venerdì 30 aprile 2010

Acqua pubblica e quel diniego del sindaco a Mani Tese

Scrive Winnie:

"Volevo tornare sul diniego di occupazione di suolo pubblico all'associazione Manitese per il 25 aprile.
Manitese, mica pinco palla, che da sempre si occupa davvero di chi ha bisogno. Manitese, a cui il sindaco ha negato l'autorizzazione "per motivi logistici, legati la rilievo della manifestazione...". Mi informerò, ma dubito che ad associazioni di questo tipo sia mai stata negata l'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico. Nel Comune dove lavoro, a naso, ricordo un solo caso, e si trattava dei testimoni di geova...
Mica finita qua, l'assurdo è che poi don mauro scrive "resta facoltà della S.V. di richiedere di effettuare tale attività in altra data nei limiti dell'ordinamento e delle leggi in materia". Ma come?! Per fare domanda bisogna rispettare la legge, e il diniego può basarsi per dei generici "motivi logistici"? Bastava mettere Manitese nel posteggio fuori Villa Rosa.
Gaffe colossale del nostro sindaco, anche perchè qualche bene informato mi ha detto che la raccolta firme pro acqua pubblica è stata sostenuta pure dall'A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia).
Per cui, a voler essere servili, a voler calare le braghe, sul palco, davanti al padrone, si finisce (oltre a fare figure di merda) col buttare a mare i principi democratici più elementari, nel caso specifico calpestati dal nostro sindaco...
Ma tanto, a parte pochi, a chi gliene fotte?"

giovedì 29 aprile 2010

Stralci dei discorsi del 25 aprile

Da Leccoprovincia.it riporto parte degli interventi del sindaco e del parroco domenica 25 aprile.

Sindaco:
"Vorrei focalizzare l’attenzione su un aspetto che ha caratterizzato tutti i partigiani e coloro che si sono opposti al regime. Tutti costoro sono partiti da un senso di responsabilità per dare un paese diverso da quello che stavano subendo. Credo che questo stia venendo meno, e un paese senza senso di responsabilità è un paese che rischia di fallire su tutti i fronti. Sicuramente non sono paragonabili per drammaticità a quelle del passato ma anche oggi ci sono ancora grandi sfide da combattere, una è quella della crisi economica e un’altra è quella ambientale. Quella del 25 aprile è una festa e dimostra che noi italiani siamo in grado di compiere grandissime azioni quindi saremo in grado di venirne fuori. La targa posta in stazione resterà un monumento affinché i ragazzi ricordino tutte le mattine quello che siamo stati e quello che possiamo essere".

Don Carlo:
"Non credevo nella mia vita di provare un momento così forte, forte perché siamo qui tutti uniti. Sulle ceneri di distruzioni e di odi 65 anni fa è stata issata la bandiera della pace e della fratellanza. Adesso la pace è il problema più urgente così come la costruzione di un mondo nuovo. Dobbiamo fare memoria e non dimenticare quanti hanno pagato per i loro ideali".

lunedì 26 aprile 2010

Ieri a Molteno la Resistenza. Oggi e domani?

Costretto ad appoggiarmi a Merateonline per immagini e video, stavolta voglio fare i complimenti all'amministrazione comunale e al nostro sindaco per l'ottima organizzazione della manifestazione intercomunale per il ricordo del 65°anniversario della Liberazione dall'occupazione nazi-fascista.
Vedere Molteno addobbata con il tricolore e non con i soliti squallidi festoni delle ricorrenze oratoriane è stato proprio un bello spettacolo.

La Messa, che dire. La si poteva evitare, certo, con buona pace del vicesindaco Chiarella commosso dinnanzi allo stesso palco sul quale da bimbo faceva il chierichetto.
Tuttavia molti partigiani e oppositori della dittatura fascista erano fervidi religiosi e in ogni caso, a Molteno, qualsiasi iniziativa pubblica non può prescindere da atti di riverenza nei confronti dell'autorità del parroco berlusconiano. Altrimenti si viene segati, come è accaduto alla fu festa per Battisti.

