Dopo il gigantesco centro commerciale in costruzione tra Rogeno e Costamasnaga, il dirimpettaio enorme albergo della Limonta in fase di completamento sul territorio di Garbagnate Monastero, di là dalla superstrada, ora arriva anche un faraonico hotel con centro di benessere tra Molteno e Rogeno. Sono i tre nuovi ecomostri che divoreranno terra, denaro e orizzonti in vista dell'Expo milanese del 2015. Tutti e tre a un tiro di schioppo l'uno dall'altro, tutti e tre con data di scadenza ben celata sotto a cellophane e impalcature. Finita l'expofesta, tutti a casa. Chi ci doveva mangiare se ne andrà a casa con la pancia piena e lascerà i suoi fantasmi di cemento a infestare il nostro territorio.domenica 28 febbraio 2010
Ecomostri di oggi, fantasmi del futuro
Dopo il gigantesco centro commerciale in costruzione tra Rogeno e Costamasnaga, il dirimpettaio enorme albergo della Limonta in fase di completamento sul territorio di Garbagnate Monastero, di là dalla superstrada, ora arriva anche un faraonico hotel con centro di benessere tra Molteno e Rogeno. Sono i tre nuovi ecomostri che divoreranno terra, denaro e orizzonti in vista dell'Expo milanese del 2015. Tutti e tre a un tiro di schioppo l'uno dall'altro, tutti e tre con data di scadenza ben celata sotto a cellophane e impalcature. Finita l'expofesta, tutti a casa. Chi ci doveva mangiare se ne andrà a casa con la pancia piena e lascerà i suoi fantasmi di cemento a infestare il nostro territorio.venerdì 26 febbraio 2010
Prescrizione anche a Molteno
Smaltimento rifiuti non autorizzato, Polizia Provinciale, sezione ecologica...
Non siamo nell'immenso hinterland-immondezzaio di Napoli. Siamo a Molteno, Alta Brianza. Qui, da Casateonline, si apprende che un certo A.R. (ma non si poteva sapere il nome??) è finito sottoprocesso per i metodi assai poco ortodossi con i quali gestisce un'attività di smaltimento di rifiuti. Peccato verrà salvato anch'egli dalla prescrizione. Almeno nei privilegi e nelle scappatoie legali create ad arte da avvocati-parlamentari l'Italia resterà sempre una e indivisibile.
A fianco vedete invece il "dead tree standing", il prossimo albero condannato a morte, che verrà abbattuto quanto prima dalla giunta della coalizione PDL+Sega. Che si dice certa della malattia terminale del secolare faggio.
Non siamo nell'immenso hinterland-immondezzaio di Napoli. Siamo a Molteno, Alta Brianza. Qui, da Casateonline, si apprende che un certo A.R. (ma non si poteva sapere il nome??) è finito sottoprocesso per i metodi assai poco ortodossi con i quali gestisce un'attività di smaltimento di rifiuti. Peccato verrà salvato anch'egli dalla prescrizione. Almeno nei privilegi e nelle scappatoie legali create ad arte da avvocati-parlamentari l'Italia resterà sempre una e indivisibile.
A fianco vedete invece il "dead tree standing", il prossimo albero condannato a morte, che verrà abbattuto quanto prima dalla giunta della coalizione PDL+Sega. Che si dice certa della malattia terminale del secolare faggio.
mercoledì 24 febbraio 2010
Caso bibliotecaria: lo strano masochismo di sindaco e vice

Volevo lasciare perdere la questione della bibliotecaria per rispetto della ragazza in questione. Però la risposta che gli splendidi sindaco&vice hanno dato ai sospetti di nepotismo, anche se in questo caso si tratterebbe di cuginismo, sollevati da Progetto per Molteno, non può che far sacramentare.
I due, che tanto hanno starnazzato in campagna elettorale la necessità di una svolta rispetto al passato, hanno dichiarato alla Provincia che, nello scegliere la persona incaricata di sostituire la bibliotecaria in maternità, non hanno fatto altro che usare la stessa tecnica della giunta passata.
Quindi i baldi giovani ammettono di "aver agito ispirandosi ai vecchi".
Magari così fosse! Non avendo trovato traccia di nepotismo o cuginismo nella gestione della passata amministrazione, il vulcanico Proserpio, dopo aver rimestato a lungo nei biochimici ricordi del suo passato da delfino di De Capitani, ha finalmente trovato un'apparente incrinatura nella sua impeccabile gestione del personale e dei collaboratori esterni.
Si è ricordato, infatti, di un cugino di una sorella del cognato de mi' nonna, che se la intendeva - buon'anima - col suocero di un assessore, che per la tre giorni di un Battisti Day ha dato una mano nell'allestimento grafico della manifestazione. C'è una fattura.
E ha il coraggio di paragonare quella prestazione occasionale con un posto in ufficio garantito per mesi e mesi a una cugina di una consigliera di maggioranza!
Ricordiamoci che questi pidiellini ciellini sono quelli poi che su scala nazionale alzano gli scudi per difendere l'onorabilità di un Bertolaso che da anni affida a un amico, che sarebbe divenuto poi suo cognato, importanti commesse sulle grandi opere e sulla gestione e lo smaltimento dei rifiuti.
Ma andate a ciapà i ratt, ragazzi. La morale andatela a fare all'oratorio.
Forse lì vi danno l'assoluzione ed evitate le pernacchie.
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martedì 23 febbraio 2010
Che Volpez!
Qualche giorno fa, su Casteonline, è uscita la notizia di una sentenza del Tribunale di Lecco che ha respinto la richiesta di querela presentata da R. Volpez, nostra effervescente segretaria comunale, contro il sindaco di Barzanò, suo ex datore di lavoro.Curioso leggere la linea d'azione adottata dal chewingum più veloce della Brianza per invalidare la seduta in cui si sarebbe dovuto deliberare il suo licenziamento. Ora la Volpez deve pagare 14mila euro di spese legali. Mica poco, anche per chi guadagna 91.818,72 euro l'anno.
lunedì 22 febbraio 2010
Il Red Light Segalini finisce sulla Provincia. Ora tocca a Luzzana
Ancora poco più di un paio di settimane e gli abitanti di Luzzana dovranno esprimere la loro preferenza per la nuova viabilità nella frazione. Questa è stata, infatti, la scelta di "democrazia elitaria" della nostra giunta, che ha preso la stramba decisione di dare al partito dei lealisti di Luzzana l'esclusiva di una scelta che ricadrà sugli abitanti di tutto il territorio compreso tra Molteno, Rogeno e Bosisio Parini.Abbiamo già discusso delle due alternative al ballottaggio.
