venerdì 30 ottobre 2009

Vendita di Luzzana ferma al passaggio a livello


da La Provincia di Lecco, di martedì 27 ottobre '09
Niente più sovrappasso del passaggio a livello. Via libera a marciapiedi e piste ciclabili. Vivaddio. Resta da chiedersi da dove il comune - che piange miseria - pensa di ricavare i 2 milioni 633 mila euro utili per finanziare l'opera. Il vicesindaco Chiarella sostiene che "concorrerà a un bando della Regione specifico per la concessione di finanziamenti a opere di riqualificazione delle zone ferroviarie". Ok. Tutto qua? Non sarà mica che stanno facendo già affidamento sui possibili enormi proventi derivanti dal via libera alla nuova area industriale di Luzzana, che scatterà il prossimo 16 novembre, salvo ricorsi al Tar? Sarebbe come fare i conti senza l'oste. Anzi, con l'oste, visto che tra la maggioranza c'è chi, grazie ai menu di lavoro della propria trattoria, potrebbe suo malgrado trarre un notevole beneficio personale dalle nuove attività industriali dietro casa.

mercoledì 28 ottobre 2009

Petizione per salvare Luzzana entro il 15 novembre

"...il tempo stringe. Il termine per impugnare la delibera del consiglio comunale, votata – lo si ricorderà – sul finire della legislatura De Capitani, scade il 15 novembre.
«Il Comune resta alla finestra – ha ribadito in aula il sindaco – Se il ricorso ci sarà, non lo ostacolerà trattandosi di una decisione comunque della vecchia amministrazione, di impatto ambientale innegabile e condotta con metodi cui siamo contrari». «Se il ricorso non ci sarà, dal 16 novembre cercheremo un’intesa con gli imprenditori almeno sulla viabilità in progetto: qualora si dimostrino sordi – ha concluso Proserpio – il Comune non sarà cieco e destinerà i proventi dell’operazione per migliorare la viabilità direttamente».

da La Provincia di Lecco, di domenica 25 ottobre 2009

Così potremo passeggiar x capannoni sulle nuove piste ciclabili...

martedì 27 ottobre 2009

Primarie PD: a Molteno "vince" Franceschini

Nella giornata di domenica si sono presentate a votare nel seggio di Molteno 149 persone. Di queste, 63 hanno dato la preferenza a Bersani, 65 a Franceschini e 20 hanno scelto Marino. Nessuna scheda bianca, una soltanto nulla.
A livello provinciale netto il dominio di Bersani, che ha raccolto 6503 voti contro i 3897 di Franceschini e i 1953 di Marino, con 62 schede bianche e 42 nulle.
Larga vittoria di Franceschini a Valmadrera, solo ad Abbadia Lariana Ignazio Marino è riuscito a tenere il passo dei due colleghi di partito, con 62 preferenze contro le 63 di Bersani e le 88 di Franceschini.
Per quanto riguarda il capoluogo, Lecco, i votanti sono stati 2231 e, anche in questo caso, a fare man bassa di voti è stato Pierluigi Bersani.
Che questo secondo appuntamento con le Primarie del PD sia stato un successo è materia che lascio volentieri agli uffici stampa di governo e opposizione.
Di certo c'è che il Partito Democratico, pur rifiutando di far partecipare alla grande corsa un personaggio tanto popolare quanto scomodo come Beppe Grillo, ha aperto, seppur parzialmente, le sue porte al popolo sovrano. Lungi dal fare una cosa analoga il PDL. Inimmaginabile pensare che Berlusconi possa accettare di competere per la leadership con i vari Fini, Tremonti, Formigoni...sennò che "popolo delle libertà" sarebbe?

lunedì 26 ottobre 2009

Parrocchia&politica: il dovere di indignarsi

"Non capisco il problema Din & Don, a 5 mesi dalle elezioni ancora si discute. La cosa piu stupefacente è che qualcuno sembra si scandalizzi. La Chiesa e i suoi uomini hanno iniziato a fare politica 15 minuti dopo che tolsero qualcuno dalla croce. Questo è successo 2000 anni fa.
Da liberale quale sono credo che anche il Don abbia sia il diritto ad una opinione e sia il diritto di esprimerla. Obiettivamente se all'omelia avesse detto votate Perego forse non c'era discussione su questo forum. O sbaglio?
Allora il Don ha il diritto ad una opinione libera oppure non ha il diritto ad un opinione contraria alla vostra?
In maniera obiettiva è statisticamente provato un cambio dopo il secondo mandato amministrativo, e sempre obiettivamente parlando la lista degli impomatati era quella che ha lavorato meglio, di piu e da prima di tutte le altre".