Ieri, parroco e giunta ciellin-leghista, tutti uniti davanti a fotografi e telecamere sotto il segno del tricolore. Oggi? La Resistenza non è un'inevitabile annuale rottura di coglioni, utile alle autorità solo a tirarsi a lucido e riempirsi la bocca di belle parole in pubblico.
La Resistenza non è ieri. E' per sempre.

mercoledì 21 aprile 2010

Referendum acqua pubblica: l'inaudito attendismo del sindaco


Mentre, come si può leggere dall'articolo apparso ieri sulla Provincia, la pazienza degli abitanti di Raviola comincia a non poterne più del modo dilettantistico con il quale la nuova amministrazione Proserpio si sta barcamenando sulla questione "bretella" o "tangenzialina", vengo a sapere che il sindaco sta spazientendo anche i fautori di una fondamentale iniziativa di raccolta firme per il Referendum abrogativo delle leggi di privatizzazione dell'acqua, prevista per domenica 25 aprile.

Il primo cittadino, infatti, non ha ancora firmato la domanda presentata dall'associazione Mani Tese e sta stranamente temporeggiando, forse per capire dai vertici locali del PDL come affrontare questa rogna: i maligni cominciano a temere che il sindaco impedirà questa iniziativa bollandola come politica e quindi non in sintonia con la concomitante Festa nazionale della Liberazione. Il suo nuovo compagno di partito Buzzi, presidente di Idrolario e quindi contrario al referendum, gliene sarebbe molto grato. Noi vogliamo invece credere che il sindaco, presentatosi ai moltenesi come un nuovo Messia, darà il via libera a quest'iniziativa che è di assoluta importanza per i suoi cittadini, elettori e non. Perché l'acqua è patrimonio dell'umanità e, come l'aria, deve rimanere alieno da qualsiasi tentativo di mercificazione.

lunedì 19 aprile 2010

Pdl e Lega costretti a celebrare la Liberazione

Quando ho visto l'annuncio sul sito del comune mi sono detto "però, caspita, hai visto che bravo il Proserpio?". Invece, volente o nolente, ci è stato costretto. Tocca a Molteno, infatti, ospitare quest'anno la manifestazione intercomunale per l'anniversario della Liberazione dell'Italia dal regime nazi-fascista. E così, con ogni probabilità, qualcuno della nostra giunta ciellin-legaiola e magari addirittura lo stesso parroco berlusconiano incaricato della solenne Messa, si troverà costretto a fare buon viso a cattivo gioco e buttare giù qualche boccone amaro.
Di certo non il sindaco, al quale, con la stessa scioltezza con la quale è zompato dal Pd al Pdl, per soddisfare la propria vanagloria basterà indossare in pubblico la fascia tricolore, e chi se ne importa se i Partigiani erano eroi o banditi.

sabato 17 aprile 2010

Amati all'attacco sulla cementificazione: "un insulto ai nostri Padri fondatori"

A un moltenese d'adozione come me l'appello fatto l'altra sera da Amati nientemeno che ai "Padri fondatori" del paese, è suonato vagamente ridicolo perché ha fatto venire in mente i Pilgrim Fathers che nel 1600 stabilirono le prime colonie sulla East Coast del Nord America. Con l'incidenza dei tumori più alta della Brianza, pensare Molteno come una Terra Promessa fa francamente accapponare la pelle.

Però è interessante e fa meditare l'intervento del "consigliere unico" di Voltiamo pagina per Molteno su cementificazione e verde pubblico, riportato su Casateonline.
Senza il rispetto delle radici storiche di una comunità, il teorico valore aggiunto dato dalle menti dinamiche di una giunta giovane va a farsi benedire e diviene pericolosa incoscienza e scelleratezza.

giovedì 15 aprile 2010

Marciapiedi, marciapiedi e poi...camion e deserto

A seguire l'aspra dichiarazione di Progetto per Molteno contro un bilancio di previsione monotematico: marciapiedi, ciclopedonabili e nulla più. Praticamente assenti la politica sociale, ambientale, scolastica, di riqualificazione del centro storico e totalmente ignorato il problema dei camion.

"Come mai al primo bilancio della Vostra amministrazione vi è una previsione in entrata di oneri di urbanizzazione pari a 1.230.000 euro, di cui almeno un milione già incassato, e di almeno 2.200.000 euro nel 2011?
E’ risaputo e documentato negli atti che oltre il 70% di queste entrate è dovuto ad atti amministrativi e provvedimenti della precedente amministrazione.

