venerdì 30 luglio 2010

Motocross: gli svolazzi e le impennate post-elettorali del sindaco

La Zanzara nacque un anno e un mese fa a seguito delle polemiche personali nate tra me e M. Proserpio, il giovanotto che di lì a qualche ora sarebbe diventato sindaco di Molteno. Io avevo ironizzato sulla sua grottesca campagna elettorale, un po' "Vota Antonio La Trippa" e un po' "Berluschino dei salumieri", e sul suo populistico andare a raccattar voti cercando i consensi più disparati e facendo promesse incoerenti ai vecchietti col Campari col bianco al bancone della trattoria di Luzzana così come ai bikers del circolo di Motocross sul confine con Bosisio Parini. Lui si incazzò nero, disse che lui era il Nuovo che avanza e chiuse così il dibattito.
Ecco, "Nuovocheavanza" Proserpio in questi giorni ha pagato uno dei suoi debiti elettorali firmando con il collega di Bosisio il permesso per la riapertura del crossodromo, tanto osteggiato per via dell'inquinamento acustico e ambientale dai luzzanesi, suoi grandi elettori già vessati dalla nuova zona industriale. Per la prossima campagna elettorale al sindaco, quando si troverà a predicare di nuovo per la frazione di Luzzana, converrà aumentare il passo o dotarsi di uno scattante sidecar su cui sfoggiare la famigliola. Un sidecar da cross, s'intende, 'ché quelli del Motoclub potrebbero gradire.

mercoledì 28 luglio 2010

L'Assessore Chiarella fa il "terùn"


Finanziamenti regione
Inserito originariamente da Zanzara di Molteno
Dalla Provincia di ieri apprendiamo che il vicesindaco Assessore Chiarella, anima catto-leghista della lista civica Vivi Molteno, bacchettando i passati dieci anni di amministrazione di centrosinistra che non hanno portato cospicui finanziamenti esterni nelle casse del comune, alza la voce e dichiara che la sua amministrazione sta facendo tutto il possibile per partecipare a qualsiasi tipo di spartizione di fondi pubblici, siano essi provinciali, regionali o statali. Ispirandosi alla Cassa del Mezzogiorno, potrebbe farsi promotore della creazione di una sorta di Cassa della Padania. Ben venga, servisse a pacificare i bollenti spiriti secessionisti.

martedì 27 luglio 2010

Equivoci estivi

Oggi parola a Winnie che, dopo tanto tempo, è riuscito a meritarsi un post tutto suo senza necessità di andare di forbice per eliminare insulti e accuse passibili di querela (a me).

"Gossip...venerdì sera in villa rosa c'era un cantante, non so chi fosse e cosa cantasse. Comunque, prima di esibirsi, ha polemizzato dal palchetto allestito per la magica estate moltenese col sito internet comunale reo, a suo dire, di aver svilito gli eventi culturali estivi moltenesi. Pronto intervento sul palco dell'ass. villa, che ha chiarito l'equivoco, attribuendo alla zanzara la colpa di aver criticato la vena fikiana dell'estate in villa rosa. Giusto, dare a cesare quel che è di cesare. Grande! ma chi era il cantante? non mi va di rivedere il programma...
Poi, ci sarà la fresta della birra, niente da dire per carità, però qualche genio ha avuto l'idea di cercare cantanti/gruppi (gratis chiaramente) in grado di intonare battisti. Logico presumere che, gratis, avranno la voce come la mia, forse anche peggio, per cui dio ci aiuti. E c'è qualcosa di battisti che davanti a un litro di birra è, mi permetto di dirlo, un tantino fuori luogo...
Ma vabeh, dopo "ricatto d'amore" ci sta, ci sta tutto. Ma chi è che ha visto "ricatto d'amore" e ha detto "bello, facciamolo a molteno!". Pago chi me lo dice..."
Winnie

lunedì 26 luglio 2010

A proposito di Outlet


outlet Costa Masnaga
Inserito originariamente da Zanzara di Molteno
Qualche giorno fa Emilio Magni riportava l'attenzione sull'eventualità che nei campi tra Molteno e Costa Masnaga potesse presto sorgere un gigantesco centro commerciale che aumenterebbe in maniera esponenziale l'intasamento della striminzita Statale 36 con conseguenti problemi di traffico e di inquinamento dell'aria. Ieri La Provincia ha dedicato un'intera pagina all'"Outlet di Costa", con tanto di intervento di un rappresentante del PD che chiede di evitare strumentalizzazioni. Quando i politici non sanno cosa dire tirano fuori la parola jolly delle "strumentalizzazioni". Puffalo là, puffalo qua.

