raviola, per intenderci, la bretella che dovrebbe collegare Raviola con Via de Gasperi, alternativa a Via Grandi. Il Sindaco propone l’adozione della variante perché non crede affatto che la Provincia di Lecco abbia già da tempo deliberato 2.800.000 Euro per finanziare il progetto del primo tratto del famoso terzo lotto che collegherà la sp 49 alla superstrada, tratto che partirà da Raviola e, percorrendo il territorio di Sirone, sbucherà in prossimità dell’incrocio della Rettola. L’assessore all’urbanistica ignora perfino l’esistenza della deliberazione approvata in Provincia che prevede questo finanziamento, e gentilmente Bruno Amati gliene consegna copia.
Alla domanda di voler conoscere come verrà finanziata invece la tangenzialina, il Sindaco risponde che esiste una lettera di conferma del contributo provinciale di 900.000 euro previsto dall’accordo di programma. Poco importa se nel frattempo la Giunta Provinciale è cambiata, poco importa se la Provincia ha “preso altre strade” riguardo l’argomento.
Ovviamente, l’adozione viene adottata, anche Casiraghi finora contrario alza la mano ed approva, via libera alla variazione, via libera agli espropri, salvo nuovi ricorsi al T.A.R che sappiamo già avviati.
Come si risolverà il problema Coroldo, non ci è dato sapere, anzi proprio non è un argomento che preoccupa il Sindaco in questo momento. Avrà già la testa in vacanza, assieme alla Protezione Civile. Continua...

Giusi Corti
Consigliere del gruppo "Progetto per Molteno"


lunedì 3 agosto 2009

Protezione civile - L'assessore di Nava vuole insabbiare?

Trovo stamattina un commento (lo copio-incollo poche righe più sotto) del nostro amico che si firma I Moltenesi e che da settimane dimostra di essere molto informato sulle vicende della Protezione civile moltenese. Parla di un incontro avvenuto tra alcuni volontari (mi chiedo io, espulsi compresi??) della P.C. di Molteno e il neoeletto assessore provinciale Franco De Poi, che vanta un curriculum trentennale di tutto rispetto, tra Croce Rossa e Protezione Civile lecchese.
Stando alla testimonianza pare che la questione "immotivata epurazione volontari da parte del sindaco Proserpio" sia stata liquidata dall'assessore con un chiaro consiglio a interrompere gli appelli alla stampa locale, smettere di parlarne sul blog e dimenticare il decreto di espulsione. Rabbrividisco. Spero tanto di essere smentito. Ma, come suggerisce la bionda Winnie, se 1+1 fa due, Proserpio + De Poi = Pdl. La Casa delle Libertà negate.
N.T.


I Moltenesi
: "In settimana dei volontari hanno incontrato l'Assessore De Poi della Provincia di Lecco responsabile della Protezione Civile.
Dopo aver chiaccherato ed esposto i loro problemi, i volontari,si sono sentiti dire :
STOP alla stampa STOP hai commenti e lettere sui blog, la questione p.c. di Molteno deve andare a scemare.
L'assessore consiglia ai volontari di cercare di riunire il gruppo, pur sapendo dell'enorme spaccature che si è formata all'interno, il decreto di espulsione dei tre DA DIMENTICARE, così ha deciso il Sindaco così rimane.
Mi chiedo:
forse er Sindaco era già stato contattato dall'Assessore? Vero che si, dicone i volontari,sapeva le cose come er Sindaco le aveva raccontate in Consiglio, forse i due mangiano entrambi nello stesso piatto?Vero che si,sono dello stesso partito.
Ah mi ricordano che all'incontro è stato ribadito che non deve diventare una questione politica, cosa che è stata menzionata dai gruppi dell'opposizione in consiglio,
meglio così,è la prima volta che in un consiglio la minoranza è così unita e d'accordo nei vari punti dell'assemblea.
FORSE E' IL CASO DI SPERARE CHE QUESTE PERSONE VERAMENTE PREPARATE NEL LORO LAVORO DI POLITICI SI POSSANO UNIRE E FORMARE UN UNICO GRUPPO? MAGARI.
Ma torniamo a noi, la protezione civile va in vacanza, così si legge fuori dalla loro sede,
chiusa per ferie dal al .
E se dovesse succedere qual'cosa, come faranno i cittadini di Molteno a essere tutelati da quelle persone?E' vero allora che sono poche poche,l'anno scorso questo problema non c'era.
Alla prossima buon divertimento a tutti e speriamo che smetta di piovere.............."


sabato 1 agosto 2009

Cronaca di un Consiglio da matti - ep. 2. Il fu Battisti Day

Bruno Amati chiede di anticipare la discussione del punto 11: interrogazione consiliare presentata dal gruppo “Voltiamo pagina per Molteno” in merito all’organizzazione della tradizionale manifestazione musicale” (Un’avventura, le emozioni” n.d.r.). Chiede di conoscere le ragioni della cancellazione della manifestazione, che è un evento di successo ormai consolidato e l’unico degno di nota in paese. Se le ragioni sono economiche, si chiede perché non si sia pensato di far pagare l’ingresso ai non residenti, piuttosto che annullarla.
L’Assessore Villa, con competenze al commercio, sport e tempo libero, dichiara che ViviMolteno aveva già espresso in campagna elettorale la ferma volontà di non voler riproporre la manifestazione. Oltretutto un evento che costa parecchi denari e, in periodi di vacche magre come questo, sarebbe stato quantomeno inopportuno fare la questua presso i vari sponsor.
E poi, con il programma di spettacoli già proposto, costato solo 5000 Euro, è stato riempito tutto il mese di luglio. Non è necessario fare altro, bisogna risparmiare.
Che la manifestazione al Comune non costa più di 10.000 Euro è già stato spiegato, come è probabile che gli sponsor storici avessero già preventivato la spesa nei propri bilanci. Ma il Comune non l’ha neppure chiesto perché aveva già deciso prima che “questa manifestazione non s’ha da fare”.
Non era neppure tra le intenzioni del gruppo “Progetto per Molteno”, obietta Beppe Chiarella, perché a bilancio l’Amministrazione uscente non aveva previsto la copertura economica. Peccato che il nuovo Assessore alla Cultura non abbia notato che il nostro fosse l’unico programma elettorale che, nelle attività culturali (sottolineo culturali) indicava: Una nuova veste alla manifestazione “Un’avventura, le emozioni” (pensavamo ad una manifestazione rinnovata nella formula, legata anche a scopi umanitari).
Intanto bisogna dire che la metà dei soldi necessari c’era: bastava rinunciare a quella mediocre rassegna di luglio, e per il resto intervenire anche qui con una variazione di bilancio, perché i soldi sono sempre rientrati grazie alle sponsorizzazioni. Ma bisogna volerlo e saperlo fare, saper chiedere, saper convincere, saper organizzare.
Ma, dice Villa rivolgendosi alle minoranze, “se tanto ci tenevate, perché non vi siete proposti voi di organizzarla? Potevate contattarci, potevate proporre … invece niente!” Ma in quale libro dei sogni c’è scritto che tre minoranze si mettono d’accordo e si fanno parte diligente per promuovere e organizzare un evento che fa capo all’Amministrazione comunale ed è quindi da considerarsi istituzionale?
(continua...).

Giusi Corti
Consigliere del gruppo "Progetto per Molteno"