Ma potrebbe esserci anche una terza via. Ce la spiega di seguito Emilio Magni. Ecco invece, qui a fianco, il nuovo sondaggio. Vediamo se avrà lo stesso successo del Red Light Segalini, che è valso alla Zanzara una nuova menzione speciale sulla Provincia di ieri, domenica.
LUZZANA: LA TERZA VIA - di E. Magni
La soluzione che proponevo era quella di portare il traffico verso la SUPERSTRADA 36, partendo da una rotatoria da farsi all'incrocio con via don LUIGI MONZA (strada per GARBAGNATE ROTA) con una strada che attraverso la nuova area industriale, arriva alla zona ARREDOMARKET.
E' evidente, guardando la planimetria, che questa soluzione coinvolge il COMUNE di ROGENO, in quanto la strada andrebbe a toccare il suo territorio; ma come ho avuto modo di dire in precedenza, qui entra in azione la collaborazione in atto con questo COMUNE per lo studio del PGT (PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO).
Se non si utilizzano queste occasioni per un obbiettivo così importante, a che scopo si è presa la decisione di una collaborazione tra ENTI LOCALI?
Inoltre, facendo un'adeguata verifica dei flussi di traffico, si può arrivare a stabilire che l'attuale sottopasso è di grande utilizzo da parte di cittadini che non sono di MOLTENO; infatti le maggiori punte coincidono con gli orari di termine delle attività lavorative.
Trattandosi di un problema che coinvolge altri COMUNI, è opportuno che MOLTENO si confronti anche con loro per una soluzione condivisa.
Con questa soluzione, si ridurrebbe drasticamente il problema dell'imbuto di LUZZANA, senza grossi investimenti economici e senza deturpare in modo irreparabile l'ambiente essendo interessata un'area che sarà oggetto di un insediamento industriale certo in territorio di MOLTENO ed alla presenza di un progetto di OUTLET commerciale futuro in territorio di COSTAMASNAGA.
In ogni caso i tecnici esistono per attuare le indicazioni degli amministratori che, come tali, hanno il dovere di seguire anche le proposte dei cittadini.
L'informazione è un momento di democrazia indiscutibile e mi fa un enorme piacere vederla finalmente utilizzata dalla nostra AMMINISTRAZIONE.
Tutti i cittadini però devono essere interessati a questi momenti che riguardano problematiche dell'intero territorio comunale, anche se coinvolgono in particolare solo abitanti di una parte di esso.
E' inoltre importante che siano tratttati tutti allo stesso modo; a questo proposito non riesco a capire perchè l'informazione non è stata fatta per il PROGETTO DEI MARCIAPIEDI E DELLE CICLOPEDONALI dove, i cittadini interessati, sono rimasti all'oscuro delle decisioni dell'AMMINISTRAZIONE.
venerdì 19 febbraio 2010
Sondaggio Segalini: spopola il Red Light District

In una settimana 52 voti, compresi quelli di qualche furbetto che ha cliccato più volte da postazioni differenti. Vediamo quali sono i dati interessanti emersi da un sondaggio buttato lì giusto per dare al blog un pizzico di interattività in più. Proponetene altri, anche se il prossimo sarà certamente sul futuro viabilistico di Luzzana.

Primo: la Zanzara ha almeno 18 lettori maschi (34%). Tanti sono quelli che, tra le varie opzioni di riconversione dell'ex tessitura Segalini, hanno giudicato più appetibile quella di un bel Red Light District di ispirazione nordeuropea, con tutti i controlli medico-fiscali del caso. Per carità, all'orgiastico gruppo liberalizzatore potrebbe anche essersi aggregata qualche ragazza precaria che, non avendo trovato impiego a scuola o in biblioteca, potrebbe giudicare attraente e assai più remunerativo il business del sesso mercenario. Oltretutto l'immaginario quartiere, oltre a ridare ossigeno alle finanze comunali, toglierebbe mercato alle bande di sfruttatori delle schiave del sesso che, nonostante i proclami del governo Berlusconi, ancora imperversano tra Nibionno e Novedrate, e sarebbe controllato a vista dalle autorità locali, compreso il Parroco che, dall'alto del Ceppo, potrebbe assumersi il ruolo di supremo supervisore.
Secondo: tolta l'Inter della situazione che, almeno in Italia, fa campionato a sé, l'opzione più votata è stata quella della nuova struttura universitaria, che ha ricevuto 13 voti, ovvero il 25%. Potrebbe essere una facoltà specialistica, oppure una sede staccata di ingegneria, piuttosto che un complesso di servizi agli studenti, con convitti e facilitazioni per agevolarne lo studio e lo spostamento via treno verso i luoghi delle lezioni a Como, Lecco e Milano. Una cosa così.
Terzo: a seguire, più o meno a pari merito, si sono collocati il nuovo complesso residenziale (8 voti) e il museo archeologico industriale (7 voti). In realtà quest'ultimo potrebbe facilmente essere integrato nel punto sopra.
Infine: il lettore della Zanzara è di età media, visto che solo in cinque hanno giudicato interessante l'opzione degli appartamenti per anziani autosufficienti e, soprattutto, non ne può più di negozi e centri commerciali. Dopo decenni di schizofrenico consumismo instillato dalle tv commerciali, abbiamo le case piene di robe inutili, e i soldi sono finiti. E, i pochi che ci sono, alcuni di noi preferirebbero spenderli per una pizza e un'oretta di sollazzo con una Bocca di Rosa.
La giunta è avvisata. Bertolaso, pure.
giovedì 18 febbraio 2010
La risposta alle non risposte del sindaco
Ecco la risposta di Emilio Magni al sindaco sulla questione Raviola.
"Certo che EMILIO MAGNI non molla la presa, non solo su RAVIOLA, ma anche su altri problemi del paese; perchè l'informazione e la chiarezza sono le fondamenta della democrazia.
Non è stata fatta nè informazione nè chiarezza nella risposta del mio Sindaco MAURO PROSERPIO, alle mie precisazioni in merito alla delibera della GIUNTA PROVINCIALE sul 1° lotto del collegamento SP 51/SS 36.
E' infantile affermare che: “la GIUNTA BRIVIO avrà anche stanziato 2 milioni 900 mila EURO per RAVIOLA, ma non è riuscita a concretizzare l'intervento”.
Sa benissimo il Sindaco che il risultato delle ultime elezioni amministrative, ha premiato la coalizione PDL/LEGA NORD che presentava come candidato Presidente DANIELE NAVA e quindi mi deve spiegare come BRIVIO e la sua GIUNTA, potevano concretizzare l'intervento se non erano piu' responsabili dell'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE.