sabato 24 luglio 2010

Cementificazione, Emilio Magni all'attacco

"Mentre i cittadini hanno le loro serate di fine settimana estivo allietate da MANDI-MANDI e FIKI-FIKI, gli amministratori approvano, nel silenzio generale, 3 progetti che porteranno in centro paese nuove cementificazioni di cui solo loro ed i diretti interessati sentono la necessità.
Con il PGT (PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO) allo studio, vengono fatte varianti al PIANO REGOLATORE per permettere che una villa si trasformi in condominio (ex villa Bosisio), un'altra venga ristrutturata con aumento di cubatura (villa dei pini, chissà se dopo si chiamerà ancora così) ed infine un'area verde diventi edificabile (in via del cavo).
Il nuovo piano di governo del territorio prevede uno studio ambientale preliminare chiamato VAS (valutazione ambientale strategica) e molto probabilmente questo precludeva la possibilità di nuove edificazioni che invece vengono rese possibili con modifiche, all'ultimo momento, del piano regolatore.
L'Assessore all'edilizia privata PETROLLINI, dirà che non erano possibili altre soluzioni, non si poteva fare diversamente perchè le amministrazioni precedenti non avevano mai affrontato queste richieste, come già sentito per il ricorso Autotrasporti Colombo.
Certo che questo tempismo apre alcuni interrogativi:
come mai tutto questo ed in questo momento?
non era possibile attendere le nuove regole del PGT?
L'ex villa Bosisio poteva rimanere tale; la villa dei pini poteva essere ristrutturata lasciando la cubatura attuale; l'area verde di via del cavo poteva rimanere come è rimasta fino a questo momento nonostante le richieste, che esistono da anni, per la modifica.
NO!
Non era possibile, diranno gli amministratori di maggioranza (sindaco, giunta e consiglieri di VIVI MOLTENO) con la scusa di salvare l'economia del Comune, perchè questa decisione porta opere pubbliche gratuite e quindi risparmi; come se il muro di via Roma sia diventato improvvisamente d'intralcio alla viabilità del paese.
Come sempre a beneficiare di questo sono i soliti noti, infatti un privato non fa certo beneficenza al Comune, soprattutto di questi tempi, se non vede un profitto ed un vantaggio economico; sempre e comunque a scapito dell'ambiente.
Naturalmente, non essendo tutto questo nel programma elettorale, verrà giustificato come una necessità di riorganizzazione della viabilità del centro paese e dalla necessità di nuovi spazi per la scuola dell'infanzia.
Quello che lascia perplessi è che tutto questo succede senza sentire nessuna voce di dissenso; probabilmente va bene così come del resto avviene in altri ambiti e su altri temi."

Emilio Magni - IDV Molteno

mercoledì 21 luglio 2010

Raccolta firme contro l'Imar


raccolta firme
Inserito originariamente da Zanzara di Molteno
Ecco qua un esempio del testo da adattare di via in via e da far firmare ai cittadini stanchi delle esalazioni del Bruciaossa. Alcuni, pur apprezzando l'impegno civile, mi hanno fatto notare che non dovrebbero essere i cittadini a muoversi bensì il comune, nelle vesti di un'azione diretta da parte della Polizia Locale.
Ad ogni modo le nostre firme hanno un importante doppio scopo: dare coraggio al sindaco Proserpio, notoriamente tutt'altro che un Cuordileone, e fornire al primo cittadino la certezza di fare qualcosa di politicamente apprezzato. Vuoi mai che, schierandosi contro l'Imar, perdesse qualcuno dei suoi 1200 consensi (lo ripeto, mej cojoni!).
Firmate, firmate, firmate.
E poi consegnate il tutto al vigile Farella. Casiraghi lasciatelo stare, tra perlustrazioni al paese, manutenzione del verde e ispezioni negli uffici dei dipendenti ha già troppo da fare.