Prima considerazione: ai Consiglieri rendiamo noto che se dovessero recarsi alla tesoreria del nostro Comune, alla data di oggi vedrebbero giacenti a disposizione per la realizzazione opere pubbliche una cifra superiore ai 2 milioni di euro, e tutto questo sempre grazie ad atti della precedente amministrazione
(...)
Per tutto il 2009 avete sostenuto in modo strumentale la realizzazione della tangenzialina di Raviola, sapendo benissimo che nel dicembre 2008 vi era stata una delibera provinciale che aveva finanziato un tracciato alternativo. Avete ignorato volutamente e avete disinformato i cittadini di questo fatto, continuando a voler far credere che avreste fatto la tangenzialina pur sapendo che non vi era più nessun presupposto per poterla fare.

Le uniche opere pubbliche di valenza civica e sociale presenti nel programma sono la scuola e il cimitero, opere avviate dalla precedente amministrazione, mentre è molto limitato sotto l’aspetto sociale, non prevedendo altro che marciapiedi per la folle cifra di 4.160.000 euro, tralasciando l’importanza di riservare risorse per un intervento veramente organico sulla scuola media e, interventi a salvaguardia del centro storico (ceppo.
(...)
E’ un programma fatto di interventi di piccolo calibro ma molto onerosi. Ad esempio ci chiediamo se per i cittadini, in alternativa al faraonico intervento di 2.600.000 euro di piste ciclopedonali per proteggere i cittadini dai camion (ma non dalle loro esalazioni) non sia più opportuno usare gli stessi soldi per un cavalcavia che porti il traffico dello scalo direttamente verso la ss36, liberando dal passaggio dei camion via Stazione, via Giovanni xxiii e il passaggio a livello.
(...)
E’ completamente assente una politica sociale. Nell’ultimo anno nei dati statistici anche dei nostri comuni, è documentata un’esplosione a grappolo di nuove fasce di povertà dovute alla crisi economica e alla perdita del posto di lavoro.
(...)
Per tutti questi motivi il nostro voto al bilancio non può che essere contrario.

lunedì 12 aprile 2010

La stupidità della brunettiana "strasparenza" nel comune di Molteno

Leggendo sul sito del comune il programma del consiglio di domani - martedì - sera alle 21, dedicato all'approvazione dei bilanci, ho dato anche una sbirciatina alla voce "TRASPARENZA, VALUTAZIONE E MERITO", ovvero lo strillone della demagogia del ministro Brunetta.

La sezione è dedicata alle assenze dei dipendenti comunali e allo stipendio della segretaria Volpez, la quale nel 2010 dai circa 92mila € dello scorso anno scenderà a "soli" 64mila €.
Il chewingum più veloce della Brianza, infatti, perde Canzo e tiene solo Molteno e Nibionno. Nel 2010 i cittadini di Molteno, contribuendo per il 66,67% allo stipendio della segretaria, pagheranno le prestazioni della Volpez 42.600 €.
Questa è trasparenza, seppur magari poco simpatica perché legata esclusivamente al vil denaro.

Le informazioni sulla frequenza dei dipendenti sono invece trasparenza taroccata e venata di malafede, "strasparenza".
Cosa me ne frega se nel corso di un mese un dipendente, tra ferie e malattie, è stato assente il 48% dei giorni lavorativi?
Le ferie sono un diritto pagato con il proprio lavoro e la malattia è un fottutissimo inevitabile incidente di percorso nella vita di ciascuno di noi.
Giustificato, peraltro, da certificato medico.
Si vadano a fare le pulci ai medici dalla firma facile, quello sì.
Questa, invece, non è lotta contro l'assenteismo e a favore dell'efficienza.
E' una campagna da deficienti. Mancano, e non potrebbe essere altrimenti, i motivi delle assenze, giustamente blindati dalla legge sulla privacy.