Non mi ha nemmeno chiarito come mai sono poi passati mesi per riprendere un progetto già pronto e perchè il finanziamento (già a bilancio) si è ridotto ed è stato deciso con una GIUNTA PROVINCIALE all'ultimo momento utile.
La cosa importante da segnalare ai cittadini, quelli di RAVIOLA lo sanno, è che la nuova AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE ha trovato un progetto preliminare, prodotto dalla GIUNTA BRIVIO, già pronto.
Piu' che fiducia io ho la speranza e sarò ben lieto che questa nel 2011 diventi realtà; cioè che il 1° lotto del collegamento possa essere attuato, per gli abitanti di RAVIOLA e per il futuro assetto viabilistico della nostra zona, a prescindere da ogni dissidio politico ed amministrativo, in quanto si tratta di risolvere un problema nell'interesse dei cittadini."
E.M.
"Certo che EMILIO MAGNI non molla la presa, non solo su RAVIOLA, ma anche su altri problemi del paese; perchè l'informazione e la chiarezza sono le fondamenta della democrazia.
Non è stata fatta nè informazione nè chiarezza nella risposta del mio Sindaco MAURO PROSERPIO, alle mie precisazioni in merito alla delibera della GIUNTA PROVINCIALE sul 1° lotto del collegamento SP 51/SS 36.
E' infantile affermare che: “la GIUNTA BRIVIO avrà anche stanziato 2 milioni 900 mila EURO per RAVIOLA, ma non è riuscita a concretizzare l'intervento”.
Sa benissimo il Sindaco che il risultato delle ultime elezioni amministrative, ha premiato la coalizione PDL/LEGA NORD che presentava come candidato Presidente DANIELE NAVA e quindi mi deve spiegare come BRIVIO e la sua GIUNTA, potevano concretizzare l'intervento se non erano piu' responsabili dell'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE.
Non mi ha nemmeno chiarito come mai sono poi passati mesi per riprendere un progetto già pronto e perchè il finanziamento (già a bilancio) si è ridotto ed è stato deciso con una GIUNTA PROVINCIALE all'ultimo momento utile.
La cosa importante da segnalare ai cittadini, quelli di RAVIOLA lo sanno, è che la nuova AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE ha trovato un progetto preliminare, prodotto dalla GIUNTA BRIVIO, già pronto.
Piu' che fiducia io ho la speranza e sarò ben lieto che questa nel 2011 diventi realtà; cioè che il 1° lotto del collegamento possa essere attuato, per gli abitanti di RAVIOLA e per il futuro assetto viabilistico della nostra zona, a prescindere da ogni dissidio politico ed amministrativo, in quanto si tratta di risolvere un problema nell'interesse dei cittadini."
E.M.
martedì 16 febbraio 2010
Proserpio dixit
“La giunta Brivio avrà anche stanziato 2milioni 900mila euro per Raviola – ha commentato Proserpio - ma di fatto non è riuscito a concretizzare l’intervento. L’attuale amministrazione provinciale mi ha assicurato che nel 2011 il primo lotto sarà ultimato, finora è stata di parola e io sono convinto che sarà così. Nel 2011 vedremo e anche i cittadini giudicheranno in base ai fatti e, visto che l’attuale amministrazione mi pare non abbia tagliato nessun pezzo di tracciato, se riusciremo a concretizzare il progetto spendendo 500mila euro in meno vorrà dire che sarà stato un doppio successo”.
Questa la risposta del sindaco alle riflessioni di Emilio Magni sulla variante di Raviola.
Insomma, il nostro primo cittadino è un fedelissimo della Zanzara ma affida le sue risposte agli altri giornalisti locali, Casateonline piuttosto che la Provincia o la Gazzetta di Lecco.
Sarà un appassionato di triangoli. Quando vorrà un tete-à-tete me lo faccia sapere. Se preferisce gli mando Winnie.
Questa la risposta del sindaco alle riflessioni di Emilio Magni sulla variante di Raviola.
Insomma, il nostro primo cittadino è un fedelissimo della Zanzara ma affida le sue risposte agli altri giornalisti locali, Casateonline piuttosto che la Provincia o la Gazzetta di Lecco.
Sarà un appassionato di triangoli. Quando vorrà un tete-à-tete me lo faccia sapere. Se preferisce gli mando Winnie.
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lunedì 15 febbraio 2010
Raviola tra inganno e realtà, aspettando la Regione
E' FATTA!!!
I soldi per il 1° LOTTO del collegamento SP 51 con SS 36, da RAVIOLA alla RETTOLA, sono arrivati negli ultimi giorni utili e sono stati inseriti nel PIANO TRIENNALE delle opere pubbliche provinciali 2010/2012 e nel BILANCIO 2010, con una delibera di GIUNTA del 26/01/2010.
Probabilmente, gli amici amministratori provinciali del Sindaco di MOLTENO si erano dimenticati di questo problema ed hanno messo una pezza con una decisione di cui nessuno si ricordava se non se n'è assolutamente parlato nel CONSIGLIO PROVINCIALE del 01/02/2010, nonostante la richiesta dell'opposizione tendente a spostare qualche finanziamento sulla viabilità secondaria provinciale.
C'è però un fatto importante che ho già evidenziato in precedenza: il finanziamento è di 2,4milioni di EURO mentre precedentemente la GIUNTA dell'ex Presidente BRIVIO, aveva messo a BILANCIO, per questo 1° LOTTO, 2,9 milioni di EURO.
E' un detto comune che la matematica non è un'opinione, infatti:
2,9 milioni di EURO GIUNTA BRIVIO
delibera del 18/12/2008
2,4 milioni di EURO GIUNTA NAVA
delibera del 26/01/2010
c'è una differenza di EURO 500 mila; dove sono finiti?
Il finanziamento deliberato non si aggiunge, ma arriva in sostituzione con una cifra però inferiore.
Non solo, questi 2,4 milioni di EURO, vengono finanziati per 1,7 milioni con mutuo passivo e per 700 mila con alienazioni (vendite di proprietà provinciali); questo significa che sono soldi, per il momento, solo sulla carta.
Dove sta la novità data con enfasi dal SINDACO, se i soldi sono diminuiti? E' evidente l'inganno di questa azione nei confronti dei cittadini di MOLTENO e di RAVIOLA in modo particolare; messo in atto dall' AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE.
Spero che di questo il SINDACO di MOLTENO se ne sia reso conto.