lunedì 19 luglio 2010

Gestione bar del centro sportivo: il mistero del rinvio della gara

Mentre la raccolta firme contro il Bruciaossa procede a gonfie vele, di casa in casa, tra giovani scettici titubanti che non si vogliono esporre e anziane invelenite che se potessero scenderebbero in strada con la mannaia per far cessare le esalazioni dell'Imar, facciamo il punto della situazione "gestione del bar del centro sportivo".
Il 15 luglio era il giorno fissato per la scelta del gestore. Due, a quanto pare, i contendenti.
A sorpresa, dopo che dal blog era partito il tormentone "Casalone", nome vicino all'attuale amministrazione e additato come favoritissimo per la concessione della gestione, sindaco e vice hanno fatto dietrofront e si sono presi un altro mese di tempo per decidere.
L'ex sindaco De Capitani accusa la giunta di clientelismo, il vicesindaco avvocatissimo Chiarella sulla Provincia di ieri risponde "...abbiamo deciso che sia più opportuno includere un membro esterno nella commissione che dovrà decidere in merito alle domande. Questa iniziativa ha una sola chiave di lettura. Dimostra la trasparenza e buona fede dell'amministrazione comunale. Altro che accusarci di brogli".
Che facciamo, gli crediamo?

sabato 17 luglio 2010

I cittadini insorgono e il Comune si prepara alla guerra contro il Bruciaossa

Finalmente pare che il comune di Molteno si stia attivando seriamente per far cessare la "Molestia olfattiva per forte odore nauseabondo proveniente dall'attività produttiva" dell'Imar srl, il famigerato inceneritore di carcasse animali.
I cittadini esasperati di via Consolini, dirimpettai del Bruciaossa, ma anche gli abitanti di tutte le zone limitrofe, compresa via Giovanni XXIII, via della Stazione, via Aldo Moro, stanno depositando in comune le loro dichiarazioni a sostegno della battaglia legale che si preannuncia all'orizzonte, mentre è partita una raccolta di firme che girerà presto di casa in casa. Fondamentali saranno le testimonianze anche dei cittadini delle zone del paese più lontane dalla ditta. Manco parlassimo di New York City.
Oggi intanto niente miasmi di carne putrefatta bruciata, visto che in questa torrida estate 2010 pare che le esalazioni si concentrino nelle mattinate di mercoledì e venerdì. In compenso la mia vicina si sta scatenando con un soffrittone da fare invidia alla cucina senegalese, e la Protezione Civile è stata allertata in vista di un possibile nubrifagio in arrivo, a distanza di un anno esatto dalla tempesta più violenta che gli anziani ricordino.
Via, via...

venerdì 16 luglio 2010

Outlet Costamasnaga: Molteno come la pensa?

Rieccomi a Molteno, anche se vorrei tanto essere a prendere il fresco in qualche monastero sperduto nell'Italia centrale...
Ricominciamo, con un po' di ritardo, con l'intervento di Emilio Magni sull'outlet di Costamasnaga.

"Anche il progetto OUTLET di COSTAMASNAGA, che era nei cassetti, è emerso in tutta la sua realtà anche se con molti dubbi da chiarire e molte domande da soddisfare.
In particolare:
Cosa ne pensano gli AMMINISTRATORI di MOLTENO, che sarà particolarmente interessato dall'enorme traffico che comporterà?
Il Sindaco di COSTAMASNAGA BONACINA, non potrebbe essere piu' preciso su come verrà risolto il problema del collegamento stradale di quest'opera?
Dove sono i difensori del verde e dell'ambiente, Sindaco BONACINA compreso, che erano contrari al polo industriale nell'area MAIS?
In ogni occasione i nodi vengono al pettine ed in questo caso non è fuori luogo il rapporto AREA MAIS-OUTLET.
Mi sono sempre chiesto, anche pubblicamente, quali siano stati i motivi di avversione al POLO INDUSTRIALE TECNOLOGICAMENTE AVVANZATO pensato dall'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE del Presidente BRIVIO e mi chiedo ora, come mai queste non emergano rispetto all'OUTLET di COSTA MASNAGA.
A questo proposito vorrei ricordare la risposta dell'attuale Consigliere Comunale di MOLTENO, ANGELO CASIRAGHI, che in merito ad una mia sollecitazione sul tema AREA MAIS e sulla posizione sua e di altri del COMITATO contro questo progetto confermava, su CASATEONLINE del 19/03/2010, la permanenza ancora attuale della sua posizione contraria e che però sul problema, la competenza non è piu' della PROVINCIA (qualcuno che ha competenza, mi confermi se il PIANO INDUSTRIALE PROVINCIALE è stato ufficialmente modificato) ma del Comune di BOSISIO PARINI e quindi MOLTENO non ha piu' possibilità di alcun intervento in merito.
Diceva inoltre, ANGELO CASIRAGHI, che ora il parere del Comune di MOLTENO, conta meno di zero nel fatto che il Comune di BOSISIO PARINI ha espresso l'intenzione di realizzare in futuro, su quest'area, una zona industriale. (Ma guarda che novità!)
E' la conclusione di una vicenda che tutti sapevano (amministratori precedenti ed attuali di MOLTENO) si sarebbe conclusa in questo modo.
Lo sapeva anche l'attuale Sindaco MAURO PROSERPIO, che nella qualità di Vicesindaco ed Assessore, nella passata AMMINISTRAZIONE, aveva contribuito in prima persona alla stesura di un volantino a firma “ IL GRUPPO CONSIGLIARE INSIEME PER MOLTENO “ dove questi fatti venivano messi nero su bianco in modo profetico.
Gli attuali amministratori di MOLTENO, maggioranza ed opposizione, devono muoversi e si devono esprimere su questo progetto OUTLET, che porterà il territorio ad essere stretto in una morsa di traffico insostenibile.
Anche dalle associazioni Ambientaliste e dai Comitati collegati, deve arrivare una presa di posizione (come successo per il MAIS) perchè l'aria che si respira non ha confini e l'inquinamento è sempre dannoso, sia che si produca a MOLTENO, BOSISIO PARINI o COSTA MASNAGA.
Dopo un batti e ribatti sui mezzi d'informazione, tra ORGANIZZAZIONE COMMERCIANTI, PROVINCIA e Sindaco di COSTA MASNAGA, il silenzio sembra essere sceso su questo progetto.
Cosa sta succedendo in merito a questa nuova cementificazione?
Ancora una volta, i cittadini di MOLTENO, si troveranno di fronte ad un fatto compiuto e si sentiranno dire dagli Amministratori che la competenza è del Comune di COSTA MASNAGA e non di MOLTENO; come se l'aria che respiriamo abbia una delimitazione compresa nei confini comunali.
Coerenza vuole che chi era contrario al progetto MAIS, soprattutto se Amministratori ed Associazioni Ambientaliste, venga allo scoperto ed esprima chiaramente la propria posizione."

