venerdì 31 dicembre 2010

Un brindisi a Fortunato

Questa mattina il Don Carlo ha celebrato la cerimonia funebre di uno dei personaggi da sempre ai margini di viale Giovanni XXIII.
Franco Fortunato, 69 anni emigrato da una vita al nord, era da tempo, almeno da quando sono arrivato a Molteno nel 1988, uno di quegli uomini pittoreschi e fuori dai ranghi che, volenti o nolenti, danno colore al quartiere. E lo rendono, a modo loro, molto più vivo di tutte quelle famiglie perbene che se ne stanno rinchiuse con le tapparelle perennemente abbassate dietro i loro muri di lauro.
Franco da parecchi anni viveva solo nella sua casetta popolare. La moglie lo aveva lasciato e anche con i tre figli - due maschi e una femmina - i rapporti non erano proprio idilliaci.
Del resto era quello che in Brianza si definisce un 'gras de rost', una persona problematica, scostante, con un passato da alcolista e un presente fatto di bombole per l'ossigeno e paranoie fomentate dalla semireclusione in un pensionato dove a forza di negarti le cose più elementari 'per il tuo bene' ti fanno perdere del tutto il flebile lume della ragione che l'età e le mille malattie ancora ti concedono.
Io ricordo quando anni fa tornava a casa dal lavoro imbenzinato peggio del Benelli che lo precedeva con il caratteristico scoppiettìo e lo seguiva con la puzza di miscela bruciata.
Una sera era tornato malconcio, pieno di sbucciature perché doveva aver preso larga una curva e si era ritrovato per terra. E meno male che non avevano ancora messo la rotondona a metà viale!
E poi cantava, cazzo, e come cantava! D'estate i suoi vocalizi ebbri salivano nell'aria e creavano scandalo nel quartiere per via di tanta alcolica libertà espressiva.
Negli ultimi anni i problemi polmonari ed epatici avevano messo fine alle sue velleità tenorili. E nella via era tornato il silenzio.
In vita sua Franco aveva fatto un po' tutti i lavori umili. Raccontava anche di aver tagliato l'amianto durante i suoi anni come muratore.
E forse proprio l'amianto se l'è portato via. E in pochi sentiranno la sua mancanza.
Nella predica il Don Carlo si è prudentemente tenuto sul vago, veleggiando sul senso della vita. Ha detto di non sprecare tempo e di accettare il proprio percorso disegnato dalla volontà divina, duri esso 30 o 100 anni.
Franco ha aspettato 69 anni. Ora lasciatelo bere in pace.
E dubito che nemmeno lui avrebbe apprezzato lo spumantino da 89 centesimi al Grosmarket che il comune ha regalato per Natale ai volontari.
Decisamente meglio la Fanta, piuttosto che dell'acqua sgasata all'aroma di citrosodina all'arancio. Però chissà, magari aiuta a digerire lo zampone.
Alla tua, Fortunato! Già ti immaginiamo lassù a imbenzinarti e tirare saracchi assieme al 'tuo' Padre Pio. Buon anno a tutti.

martedì 28 dicembre 2010

Tutto uguale a un anno fa


Pubblico di seguito le considerazioni di una Zanzara sullo scorso consiglio comunale.

"In questi giorni ho riletto il blog di un anno fa. Ad un anno di distanza, sul tavolo dell'ultimo consiglio comunale del 2010 gli stessi argomenti ed atteggiamenti di un anno prima: le deleghe del consigliere Casiraghi, la strafottente avversità di sindaco e c. alla critiche delle opposizioni (linguaggio da bettola?)tra la hola dei silenti consiglieri di maggioranza e le esternazioni dialettali di un Brambilla che - sopresa!- galvanizzato dal sentirsi capogruppo in pectore (la titolare era assente ma cambia poco, ad esser sinceri, perchè i suoi interventi sembrano essersi esauriti nel pistolotto di inizio mandato), non se la dorme più (ma la postura non è affatto migliorata), e l'accomapagnamento degli indecifrabili mugugni dell'assessore Corti che "ha già detto la sua" ma peccato che per dirla bisogna avercela, un'opinione... e poi, i sorrisetti ironici di Petrollini e del sindaco, un Muscetti puntualmente subito interrotto dal superassessore gaffeur Villa e dal solito Brambilla che non coglie mai l'occasione di fare bella figura standosene zitto,con l'Amati che attacca in crescendo sul nuovo incrocio di Coroldo...
C'è però una, anzi due grosse novità: la prima è che il crossodromo Bordone doveva essere riaperto per fare correre due o tre ragazzi di Molteno che praticano questo "sport" ( con buona pace degli altri trecento Moltenesi cui rompomo i timpani), la seconda è che è stata svelata la segreta strategia studiata da Petrollini sul problema Colombo Trasporti/scalo ferroviario: Colombo da lì dovrà sloggiare!E che? Spostano anche la ferrovia? Ma và! Per il momento non sono ancora riusciti a collegarla con Gaesso con quella ciclo-pedonabile che doveva attraversare proprio la proprietà Colombo.
Per il resto nebbia fitta, anzi neve fitta sulla tangenzialina di Raviola, con il doppio impasse di un tracciato annullato (la variante è decaduta, non è più in vigore, dice il sindaco, ma volendo possiamo riprendere l'iter daccapo - volendo??) e di un nuovo tracciato per il quale non ci né i soldi né la volontà per farlo, in Provincia. Quindi, rinviato alle calende greche.
La chicca della serata riguarda poi il giornalino o notiziario comunale che dir si voglia: verrà redatto in proprio dal vice-sindaco Chiarella, con la complicità della commissione biblioteca. Sennò perchè mai sarebbe assessore alla cultura?
La segretaria comunale sbircia ripetutamente l'orologio: mamma che tardi, nevica o piove, ma per che diavolo continuiamo a stare qui a raccontarci le solite fregnacce?"