Dalle sue dichiarazioni (CASATE ONLINE), giunte dopo il mio articolo che denunciava la dimenticanza, si nota un attacco alla minoranza (quale? In CONSIGLIO COMUNALE a MOLTENO ne esistono 3) rea del tentativo di gettare fumo negli occhi ai cittadini.
A quanto sembra il fumo negli occhi, è gettato dagli amministratori provinciali e comunali.
Credo sia necessario che chi ci amministra capisca l'importanza di questo collegamento, oltre che per la soluzione del traffico a RAVIOLA, anche in riferimento alla futura PEDEMONTANA che passerà per la nostra zona a DESIO; quindi sarà l'occasione per un diretto collegamento del CASATESE e dell'OGGIONESE con la viabilità autostradale. E' giusto quindi che anche la REGIONE LOMBARDIA, si faccia carico di mettere a disposizione finanziamenti per la viabilità secondaria lecchese oppure direttamente per la LECCO-BERGAMO in modo che si possano dirottare risorse.
E' evidente che per avere questi finanziamenti (che non devono però essere uno spot elettorale!), si devono attivare i nostri Amministratori Provinciali.
A conclusione devo purtroppo dire che solo quando si vedranno partire i lavori si potrà dire che il sogno è diventato realtà.
EMILIO MAGNI - IDV
I soldi per il 1° LOTTO del collegamento SP 51 con SS 36, da RAVIOLA alla RETTOLA, sono arrivati negli ultimi giorni utili e sono stati inseriti nel PIANO TRIENNALE delle opere pubbliche provinciali 2010/2012 e nel BILANCIO 2010, con una delibera di GIUNTA del 26/01/2010.
Probabilmente, gli amici amministratori provinciali del Sindaco di MOLTENO si erano dimenticati di questo problema ed hanno messo una pezza con una decisione di cui nessuno si ricordava se non se n'è assolutamente parlato nel CONSIGLIO PROVINCIALE del 01/02/2010, nonostante la richiesta dell'opposizione tendente a spostare qualche finanziamento sulla viabilità secondaria provinciale.
C'è però un fatto importante che ho già evidenziato in precedenza: il finanziamento è di 2,4milioni di EURO mentre precedentemente la GIUNTA dell'ex Presidente BRIVIO, aveva messo a BILANCIO, per questo 1° LOTTO, 2,9 milioni di EURO.
E' un detto comune che la matematica non è un'opinione, infatti:
2,9 milioni di EURO GIUNTA BRIVIO
delibera del 18/12/2008
2,4 milioni di EURO GIUNTA NAVA
delibera del 26/01/2010
c'è una differenza di EURO 500 mila; dove sono finiti?
Il finanziamento deliberato non si aggiunge, ma arriva in sostituzione con una cifra però inferiore.
Non solo, questi 2,4 milioni di EURO, vengono finanziati per 1,7 milioni con mutuo passivo e per 700 mila con alienazioni (vendite di proprietà provinciali); questo significa che sono soldi, per il momento, solo sulla carta.
Dove sta la novità data con enfasi dal SINDACO, se i soldi sono diminuiti? E' evidente l'inganno di questa azione nei confronti dei cittadini di MOLTENO e di RAVIOLA in modo particolare; messo in atto dall' AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE.
Spero che di questo il SINDACO di MOLTENO se ne sia reso conto.
Dalle sue dichiarazioni (CASATE ONLINE), giunte dopo il mio articolo che denunciava la dimenticanza, si nota un attacco alla minoranza (quale? In CONSIGLIO COMUNALE a MOLTENO ne esistono 3) rea del tentativo di gettare fumo negli occhi ai cittadini.
A quanto sembra il fumo negli occhi, è gettato dagli amministratori provinciali e comunali.
Credo sia necessario che chi ci amministra capisca l'importanza di questo collegamento, oltre che per la soluzione del traffico a RAVIOLA, anche in riferimento alla futura PEDEMONTANA che passerà per la nostra zona a DESIO; quindi sarà l'occasione per un diretto collegamento del CASATESE e dell'OGGIONESE con la viabilità autostradale. E' giusto quindi che anche la REGIONE LOMBARDIA, si faccia carico di mettere a disposizione finanziamenti per la viabilità secondaria lecchese oppure direttamente per la LECCO-BERGAMO in modo che si possano dirottare risorse.
E' evidente che per avere questi finanziamenti (che non devono però essere uno spot elettorale!), si devono attivare i nostri Amministratori Provinciali.
A conclusione devo purtroppo dire che solo quando si vedranno partire i lavori si potrà dire che il sogno è diventato realtà.
EMILIO MAGNI - IDV
venerdì 12 febbraio 2010
Luzzana: busta numero uno o la due?
Dopo l'incontro pubblico di lunedì scorso, su Luzzana comincia a dipanarsi la nebbia. E' lo stesso sito del comune di Molteno, sempre più aperto ai cittadini, a rendere pubbliche le due attuali alternative sul futuro assetto viabilistico della frazione, alla voce PGT- piano di governo del territorio.
L'opzione A prevede un sottopassaggio a doppio senso di marcia che da una nuova rotonda posta in fondo a via Consolini (dove c'è ora l'antennone telefonico, per intenderci) passi sotto la superstrada e vada a innestarsi in un'altra nuova rotonda proprio all'altezza della Trattoria Binda (leggi Gatel). Duecento metri più avanti, in direzione Casletto, una terza nuova rotonda dovrebbe rendere innocuo il mortale svincolo successivo per Garbagnate Rota.
L'ipotesi B, invece, fatte salve le due rotonde previste anche dal piano A davanti al Gatel e allo svincolo per Garbagnate Rota, prevede un altro sottopassaggio che, da una nuova grande rotonda in quel terribile imbuto di strade che da Molteno, Gaesso e Rogeno vanno a innestarsi sulla superstrada, andrebbe a costeggiare l'Iveco in direzione Luzzana. Il sottopasso - si legge da Casateonline, sarebbe "a senso unico, per l’accesso dei mezzi pesanti" e il progetto prevede anche "marciapiedi e la sistemazione dell’uscita della frazione Paolina".
Gli abitanti di Luzzana hanno un mese di tempo per decidere tra le due opzioni. Personalmente, mi pare che la risistemazione della zona Iveco - Arredomarket sia la più necessaria. Veto di Manina e collega permettendo.
L'opzione A prevede un sottopassaggio a doppio senso di marcia che da una nuova rotonda posta in fondo a via Consolini (dove c'è ora l'antennone telefonico, per intenderci) passi sotto la superstrada e vada a innestarsi in un'altra nuova rotonda proprio all'altezza della Trattoria Binda (leggi Gatel). Duecento metri più avanti, in direzione Casletto, una terza nuova rotonda dovrebbe rendere innocuo il mortale svincolo successivo per Garbagnate Rota.