EMILIO MAGNI
ITALIA DEI VALORI
MOLTENO
EMILIO MAGNI
VIA S.GIOVANNI BOSCO 7
23847 MOLTENO (LC)
tel.

mercoledì 7 luglio 2010

La Zanzara va in vacanza...occhio all'Imar!

La Zanzara va al mare fino al 15 luglio ma si è procurata una chiavetta della 3 per poter avere almeno un'oretta al giorno online...sperando che la commessa di Mediaworld non mi abbia "cojonato" assicurandomi la copertura nel paesello dove vado, sperduto sui Monti Aurunci. Bah, se lo dice lei...
Nel frattempo fatemi sapere chi ha vinto il bando per la gestione del bar del centro sportivo (al momento il nostro sondaggio dice "Casalone"...ma chi è??), tenete d'occhio il Don e, soprattutto, il Bruciaossa, le cui esalazioni pare si facciano sentire con particolare violenza nelle mattine di mercoledì e venerdì.
Io intanto vado a prendermi una boccata d'aria, alla prossima.
Ah, ricordo a chi non lo avesse ancora fatto, di andare in comune a firmare per i tre referendum dell'Italia dei valori. E pazienza se, come me, avete già firmato quelli pressocché identici proposti dal comitato popolare. Si può firmare in ogni caso.

lunedì 5 luglio 2010

Gli sposi sono tornati e scrivono: "Se questo è un prete..."

Sono onorato di avere appena ricevuto l'accorata testimonianza sul recente "scandalo all'altare", direttamente dallo sposo.
Finito il viaggio di nozze e tornati a Londra, dove oggi vivono, Elisa e Michele scrivono alla Zanzara e chiariscono quanto accaduto sabato 12 giugno durante la celebrazione del loro matrimonio a Molteno, paese natale della sposa.
E il Don Carlo non ci fa una bella figura.

"Eccoci qua, a Londra, di ritorno dal viaggio di nozze :-)
Leggiamo sempre la Zanzara (grazie ragazzi! ndr) ma non commentiamo mai ma questa volta, visto che siamo chiamati in causa pensiamo proprio di doverlo fare!
Innanzitutto puntualizziamo che Don Carlo non ha ricevuto la busta per il matrimonio (se non per le spese effettive: pulizia). Non possiamo essere ipocriti. Le offerte che dovevano essere date alla chiesa di Molteno sono state date alla onlus St. Peter’s project di Padre Carmelo! ... chi e' causa del suo mal pianga se stesso...