Oggi ho voluto riportare questo commento che un amico/a ha "postato" ieri riguardo la questione "intervento a gamba tesa di don Carlo e don William nella politica moltenese". Voglio provare a stimolare il dibattito su questo e più in generale su tanti altri luoghi comuni che ci portano a considerare come inevitabili certe cattive abitudini che invece non lo sono affatto.
Ci sono cose di cui ci si deve indignare. Il continuo intervento degli uomini di chiesa nella vita politica del nostro Paese (con la p maiuscola e minuscola) è una di queste. L'incapacità di indignarsi da parte della maggioranza dei cittadini è un'altra.

Tutto ciò è avvilente e anacronistico, più che mai oggi che la scuola, la televisione, i libri, i giornali, i viaggi e internet ci spalancano gli occhi su un mondo strabiliante che ha da tempo relegato una certa tipologia di "sciamani della fede" a personaggi pittoreschi di un'epoca passata.
Se "fino ad oggi è stato sempre così", perché mai dovrebbe esserlo ancora in futuro? Tanto più che sono sempre più numerosi i sacerdoti "illuminati" che rispettano la separazione dei poteri Stato-Chiesa.
A Molteno abbiamo ancora bisogno del CONTROLLO POLITICO-SOCIALE da parte di un signorotto locale in abito talare?
Abbiamo ancora bisogno che un "man in black" ci dica per chi votare dando l'investitura al favorito di turno?
Abbiamo ancora bisogno di allungare le mani per dare soldi e ricevere in cambio indulgenze politiche da parte di chi ci deve indicare la via della tolleranza, della fratellanza e della sobrietà e che invece incorona il più grande peccatore della storia d'Italia a nuovo Messia da emulare?

Non avremmo più bisogno, invece, di un'organizzazione religiosa o laica attive nel cercare di sanare le miriadi di piaghe sociali che la crisi economica, l'ignoranza, l'immigrazione e l'indifferenza stanno cronicizzando ovunque?
Viva la Chiesa che ci indica la via da seguire, in base alla dottrina cristiana. Che ci ricorda in ogni momento, per esempio, che non si può rubare, tradire gli affetti amorosi e famigliari, predicare il falso e tutte quelle robe lì che hanno insegnato anche a me quando ancora non esisteva l'ora alternativa.
Viva la Chiesa che si sporca le mani e si straccia le vesti per aiutare i più deboli e i diseredati.
Abbasso la Chiesa affarista e politicante che ancora resiste ad ogni livello della gerarchia ecclesiastica. Dai palazzi incastonati nella Capitale ai palazzetti del nostro bel paesello.



sabato 24 ottobre 2009

AAA: cercasi "ricorrente" per cancellare il piano industriale di Luzzana

Delusione ieri sera. Alla fine ho capito che, dei presenti, a non volere la zona industrale a Luzzana eravamo tre: Amati, Muscetti e io...che non conto, perchè conto troppo poco.
La zona industriale la voleva la passata amministrazione (che almeno una posizione/decisione, criticabile per molti punti di vista, meno per altri, riguardo all'operazione in questione, l'ha presa).
La vuole l'attuale maggioranza, che non ha il coraggio però di ammettere, e non ci sarebbe niente di male, che ha bisogno di quei soldi. Per questo non si è neppure rivolta a un avvocato (uno vero, non il vice-sindaco, che ieri ha dimostrato di capirci e di sapere pochino pure quanto a legge). Per questo prega che nessuno faccia ricorso.
La vuole il sindaco, che nonostante abbia scritto un programma elettorale in verde, con alberi che dovrebbero crescere in ogni angolo del paese, sull'argomento in questione dice "sull'area industriale a Luzzana non abbiamo messo niente nel programma elettorale". Bel modo di pararsi il culo, dopo che ci ha investito la campagna elettorale a Luzzana sulla questione.
Ma soprattutto ora la vogliono gli abitanti di Luzzana, che ieri non si sono presentati!! Ora va bene, ora che le elezioni le hanno vinte gli amici va bene pure la zona industriale.
Peccato, perchè qualcosa si potrebbe fare. Servono solo un ricorrente e 5mila euro circa, che non si avrebbero difficoltà a trovare (io ne offro 500 se servono, giuro) per cancellare la zona industriale, e non correre nessun rischio legale.
E poi ci sono le questioni di principio, ma quelle sono davvero roba per pochi.
Winnie