L'ipotesi B, invece, fatte salve le due rotonde previste anche dal piano A davanti al Gatel e allo svincolo per Garbagnate Rota, prevede un altro sottopassaggio che, da una nuova grande rotonda in quel terribile imbuto di strade che da Molteno, Gaesso e Rogeno vanno a innestarsi sulla superstrada, andrebbe a costeggiare l'Iveco in direzione Luzzana. Il sottopasso - si legge da Casateonline, sarebbe "a senso unico, per l’accesso dei mezzi pesanti" e il progetto prevede anche "marciapiedi e la sistemazione dell’uscita della frazione Paolina".
Gli abitanti di Luzzana hanno un mese di tempo per decidere tra le due opzioni. Personalmente, mi pare che la risistemazione della zona Iveco - Arredomarket sia la più necessaria. Veto di Manina e collega permettendo.
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mercoledì 10 febbraio 2010
Santa Raviola, facci la tangenzialina!
Contrordine. La tangenzialina che finora si interrompe bruscamente al confine tra Sirone e Molteno, attraverserà anche la nostrana frazione di Raviola.
La notizia si apprende da Casateonline e va a smentire, seppur parzialmente, l'ultimo aggiornamento che avevamo e che voleva la strada moltenese sacrificata definitivamente dalla Provincia in nome del costosissimo progetto della Lecco-Bergamo, sponsorizzato nientepopodimeno che da Roberto Castelli, Ministro della Cassoeula.
Il collegamento tra le due città lombarde assorbirà sì quasi tutte le risorse disponibili in Provincia, quantificate in cca 22 milioni di euro. Ma è proprio quel "quasi" a concedere a Molteno il lusso di un'eccezione. Un'eccezione del valore di 2milioni400mila euro e che si chiama "questione Raviola".
La domanda viene spontanea: perché, su tutta la provincia, proprio Raviola, angolino di un paesello di 3000 anime, buco di mondo brianzolo disperso tra rotonde e capannoni?
Qualche maligno punta il dito verso il calendario dei Santi del nostro sindaco.
Verso quel Sant'Ermanno da Sirone, per esempio, santo protettore dei giovani saltafossi così come San William d'Abruzzo, protettore delle campagne elettorali dei chierichetti. Per continuare con Santo Stefano Simonetti, nuovo patrono di Raviola.
Piano, signori, non spingete. Sul calendario moltenese c'è posto per tutti. E le messi, anche questa primavera elettorale, saranno abbondanti.
La notizia si apprende da Casateonline e va a smentire, seppur parzialmente, l'ultimo aggiornamento che avevamo e che voleva la strada moltenese sacrificata definitivamente dalla Provincia in nome del costosissimo progetto della Lecco-Bergamo, sponsorizzato nientepopodimeno che da Roberto Castelli, Ministro della Cassoeula.
Il collegamento tra le due città lombarde assorbirà sì quasi tutte le risorse disponibili in Provincia, quantificate in cca 22 milioni di euro. Ma è proprio quel "quasi" a concedere a Molteno il lusso di un'eccezione. Un'eccezione del valore di 2milioni400mila euro e che si chiama "questione Raviola".
La domanda viene spontanea: perché, su tutta la provincia, proprio Raviola, angolino di un paesello di 3000 anime, buco di mondo brianzolo disperso tra rotonde e capannoni?
Qualche maligno punta il dito verso il calendario dei Santi del nostro sindaco.
Verso quel Sant'Ermanno da Sirone, per esempio, santo protettore dei giovani saltafossi così come San William d'Abruzzo, protettore delle campagne elettorali dei chierichetti. Per continuare con Santo Stefano Simonetti, nuovo patrono di Raviola.
Piano, signori, non spingete. Sul calendario moltenese c'è posto per tutti. E le messi, anche questa primavera elettorale, saranno abbondanti.
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martedì 9 febbraio 2010
Il comune apre alle riunioni di quartiere
In attesa che qualche zanzaraccia informi gli assenti su quanto è emerso ieri in sala consigliare durante la riunione degli abitanti di Luzzana, ecco alcune riflessioni di Emilio "MagnIDV" su quella che pare essere una nuova politica di informazione x quartieri.
"E' cronaca di questi giorni che alcuni componenti della GIUNTA di MOLTENO, con il SINDACO in testa, hanno preso parte ad una riunione di un'associazione di privati cittadini (ARCO), tenutasi in SALA CONSIGLIARE.
In questa riunione, si legge, sono state date informazioni e notizie riguardanti problematiche sul tavolo dell'AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
E' molto strano che si parli di problemi riguardanti la viabilità, il centro sportivo, la variante di RAVIOLA, in una riunione ristretta di privati cittadini.
Mi domando se a MOLTENO esistono cittadini di serie A, a cui dare risposte e cittadini di serie B da lasciare all'oscuro di quanto si decide a PALAZZO.
Su questi temi è dovere dell'AMMINISTRAZIONE informare tutti con riunioni pubbliche indette dalla stessa e non dal sig. MEDA (ex sindaco di Garbagnate Monastero, ndr).
Da quando, un privato cittadino e non il SINDACO, porta a conoscenza delle soluzioni addottate dalla GIUNTA COMUNALE? Da chi ha avuto questo compito?
Informare ufficialmente, in un paese democratico, è compito della GIUNTA in riunioni pubbliche(CONSIGLIO COMUNALE, ASSEMBLEE).
Spero che le opposizioni portino queste problematiche in CONSIGLIO COMUNALE perchè stanno succedendo cose strane a MOLTENO.
E' strano anche che si sappia dai giornali che esiste nel nostro paese un quartiere fantasma che, si scopre essere invece, un quartiere residenziale ricco di ville(alcune con piscina).
Perchè dovrebbe essere fantasma se è regolarmente abitato da normali cittadini?
Leggo che forse i problemi di questo quartiere, stanno giungendo a soluzione per l'interessamento dell'attuale AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
Mi piacerebbe conoscere questi problemi e sapere se le precedenti amministrazioni se ne sono interessate.
Essendo problemi di un'area residenziale privata, perchè se ne deve far carico l'AMMINISTRAZIONE COMUNALE?
Ritengo sia doveroso interessarsi della soluzione dei problemi di tutti i cittadini e non solo di alcuni (perchè magari ci sono state promesse elettorali che hanno portato voti).