Prima del matrimonio abbiamo avuto diversi incontri con Don Carlo per puntualizzare e ribadire il fatto che Padre Carmelo avrebbe celebrato la messa in due lingue per conciliare la presenza di ospiti stranieri. Oltretutto Don Carlo ha preparato una licenza affinché la nostra istruttoria matrimoniale fosse effettuata da Padre Carmelo (servatis de iure servandis) il 5 gennaio 2010.

In breve durante la cerimonia Padre Carmelo non ha potuto fare altro che fare da chierichetto. Di certo non è compito dei preti litigare per dire messa e quindi Padre Carmelo non ha osato disturbare la celebrazione. L’omelia ha riflesso il tracciato storico del Don Carlo: la storia della chiesa, la vita di un santo, forse un augurio agli sposi tanto perche’ quello era il motivo della celebrazione. Quando però ha voluto pronunciare il rito del matrimonio, Elisa non e’ riuscita a stare zitta.
Comunque sempre per cordialità, I nostri amici stranieri non sono rimasti cosi amareggiati dalla situazione: è gia successo che una sposa non si presenti all’altare, che scappi con l’amante o che rimanga senza gonna. Il nostro piccolo battibecco non era previsto e quindi entra ora di merito nelle casistiche degli incidenti sull’altare!
Dopo la celebrazione abbiamo avuto una bellissima festa, un fantastico viaggio di nozze ed ora siamo rientrati al lavoro. Padre Carmelo ci ha accompagnati al pranzo di nozze e per noi ci ha sposato lui comunque.
Io Michele, da persona esterna al paese, che non voleva credere alle dicerie locali, considero incredibile la mancanza di rispetto che il parroco ha espresso ad un collega che ha fatto 3000 km in due giorni per venirci a sposare. Tutto cio a Cremona non sarebbe successo. Triste anche il pensiero che per cosi tanti anni l’egemonia di un parroco abbia potuto dettare legge e comandare la maggior parte delle persone del paese
“O dentro o fuori!”: tutti conoscono queste parole dette dal Don per anni alle porte dell’oratorio.
Se questo e’ un prete…"
Michele, lo sposo



venerdì 2 luglio 2010

Una volta c'era Battisti, oggi Fiky Fiky. Vivi l'estate...altrove!


Ieri pomeriggio ho fatto un salto un'oretta in Villa Rosa a fare due palleggi a pallavolo con mia sorella. Poca gente ma qualcuno c'era, a differenza del solito mortorio che regna nel parco. Qualche coppietta di adolescenti infrattata a pomiciare tra i cespugli, qualche bimbo italiano tenuto sotto stretta osservazione dai nonni e un bimbo nero bello pacioccone immusonito in disparte con la mamma su una panchina.
Sotto ai faggi secolari, qualche anziano alle prese con le carte.
La palla rotola. Una volta sola da quando stiamo giocando. Finisce contro la sedia di quello messo di spalle. Mia sorella si scusa. Io mi scuso.
Quello ci rimprovera stizzito: "Non si può giocare a palla!".
Io penso "starà scherzando..." e invece la sua espressione è seria, tipica di quello che sta per pagare di nuovo 100 a scalaquaranta...
Io ribatto: "Non si può giocare ad azzardo".
Lui: "Non stiamo mica giocando ad azzardo!!".
E si alza.
"Sta seduto", gli dico, mentre mia sorella mi trascina via.
'che prenderle da un pensionato in sandali e calzini che sta per pagare di nuovo 100 a scalaquaranta sarebbe stato alquanto umiliante.
Dopo dieci minuti terminiamo la nostra partitella e scivoliamo fuori dalla piccola conca verde dove grava una caldazza infernale.
All'ingresso ci soffermiamo a guardare il coloratissimo manifesto con gli eventi estivi:
Cala lo sconforto.
"Ci siamo persi Ma la Gilda la crepa mai..."
"Nooo, davvero?? Guarda là...pure Mandi Mandi!!"
Passiamo in rassegna i prossimi appuntamenti e ritorna il sorriso quando scopriamo che l'imperdibile rassegna di eventi estivi toccherà il suo culmine il 3 settembre con Gianni Drudi.
"Chi è?", mi chiede mia sorella.
"Quello di Fiky Fiky".
Una volta c'erano Antonella Ruggiero, Enrico Ruggeri, Edoardo Bennato, i giovani gruppi emergenti...la Festa di Battisti...Oggi la nuova rivoluzione culturale targata Proserpio e Chiarella sceglie Mandi Mandi e Fiky Fiky. Il 3 settembre saremo tutti lì in prima fila, per vederli fare Fiki Fiki insieme sul palco, il sindaco e il suo vice.