venerdì 23 ottobre 2009

Ieri sera un Travaglio devastante. Stasera alle 21 incontro pubblico x Luzzana

Per una volta, ricordando che stasera alle 21 in sala consigliare c'è una pubblica assemblea indetta da Bruno Amati per discutere del futuro di Luzzana, faccio un fuoriprogramma, anche questa volta - ma mai per opportunismo - rigorosamente di parte. Parola a Marco Travaglio e al suo intervento di ieri sera dedicato allo Scudo Fiscale, una legge che l'IDV ha subito bollato come "riciclaggio di Stato". In realtà l'aggancio con Molteno c'è. Infatti Maurizio Lupi, ciellino che vedete nel video arrampicarsi sui vetri e insultare il giornalista reo di aver demolito l'ennesima boiata pro-farabutti del governo Berlusconi, è stato di recente in Villa Rosa per sponsorizzare la campagna elettorale di Daniele Nava. Alla fine di quell'incontro i presenti testimoniarono di baci, abbracci e vigorose strette di mano con il futuro sindaco di Molteno e compari.
Liberi di farvi piacere un ipocrita bigotto servo del Vaticano e delle Banche come Lupi. Io, sinceramente, preferisco Marco Travaglio.
N.T.



INTERVENTO INTEGRALE

giovedì 22 ottobre 2009

Piedibus: lettera di Giusi Corti

Il Piedibus è una delle inziative del nostro programma elettorale che volevamo sperimentare sul territorio di Molteno, al termine dei lavoro di Via Aldo Moro.
Intanto però sfatiamo un mito: non è vero che il piedibus possa essere fatto solo ed esclusivamente dove esistono tutti i marciapiedi. Prova ne sono tanti paesi del circondario che non hanno marciapiedi ovunque ma che lo hanno però messo in pratica con successo.
E già che siamo in argomento sfatiamo anche il secondo mito, e cioè che non è vero che a Molteno non esistano i marciapiedi o i percorsi pedonali protetti: via Roma, via della Vittoria, Via Grandi, ora Via Aldo Moro, Via Consolini. Il piedibus si potrebbe quindi fare, anzi su alcune vie la nostra idea era quella di proporre addirittura il bicibus.

La verità vera però è che per farlo serve la gente, serve un buon numero di volontari. Si faceva affidamento sul folto gruppo di volontari della Protezione Civile di recente costituzione, purtroppo ora affievolitosi parecchio causa esplusioni e dimissioni (ad oggi ne contiamo circa dieci!!! - dei 60 iniziali, ndr.).
Ma si potrebbe sempre chiedere all'associazione pensionati oppure al gruppo di cammino.

Ad ogni buon conto, avevamo già nei mesi scorsi preso contatti con l'assessorato di Sirone per i primi ragguagli, con il proposito di risentirci al momento opportuno per verificare anche dalla loro esperienza quali fossero le criticità ed i punti di forza, anche se siamo convinti che questi ultimi siano di gran lunga superiori ai primi.
Sappiamo infatti che il piedibus rappresenta un ottimo esercizio fisico per bambini ed accompagnatori, nonchè importante momento di socializzazione per tutti.

Non capiamo perchè non voler proporre l'iniziativa, anche solo in via sperimentale e solo su alcune vie, tralasciando le parti del paese meno sicure.
Per gli zaini troppo pesanti, si poteva organizzare con l'aiuto dell'auto di qualche genitore, a turno...
Come spesse volte succede, le difficoltà diventano alibi per nascondere la mancanza di volontà della nuova Amministrazione e la poca disponibilità nel voler intraprendere nuove iniziative che costano fatica, creano forse qualche problema in più, ma che come questa vanno nella direzione di rendere i nostri piccoli cittadini più consapevoli degli spazi pubblici della propria comunità, oltre al grande vantaggio di disincentivare l'uso dei mezzi per accompagnare i ragazzi, riducendo l'intasamento e l'inquinamento quotidiani davanti alla scuola.
A questo proposito vorrei anche ricordare che in aprile di quest'anno, dietro istanza di alcuni genitori, l'amministrazione comunale di Molteno e la direzione didattica avevano definito la bozza di un accordo che doveva permettere agli alunni delle scuole elementari e ai loro accompagnatori di aprire i cancelli prima dell'orario scolastico per sostare nel cortile in attesa dell'apertura della scuola. Questa convenzione, predisposta dall'assessorato all'istruzione, era pronta per essere sottoscritta prima dell'inizio del nuovo anno scolastico e avrebbe garantito l'attesa in un luogo più protetto.
Perchè il nuovo assessore Chiarella non l'ha portata avanti? Non ritiene pericoloso l'assiepamento quotidiano sul marciapiede prospiciente i cancelli in un tratto di strada piuttosto stretto e sottoposto al passaggio e alla sosta continua delle auto e dei pullman?