Sono sempre convinto,come ho altre volte segnalato, che un'AMMINISTRAZIONE che si rispetta, riconosce quanto fatto da chi l'ha preceduta; non vedo che questo avviene nel caso di MOLTENO ed in particolare per il CENTRO SPORTIVO, dove, l'attuale AMMINISTRAZIONE, fa sue soluzioni proposte da altri con un progetto, mentre dovrebbe preoccuparsi solo dell'attuazione di quanto già sulla carta.
E' in ogni caso positivo che si inizi ad informare i cittadini con incontri programmati, di cui il primo è in frazione LUZZANA:
Sarà un caso che l'inizio è da questa frazione?"
"E' cronaca di questi giorni che alcuni componenti della GIUNTA di MOLTENO, con il SINDACO in testa, hanno preso parte ad una riunione di un'associazione di privati cittadini (ARCO), tenutasi in SALA CONSIGLIARE.
In questa riunione, si legge, sono state date informazioni e notizie riguardanti problematiche sul tavolo dell'AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
E' molto strano che si parli di problemi riguardanti la viabilità, il centro sportivo, la variante di RAVIOLA, in una riunione ristretta di privati cittadini.
Mi domando se a MOLTENO esistono cittadini di serie A, a cui dare risposte e cittadini di serie B da lasciare all'oscuro di quanto si decide a PALAZZO.
Su questi temi è dovere dell'AMMINISTRAZIONE informare tutti con riunioni pubbliche indette dalla stessa e non dal sig. MEDA (ex sindaco di Garbagnate Monastero, ndr).
Da quando, un privato cittadino e non il SINDACO, porta a conoscenza delle soluzioni addottate dalla GIUNTA COMUNALE? Da chi ha avuto questo compito?
Informare ufficialmente, in un paese democratico, è compito della GIUNTA in riunioni pubbliche(CONSIGLIO COMUNALE, ASSEMBLEE).
Spero che le opposizioni portino queste problematiche in CONSIGLIO COMUNALE perchè stanno succedendo cose strane a MOLTENO.
E' strano anche che si sappia dai giornali che esiste nel nostro paese un quartiere fantasma che, si scopre essere invece, un quartiere residenziale ricco di ville(alcune con piscina).
Perchè dovrebbe essere fantasma se è regolarmente abitato da normali cittadini?
Leggo che forse i problemi di questo quartiere, stanno giungendo a soluzione per l'interessamento dell'attuale AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
Mi piacerebbe conoscere questi problemi e sapere se le precedenti amministrazioni se ne sono interessate.
Essendo problemi di un'area residenziale privata, perchè se ne deve far carico l'AMMINISTRAZIONE COMUNALE?
Ritengo sia doveroso interessarsi della soluzione dei problemi di tutti i cittadini e non solo di alcuni (perchè magari ci sono state promesse elettorali che hanno portato voti).
Sono sempre convinto,come ho altre volte segnalato, che un'AMMINISTRAZIONE che si rispetta, riconosce quanto fatto da chi l'ha preceduta; non vedo che questo avviene nel caso di MOLTENO ed in particolare per il CENTRO SPORTIVO, dove, l'attuale AMMINISTRAZIONE, fa sue soluzioni proposte da altri con un progetto, mentre dovrebbe preoccuparsi solo dell'attuazione di quanto già sulla carta.
E' in ogni caso positivo che si inizi ad informare i cittadini con incontri programmati, di cui il primo è in frazione LUZZANA:
Sarà un caso che l'inizio è da questa frazione?"
lunedì 8 febbraio 2010
Ahiahiahiahi, Raviola!
Così scriveva qualche giorno fa Emilio Magni:
Dalla PROVINCIA DI LECCO di mercoledì 27/01/2010: "l'assessore provinciale STEFANO SIMONETTI firma una lettera al sindaco MAURO PROSERPIO per annunciare il reperimento di 2 milioni e 400 mila euro per la variante di RAVIOLA."... Mi chiedo se è una notizia vera o una bufala, perchè nel "PROSPETTO DELLE OPERE PUBBLICHE, FINANZIAMENTO TRIENNIO 2010/2012" della GIUNTA PROVINCIALE del PRESIDENTE NAVA, non esiste traccia della voce riguardante il collegamento viario tra la SP 51 (località RAVIOLA) e la SS 36.
La risposta al quesito ce la dà sempre Emilio: sì, era un'enorme bufala brianzola.
"La risposta è venuta dall'ultimo CONSIGLIO PROVINCIALE, in cui è emerso, su interrogazione del CENTRO SINISTRA nella persona di VIRGINIO BRIVIO, che le risorse disponibili sono tutte impegnate (22 MILIONI di EURO) per la LECCO-BERGAMO in fase di costruzione.
Non esiste traccia, come detto in precedenza, di risorse, per le altre opere di viabilità provinciale tra cui il collegamento tra la S.P. 51(RAVIOLA) e la SUPER STRADA 36.
Dove sono i soldi reperiti dall'ASSESSORE PROVINCIALE per la VARIANTE DI RAVIOLA?
Si parlava di 2.400.000 EURO, che diventano a questo punto veramente fumo negli occhi dei cittadini che a questi rappresentanti del CENTRO DESTRA (provinciali e comunali) hanno dato il voto.
E' da rimarcare che la proposta dell'opposizione (BRIVIO in rappresentanza del CENTRO SINISTRA di cui fa parte l' IDV) era quella di smobilitare soldi per altre opere viabilistiche ed è stata respinta.
La conclusione è che RAVIOLA rimarrà per altro tempo (quanto?) con il suo problema di traffico ed il collegamento con la S.S. 36 sarà ancora una volta scritto nel libro dei sogni, come le notizie date con tanta enfasi alla stampa."
P.S. nel video l'accorata elegia che sindaco (con i baffi), vice e ass. Petrollini intoneranno al prossimo consiglio comunale.
Dalla PROVINCIA DI LECCO di mercoledì 27/01/2010: "l'assessore provinciale STEFANO SIMONETTI firma una lettera al sindaco MAURO PROSERPIO per annunciare il reperimento di 2 milioni e 400 mila euro per la variante di RAVIOLA."... Mi chiedo se è una notizia vera o una bufala, perchè nel "PROSPETTO DELLE OPERE PUBBLICHE, FINANZIAMENTO TRIENNIO 2010/2012" della GIUNTA PROVINCIALE del PRESIDENTE NAVA, non esiste traccia della voce riguardante il collegamento viario tra la SP 51 (località RAVIOLA) e la SS 36.
La risposta al quesito ce la dà sempre Emilio: sì, era un'enorme bufala brianzola.