Cosa assai più sensata sarebbe quindi, che ne so, istituire premi e pubbliche lodi ai dipendenti più propositivi, a quelli sempre in orario oppure a quelli che il pubblico giudica più cortesi, presenti e disponibili. A quelli che fanno meno assenze e a quelli che finiscono sempre tutto per tempo senza bisogno di straordinari. A quelli che fanno corsi di aggiornamento.

Ma i seguaci di Brunetta non ci arrivano; evidentemente sono ancora più corti di lui. Però mantengono un ingiustificato pudore sui loro, di compensi.

giovedì 8 aprile 2010

Caro sindaco, il TIR dove te lo metto? Sulla ciclabile?


"Un italiano, un ceco e uno spagnolo"... Non è l'incipit di una barzelletta anni'80 ma poco ci manca, visto che trattasi della grottesca processione di tre camionisti che, nel solo pomeriggio di martedì, si sono smarriti nel dedalo di viuzze tra via Giovanni XXIII e il Molino. Una scena ai limiti dell'ilarità, per chi la vive da spettatore.

Salvo poi incazzarsi e chiedersi: ma è possibile che ogni giorno qualche TIR finisca per perdersi nella frazione di Gaesso, con il povero camionista disorientato costretto a scendere e bussare alle finestre dei residenti per chiedere indicazioni su come raggiungere la Colombo Trasporti oppure la Statale 36?

Qualcosa nella viabilità, evidentemente, non funziona. Il problema dei camion da sempre affligge ogni zona di Molteno, da Raviola a Coroldo, al Pascolo, fino a Gaesso.
Di segnaletica ce n'è fin troppa e forse è addiritura controproducente, visto che per gli autisti non è facile riuscire a individuare la propria destinazione nella selva di cartelli messi dalla Provincia e dal Comune dentro e fuori dal paese.

Il fatto è che è inconcepibile che una grossa azienda di trasporti internazionali operi in centro paese e, invece che trovare altrove nuova collocazione, invochi sanatorie che le consentano di allargarsi ulteriormente, rosicchiando terra e polmoni alla popolazione residente.
E' inconcepibile anche che l'amministrazione comunale non prenda seriamente in considerazione la fattibilità di una strada riservata ai camion che dalla stazione porti direttamente in superstrada.

Invece, con i 2,4 milioni di euro arrivati dall'affarone Luzzana, faranno ovunque marciapiedi e piste ciclabili. Così i camionisti, anziché bussare alle finestre, potranno chiedere informazioni ai podisti e ai ciclisti.
E con gli spiccioli rimasti il sindaco ci comprerà pure qualche pannolino.

venerdì 2 aprile 2010

Parrocchia e scuola pubblica: era solo un pesce d'aprile. Forse.


Naturalmente la notizia di ieri su una nuova violazione della LAICITA' DELLA SCUOLA PUBBLICA era solo un pesce d'aprile. Figurarsi mai se sotto Pasqua e Natale la Parrocchia di Molteno si mette a rosicchiare ore di lezione alla scuola elementare per indottrinare meglio i giovani fedeli!

Lo scherzetto voleva solo tenere sulle spine le istituzioni scolastiche e religiose, facendo loro capire che, così come nelle cabine elettorali "dio ti vede", anche la Zanzara, nel suo piccolo, tiene le antennine ben ritte e la cannuccia sempre pronta a punzecchiare perbenisti, ipocriti, paladini della Fede e genuflessi del Potere.
Buona Pasqua a tutti.

P.S. la notizia dei pannolini del sindaco è invece verissima
.

giovedì 1 aprile 2010

Anteprima: mentre il sindaco regala pannolini le elezioni salvano la direttrice dall'ennesimo inchino al Don

Mentre il sindaco crede di farsi bello distribuendo due pannolini lavabili ogni nuovo nato - eppure dovrebbe ben saperlo che i bimbi pisciano e cacano ben più di due volte al dì e, spesso, in momenti separati - Pasqua si avvicina e la Curia ritorna a calpestare la sacra laicità della scuola pubblica. Con la complicità di pubblici ufficiali compiacenti, ovviamente.
I due protagonisti del prossimo post saranno un giovane Don e una direttrice della scuola elementare, la stessa che, mesi fa, si comportò in maniera assai ambigua e reticente sul caso "preghierina in classe".
Buona notte e pace e bene a tutti.