Giusi Corti
Consigliere Comunale e portavoce del gruppo " Progetto per Molteno"

martedì 20 ottobre 2009

Ma cos'avrà voluto dire??

Il nostro don, nel corso di due prediche di settimana scorsa, ha detto spazientito che i preti non possono essere toccati. Qualcuno sa dirmi in che contesto l'ha detto, e in riferimento a cosa?
Scusate, non vado più in chiesa, sarà che scemenze così non ho proprio voglia di sentirle, o che i preti filoberlusconiani mi fanno venire la pelle d'oca...

domenica 18 ottobre 2009

La politica del "dopo" e la giusta misura



“È vero che non esiste un regolamento ma è anche vero che anche negli altri comuni le interrogazioni non possono essere dibattute dal consiglio, soprattutto da chi non le ha presentate. Comunque ci adopereremo quanto prima per adottare un regolamento che, soprattutto in un consiglio come il nostro che possiede tre minoranze, è necessario”.

Questa la sconcertante ammissione del nostro sindaco per quanto riguarda la mancanza di un regolamento interno al consiglio comunale. Probabilmente Proserpio evita di considerare i casi virtuosi come quello di Ello riportato qui sopra, estratto da La Provincia di ieri. Il nuovo episodio di grave e maldestro autoritarismo del nostro sindaco è bene illustrato nelle righe scritte su Casateonline da Marta Mazzolari.
Si conferma, insomma, la tendenza della nuova amministrazione di mettere pezze là dove prima, per incompetenza e supponenza, si fanno danni. Vedi caso espulsione dei volontari della Protezione Civile, seguita da una delirante normativa che detta dubbi principi sui requisiti morali dei volontari. Vedi ora l'adozione di un regolamento interno dopo aver arbitrariamente impedito alle opposizioni - complice la segretaria comunale - di partecipare al dibattito nato dalle interrogazioni consiliari presentate da Amati. Bisogna però ammettere che, con la politica contestatrice e aggressiva dell'opposizione, un minimo regolamento interno è fondamentale, se non altro, per evitare di tirare l'alba con infiniti batti e ribatti. La giusta misura, servirebbe, la giusta misura. Ma quella è una virtù ormai perduta nel mondo di oggi. E, soprattutto, difficilmente inquadrabile in un "regolamento".

martedì 13 ottobre 2009

Amati all'attacco ma Chiarella le sa tutte. O quasi...

Sotto la supervisione di Sant'Ermanno da Sirone, santo protettore delle virtù politiche del nostro sindaco, si è tenuto ieri un consiglio comunale decisamente noioso. Anche perché i 5 della minoranza si sono presentati all'appuntamento con le armi un tantino spuntate per via, ha protestato Giuliano Colombo, del poco tempo avuto per studiare l'Odg, pervenuto loro solo giovedì scorso. Un Odg complesso e dedicato principalmente all'attuazione di quella - penso io - cagata elettorale partorita dalla mente (???) del Silvio antirepubblicano. Che ha obbligato i comuni ad assimilarla, lasciando loro briglia sciolta sul "come" e "quanto" compiere i nuovi scempi edilizi. Margini di dibattito, su questo argomento, ce ne sono stati dunque ben pochi. Ce ne sarebbero stati di più se la giunta avesse concesso all'opposizione il diritto di replicare alle risposte fornite alle interrogazioni di Bruno Amati, ma il sindaco Proserpio, con il valido sostegno della zelante segretaria comunale, ha prontamente stoppato le istanze del duo Corti/Colombo.
E così lo spocchioso Premierino ha potuto trasformare in teatrino le domande più che legittime poste da Amati, trattato come un rompipalle qualsiasi e non come un cittadino eletto proprio per porle, quelle domande.
Fantastico il siparietto sui bambini iscritti alla scuola materna, con Amati che infila una serie infinita di quesiti numerici e il preparatissimo Chiarella che risponde a tutti ma che cade proprio a un passo dal Superpremio finale. Non si ricorda il costo medio dell'iscrizione alla scuola materna di Garbagnate Monastero. Caro vicesindaco, sarà per la prossima volta. Il campione in carica è ancora Lei.
N.T.