"La risposta è venuta dall'ultimo CONSIGLIO PROVINCIALE, in cui è emerso, su interrogazione del CENTRO SINISTRA nella persona di VIRGINIO BRIVIO, che le risorse disponibili sono tutte impegnate (22 MILIONI di EURO) per la LECCO-BERGAMO in fase di costruzione.
Non esiste traccia, come detto in precedenza, di risorse, per le altre opere di viabilità provinciale tra cui il collegamento tra la S.P. 51(RAVIOLA) e la SUPER STRADA 36.
Dove sono i soldi reperiti dall'ASSESSORE PROVINCIALE per la VARIANTE DI RAVIOLA?
Si parlava di 2.400.000 EURO, che diventano a questo punto veramente fumo negli occhi dei cittadini che a questi rappresentanti del CENTRO DESTRA (provinciali e comunali) hanno dato il voto.
E' da rimarcare che la proposta dell'opposizione (BRIVIO in rappresentanza del CENTRO SINISTRA di cui fa parte l' IDV) era quella di smobilitare soldi per altre opere viabilistiche ed è stata respinta.
La conclusione è che RAVIOLA rimarrà per altro tempo (quanto?) con il suo problema di traffico ed il collegamento con la S.S. 36 sarà ancora una volta scritto nel libro dei sogni, come le notizie date con tanta enfasi alla stampa."
P.S. nel video l'accorata elegia che sindaco (con i baffi), vice e ass. Petrollini intoneranno al prossimo consiglio comunale.
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sabato 6 febbraio 2010
De Capitani cornuto e mazziato. Proserpio ringrazia

Arrivano i soldi dell'"operazione Luzzana" a rimpinguare le casse del comune. Sindaco e vice possono smettere di spellare le noci. Dalla Provincia di ieri si apprende, infatti, che le aziende che hanno avuto i permessi di costruire nuovi capannoni nei campi di Luzzana, hanno già staccato al comune di Molteno due assegni di 650 e di 330 mila euro.
Da un controverso progetto approvato dalla giunta De Capitani a fine mandato, il camaleontico Proserpio ha costruito il proprio successo elettorale e ora si appresta pure a raccogliere i frutti di quanto seminato dal suo rivale predecessore. Mica male.
giovedì 4 febbraio 2010
Diffida per il Bruciaossa!
E' tempo di tornare sulla questione Imar-Bruciaossa. Stamattina ho fatto due chiacchiere con gli uffici dell'Arpa di Oggiono. L'impiegata, molto cortesemente, mi ha spiegato che i loro tecnici il 20 di ottobre hanno inviato all'azienda in questione, alla Provincia e agli uffici dei comuni di Molteno e Bosisio Parini una dettagliata relazione dell'ispezione avvenuta a cavallo tra agosto e settembre, all'apice delle nauseabonde emissioni del mefitico inceneritore di carcasse animali.
L'ipotesi di reato era di "molestia olfattiva". Esaminata la relazione, il 12 novembre la Provincia di Lecco ha emanato nei confronti dell'Imar un provvedimento di diffida, al quale l'azienda ha risposto fornendo le proprie ragioni.
Restate sintonizzati per sapere il finale della storia. Cosa ci dirà l'Ingegner Faletra, responsabile provinciale per i rifiuti industriali, interpellato dalla Zanzara per avere maggiori dettagli sull'ispezione e sulla situazione attuale della vicenda, ai sensi degli obblighi di pubblicità stabiliti dal decreto 59/2005 del Ministero dell'Ambiente?
L'ipotesi di reato era di "molestia olfattiva". Esaminata la relazione, il 12 novembre la Provincia di Lecco ha emanato nei confronti dell'Imar un provvedimento di diffida, al quale l'azienda ha risposto fornendo le proprie ragioni.
Restate sintonizzati per sapere il finale della storia. Cosa ci dirà l'Ingegner Faletra, responsabile provinciale per i rifiuti industriali, interpellato dalla Zanzara per avere maggiori dettagli sull'ispezione e sulla situazione attuale della vicenda, ai sensi degli obblighi di pubblicità stabiliti dal decreto 59/2005 del Ministero dell'Ambiente?
martedì 2 febbraio 2010
Besanino ti amo o ti ammazzo
Lurido e fetido. Ghiacciato d'estate, rovente in inverno. Con l'eccezione, talvolta, messa lì giusto per confermare la regola: al posto dei soliti 65°C con umidità del 120%, può capitare che a gennaio, sul treno Molteno-Milano, ci siano le stalattiti a fare compagnia agli studenti e ai lavoratori, oltre all'odore acre del gasolio e di un detergente non risciacquato. Certo, qualcuno - vedi il nostro sindaco - sostiene che perlomeno il Besanino non ha i ritardi che ci sono sulla "linea dell'Adda", altro fronte di battaglia dei pendolari che ogni giorno dal lago sponda lecchese si recano nella metropoli meneghina. Per forza, una lumaca è difficile che faccia ritardi. Un'ora e 25 minuti per raggiungere da Molteno la stazione di Lambrate sono già un'eternità. E sul Besanino si viaggia come d'autunno sugli alberi le foglie. Tra colpi di gelida aria condizionata sul collo sudato, batterica caldazza di kerosene a impregnare maglioni e polmoni, ogni stagione è giusta per raggiungerla prima del tempo, l'eternità.
"Però il Besanino è puntuale". Puntuale come la morte.
Dopo questa doverosa intro, torniamo a parlare di Pedemontana ferroviaria e del nuovo direttivo dei sindaci di centrodestra al quale partecipa anche il nostro Proserpio. Ecco le considerazioni di Emilio Magni.
"...Nel programma elettorale della coalizione che appoggiava, come PRESIDENTE della PROVINCIA di LECCO, VIRGINIO BRIVIO, un punto di primaria importanza era il potenziamento delle linee ferroviarie LECCO/MOLTENO/MONZA e LECCO/MOLTENO/COMO.
Di questo problema si è persa ogni traccia nel piano programmatico quinquennale e nel piano triennale d'investimenti della GIUNTA PROVINCIALE di LECCO del PRESIDENTE NAVA.
Ricordo al nuovo componente di questo organismo, il Sindaco di MOLTENO, l'mportanza non solo della linea LECCO/MONZA ma anche della linea LECCO/COMO, che viene trattata sia come orari ma soprattutto come servizi (stazioni) alla stregua di una linea ferroviaria del mitico FAR WEST (mancano gli attacchi degli indiani con archi e frecce).
Spero e mi auguro che la nomina in questo organismo possa essere di buon auspicio, se con la collaborazione dell'ormai famoso e poco ascoltato COMITATO PENDOLARI, sarà possibile arrivare al raggiungimento degli obbiettivi di cui da anni si parla; passando dalle parole ai fatti senza nascondersi dietro la giustificazione della mancanza di soldi, che poi si scopre vengono dirottati da altre parti.