Sipario o siparietto?

Ebbene no, il sipario non si è affatto alzato. Il Sindaco, appellandosi a non so quale legge, ci ha negato la possibilità di intervenire su tutte e 6 le interrogazioni che Bruno Amati ha presentato ieri sera in Consiglio Comunale. Avremmo invece voluto farlo, sia per completezza di informazione, visto che riguardavano tutte e quante l'operato dell'amministrazione uscente, sia per confutare sul nascere certe erronee informazioni e dichiarazioni che, forse volutamente, hanno reso una versione dei fatti piuttosto lontana dalla verità su alcuni degli argomenti più importanti per il nostro paese.
Siamo sconcertati: è la prima volta dopo numerosi anni di attività amministrativa che vediamo "negare la parola" a consiglieri democraticamente e legittimamente eletti e che quindi rappresentano il diritto di voce di una parte dell'elettorato. Il Sindaco se la canta e se la suona, dimostrando una volta di più la debolezza di un gruppo che fatica a reggere il confronto sulle idee e sui programmi.
Un comportamento antidemocratico e eticamente molto criticabile che non trova altra giustificazione.
Abbiamo quindi assistito da spettatori al siparietto delle domande e delle risposte genere Rischiatutto, condotte al limite dello sfottò, con un'aria di sufficienza e un atteggiamento quasi sprezzante verso il CONSIGLIERE che HA OSATO DISTURBARE CON LE SUE STUPIDE DOMANDE l'attività amministrativa; risposte banali, asettiche, che non hanno sviscerato le questioni al centro di ogni interrogazione.
Ma come siamo ridotti! Che pochezza!

Giusi Corti
Consigliere Comunale eportavoce del gruppo "Progetto per Molteno".

domenica 11 ottobre 2009

Domani sera consiglio comunale. Edilizia e poi Amati avanti tutta.

A distanza di sole due settimane dall'ultima riunione pubblica domani sera ci sarà un nuovo consiglio comunale dedicato principalmente all'approvazione della riforma dell'edilizia partorita dal governo Berlusconi, che darebbe la possibilità ai proprietari di ampliare il volume dei loro immobili residenziali e commerciali di almeno il 20%.
Seguiranno le numerose interrogazioni consiliari presentate da Bruno Amati che andranno a toccare tutti i punti caldi della politica moltenese. Si alzi il sipario.
A domani.
N.T.

Te do si te me det

Sulla Provincia di Lecco di ieri spazio alla singolare proposta di Muscetti per dare nuova linfa al volontariato. Una sorta di solidaristica e un po' bislacca rivisitazione del detto latino do ut des, do affinché tu dia. Perdonate, aulici leghisti, il titolo con il mio dialetto incerto. Non sono ancora andato a sciacquare i panni nel Po.