Ricordo inoltre che di queste linee, in particolare della LECCO/COMO, si sono ampiamente interessati i Consiglieri Regionali del PD, CARLO SPREAFICO di Lecco e LUCA GAFFURI di Como; quindi consiglio al mio Sindaco di rivolgersi a loro che hanno un'ampia documentazione in merito, in caso di difficoltà.
L'obbiettivo di questo loro interessamento è stato quello di sollecitare alla REGIONE LOMBARDIA il potenziamento di queste 2 linee per renderle una PEDEMONTANA FERROVIARIA che permetta di collegare LECCO con MILANO,COMO e la SVIZZERA.
Non si deve dimenticare che la precedente AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE (PRESIDENTE VIRGINIO BRIVIO) aveva avviato i contatti necessari con le autorità Cantonali Svizzere interessate, per un futuro programma di collaborazione per questo scopo.
Con la nuova AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE questi rapporti sono continuati o si sono interrotti?
Probabilmente si sono interrotti perchè è prerogativa delle nuove amministrazioni di centrodestra cestinare quanto messo in cantiere da quelle di centrosinistra e non valutare quanto invece è positivo e da portare avanti.
Quando si tratta di servizi necessari alla mobilità dei cittadini è importante accantonare le estrazioni politiche e valutare la positività delle azioni che portano al raggiungimento degli obbiettivi.
Come detto in precedenza si deve passare dalle parole ai fatti; per troppi anni si sono sentiti discorsi e si è assistito a riunioni che poi si sono dimostrate inutili; il lavoro da portare avanti è tanto.
Per esempio: passaggi a livello da eliminare, stazioni da potenziare per quanto riguarda i servizi; non è possibile che i biglietti per l'utilizzo del treno non si possano acquistare in stazione ma in centro paese come capita a MOLTENO.
Auguro al SINDACO di MOLTENO di portare avanti, con questo incarico, le istanze dei cittadini che si aspettano risultati e non parole come hanno sentito per anni.
Cordiali saluti"
Emilio Magni - IDV
"Però il Besanino è puntuale". Puntuale come la morte.
Dopo questa doverosa intro, torniamo a parlare di Pedemontana ferroviaria e del nuovo direttivo dei sindaci di centrodestra al quale partecipa anche il nostro Proserpio. Ecco le considerazioni di Emilio Magni.
"...Nel programma elettorale della coalizione che appoggiava, come PRESIDENTE della PROVINCIA di LECCO, VIRGINIO BRIVIO, un punto di primaria importanza era il potenziamento delle linee ferroviarie LECCO/MOLTENO/MONZA e LECCO/MOLTENO/COMO.
Di questo problema si è persa ogni traccia nel piano programmatico quinquennale e nel piano triennale d'investimenti della GIUNTA PROVINCIALE di LECCO del PRESIDENTE NAVA.
Ricordo al nuovo componente di questo organismo, il Sindaco di MOLTENO, l'mportanza non solo della linea LECCO/MONZA ma anche della linea LECCO/COMO, che viene trattata sia come orari ma soprattutto come servizi (stazioni) alla stregua di una linea ferroviaria del mitico FAR WEST (mancano gli attacchi degli indiani con archi e frecce).
Spero e mi auguro che la nomina in questo organismo possa essere di buon auspicio, se con la collaborazione dell'ormai famoso e poco ascoltato COMITATO PENDOLARI, sarà possibile arrivare al raggiungimento degli obbiettivi di cui da anni si parla; passando dalle parole ai fatti senza nascondersi dietro la giustificazione della mancanza di soldi, che poi si scopre vengono dirottati da altre parti.
Ricordo inoltre che di queste linee, in particolare della LECCO/COMO, si sono ampiamente interessati i Consiglieri Regionali del PD, CARLO SPREAFICO di Lecco e LUCA GAFFURI di Como; quindi consiglio al mio Sindaco di rivolgersi a loro che hanno un'ampia documentazione in merito, in caso di difficoltà.
L'obbiettivo di questo loro interessamento è stato quello di sollecitare alla REGIONE LOMBARDIA il potenziamento di queste 2 linee per renderle una PEDEMONTANA FERROVIARIA che permetta di collegare LECCO con MILANO,COMO e la SVIZZERA.
Non si deve dimenticare che la precedente AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE (PRESIDENTE VIRGINIO BRIVIO) aveva avviato i contatti necessari con le autorità Cantonali Svizzere interessate, per un futuro programma di collaborazione per questo scopo.
Con la nuova AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE questi rapporti sono continuati o si sono interrotti?
Probabilmente si sono interrotti perchè è prerogativa delle nuove amministrazioni di centrodestra cestinare quanto messo in cantiere da quelle di centrosinistra e non valutare quanto invece è positivo e da portare avanti.
Quando si tratta di servizi necessari alla mobilità dei cittadini è importante accantonare le estrazioni politiche e valutare la positività delle azioni che portano al raggiungimento degli obbiettivi.
Come detto in precedenza si deve passare dalle parole ai fatti; per troppi anni si sono sentiti discorsi e si è assistito a riunioni che poi si sono dimostrate inutili; il lavoro da portare avanti è tanto.
Per esempio: passaggi a livello da eliminare, stazioni da potenziare per quanto riguarda i servizi; non è possibile che i biglietti per l'utilizzo del treno non si possano acquistare in stazione ma in centro paese come capita a MOLTENO.
Auguro al SINDACO di MOLTENO di portare avanti, con questo incarico, le istanze dei cittadini che si aspettano risultati e non parole come hanno sentito per anni.
Cordiali saluti"
Emilio Magni - IDV
lunedì 1 febbraio 2010
Fantasmi del passato prendono vita

*Via Verdi è la strada che, scendendo dal dosso di Coroldo verso Molteno, prima dell'ingresso alla comunità Sorella Amelia, taglia a destra verso il campo sportivo e attraversa il nuovo quartiere residenziale di ville, villette e basse palazzine.
Nonostante la vicinanza di via Puecher, che alcuni si ostinano a pronunciare "pusher", non si tratta di un quartiere malfamato ma di una tranquilla zona di periferia che sopravvive pacifica nonostante l'abbandono delle istituzioni.
Via Verdi è stata al centro dell'incontro di venerdì scorso organizzato dall'Arco, l'associazione dei residenti di Coroldo.
La cronaca dettagliata la trovate su Casateonline, a firma di Marta Mazzolari.

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