domenica 4 ottobre 2009

Fondamentalismo cattolico alla scuola elementare

Poi, da adulti, ci si chiede come la maggior parte dei nostri compaesani possa accettare che il parroco, dal suo pulpito o, come dice lui, in veste privata, dia precise indicazioni di voto in favore di coalizioni che, a suo avviso, forniscono un baluardo per i valori cristiani. E pazienza se questi gruppi politici sono gli stessi che, in barba a qualsiasi cristianissimo sentimento di solidarietà e pietas, vorrebbero tanto prendere a cannonate i barconi dei nostri fratelli derelitti dispersi nel Mediterraneo.
Qualsiasi intrusione più o meno goffa e sfacciata da parte della chiesa cattolica nella nostra vita di ogni giorno diventa cosa normale e accettabile, quando sin da bambini si è abituati a considerare normali certi atteggiamenti da stato teocratico o confessionale.
Proprio per questo scopo di "indottrinamento" il Battesimo si fa quando la persona non è ancora capace di intendere e di volere. La si inserisce sin da subito su un binario dal quale, in seguito, difficilmente scenderà.
Stesso discorso per la "preghierina" che la maestra faceva dire ai bambini, anni e anni or sono, appena entrati in classe e alla fine delle lezioni. Pratica abolita nel 1984 dal Concordato craxiano che ha confinato qualsiasi attività religiosa in un apposito spazio orario e istituito l'ora alternativa.
A Molteno, grazie a qualche maestra paladina della Fede, la preghierina si dice ancora oggi e al di fuori dell'ora di religione.
Scuola elementare, ore 8.30. L'ispiratissima insegnante entra in aula e fa recitare l'Ave Maria alla maggioranza degli alunni. Alla minoranza non cattolica, in massima parte composta di stranieri, concede, con tono cordiale, "Voi pregate pure per il vostro dio".
Infischiandosene altamente dei modi e dei tempi degli altrui rituali e, soprattutto, del fatto che la scuola pubblica è laica e che qualsiasi tipo di preghiera, cattolico o buddista che tu sia, te la reciti a casa tua o in altre sedi. I miei informatori mi hanno pregato di non tirare fuori questa storia, assicurandomi che la maestra in questione è una brava persona, professionista seria. Tuttavia questa sfacciataggine di alcuni personaggi vicini alla chiesa e, nel caso, appartenenti a Comunione e Liberazione, va comunque denunciata, perché innanzitutto è ILLEGALE e poi perché rischia di far sentire "fuori dal gruppo" le minoranze che non credono o credono in qualcosa di "diverso". E da bambini, sentirsi diversi e fuori dal gruppo, non è affatto bello. Fa stare male. Da adulti, invece, può essere terribilmente inebriante. Ve lo dice un borderline.
N.T.

giovedì 1 ottobre 2009

ICI: la resa dei conti

Purtroppo, causa un altro impegno, l'altra sera mi son potuto fermare in consiglio solo una mezz'ora. Un tempo misero ma sufficiente per capire due cose: la prima è che a Molteno il dialogo giunta/opposizione è praticamente impossibile per via di un'inconciliabilità caratteriale tra i giovinotti rubicondiracondi Oliver Proserpio&Stan Chiarella e i veterani prolissi, polemici e spesso e volentieri ostruzionisti Muscetti, Colombo e Amati. La seconda è che la nuova amministrazione deve avere serissime grane di bilancio, visto che dai banchi di governo piangono miseria e ritengono utile risparmiare pure sugli straordinari del vigile, tenuto a riposo e quindi assente al burrascoso consiglio. Allora mi sono chiesto quanto l'abolizione dell'Ici da parte del governo Berlusconi - sostenuto dai vari Nava, Buzzi e dalla lista Vivimolteno - stia colpendo i bilanci comunali. Ecco quanto riporta il blog di settore Blogonomy:

"Se è vero infatti che in alcuni Comuni l’Ici per la prima casa pesa pochissimo sul totale del gettito fiscale generato nel territorio (...), in altri incide per più del 40%. È il caso di Barletta (54,9%), Olbia (50,1%) e Foggia (49,1%). Ma anche di Ercolano (43,8%) o Vigevano (38,4%).
All’ansia si somma anche un po’ di diffidenza. I 246 milioni di euro che mancano, infatti, sono solo una parte di quanto tolto dal governo centrale: 451 milioni in meno di trasferimento ordinario, disposto dalla Finanziaria 2009, a cui si aggiungono le progressive riduzioni (-35% nel 2008, -37% nel 2009) del Fondo nazionale per le politiche sociali a cui i Comuni attingono in misura crescente per finanziare le loro attività di welfare."
"Il problema di cassa, dunque, c’è. E ne soffrono soprattutto i Comuni minori. «Hanno meno margini di manovra contabile, meno accesso al credito di lungo termine, meno elasticità nel fare tagli, accedere alle cartolarizzazioni e alla cessione di quote di controllate» osserva ancora Pezzani.
Insomma, per i sindaci la situazione «rischia di rivelarsi problematica», come dice a Economy Loreto Del Cimmuto, direttore del centro studi Legautonomie. «Difficilmente, infatti, il saldo contabile sarà a somma zero per tutti i Comuni»".

E i cittadini di Molteno, quindi, quanto stanno pagando la geniale mossa elettorale di Psycho-Silvio, capace di convincere la maggioranza degli italiani che gli asini possono volare?
N.T.