Una zanzara

martedì 21 dicembre 2010

Stasera consiglio comunale

Stasera ultimo consiglio dell'anno. Aspetto cortese ed essenziale resoconto da quanti parteciperanno alla nuova performance teatrale della nostra amministrazione.

domenica 19 dicembre 2010

Cappellate per l'eternità

La morte, qualche giorno fa, del povero Umberto Griziotti ha del melodrammatico. Un uomo solo e malato, separato dagli affetti famigliari, passato a miglior vita a soli 49 anni mentre si fumava beato una sigaretta seduto sulla sua poltrona per i massaggi.
Un ictus e via. La sigaretta cade, la casa va in fiamme e soddisfa le volontà del defunto. Non finire mummificato in una bara.

Poi, due mattine dopo, prendo il treno per Lecco, guardo dal finestrino appannato le Grigne ghiacciate all'orizzonte, interrotte a un tratto da una costruzione anomala a mo' di pagoda che spunta dal muro del cimitero.
Una nuova cappella privata, di infimo gusto. Per coltivare l'illusione di essere di un ceto superiore anche nella morte. In effetti, agli occhi dei veri credenti, chi crede di portarsi i propri privilegi anche nell'adilà è davvero un diverso. E, soprattutto, un povero di spirito.

"Lo sai cos'è la morte?...è una livella.
un re,un magistrato, un grand'uomo,
varcando questo cancello ha fatto il punto
che ha perso tutto, la vita e pure il nome:
non ti sei fatto ancora questo conto?
Perciò, stammi a sentire... non fare il restio,
sopportami vicino - che t'importa?
Queste pagliacciate le fanno solo i vivi:
noi siamo seri… apparteniamo alla morte!"


Esprimendo quella semplice volontà di essere cremato, Griziotti, per tanti un 'borderline' ai margini della società dei benpensanti, la storia della livella l'aveva capita benissimo.

giovedì 16 dicembre 2010

Quante news aspettando Baldassarre!

Un incontro a Lecco dedicato alla proiezione del film-documentario "Le Dame e il Cavaliere. Sesso e potere: una storia tutta italiana", del giornalista d'inchiesta Franco Fracassi, è stata l'occasione per ricordarci quali sono i criteri usati da Berlusconi per reclutare nei circoli pseudoculturali della libertà condizionata la sua squadra di veline e yesmen analfabeti (analfabeti veri, non "semi", come il Capogruppo dei Lacché alla Camera Fabrizio Cicchitto ha definito Di Pietro), per i quali sedere in parlamento equivale a fare i tronisti in tv. Un posto vale l'altro. Dalla De Filippi o alla Camera, non importa. Date loro un copione e lo recitano. Male, ma lo recitano. Poi te credo che "a destra sono tutti uniti, mica come a sinistra". Uniti a fare le cagate dettate dal Sultano, che le propaganda come "fatti".
Con il lacché gran ministro del gossip Alfonso Signorini pronto a punire eventuali tradimenti al governo Berlusconi rivelando ai suoi lettori-elettori i volti dei politici che vanno a trans o fanno uso di stupefacenti.

Comunque, venendo al nostro piccolo, rassicurante, mondo antico, bigotto e berluschino, la serata è stata anche l'occasione per fare due chiacchiere con amici di Molteno che non vedevo da un po' e che mi hanno aggiornato sulle novità in paese.
Primo: il sindaco si è accorto che l'alluvione estiva è avvenuta perché nessuno si era ricordato di ripulire le vasche di contenimento dei torrenti Bevera e Gandaloglio. E così sta provvedendo a rimuovere tonnellate di terra in questi giorni con le escavatrici. Per la serie l'"amministrazione dei fatti". Dopo i disastri.
Secondo: il nuovissimo centro sportivo versa in stato di totale abbandono e pare che qualcuno dell'amministrazione incentivi le società di calcio a tirar calci più alle zolle che al pallone perché "tanto poi si butta giù un bel sintetico". Da finanziare, perché no, con i soldi ricavati dalla vendita del terreno dove sorge ora il vecchio e glorioso campo dell'AC Molteno.
Terzo: in vista del Natale, il sindaco Proserpio ha diramato una nuova regolamentazione per disciplinare la viabilità dei pastori che si recheranno anche quest'anno con le loro greggi a rendere omaggio ai suoi bimbi e al parroco Santo protettore del Ceppo. Atteso entro l'Epifania il permesso di soggiorno per quel povero negro di Baldassarre.
Infine, una bomba.
L'assessor-vicesindac-avvocatissimo Chiarella, per il quale ho una sincera simpatia, si è comprato una fichissima Mercedes Slk usata, nera con gli interni bordeaux. Gliel'ha venduta l'assessore alle tipografie regie Villa, con tanto di copiose e dettagliate brochures su come abbassare lo schienale del sedile. Caro Giuseppe, il tuo capopartito Silvio ti direbbe: "chissà ora quante ne mandi storte, con quel bolide!".



sabato 11 dicembre 2010

Indagato De Capitani: l'ultimo gioco sporco di Proserpio & co?

L'ex sindaco Nando De Capitani è indagato per aver 'offeso l'onore e il prestigio di corpo politico o amministrativo'. Precisamente, dell'amministrazione in carica a Molteno. Evidentemente il primo cittadino Proserpio-Berluschino, il suo vice Chiarella-Bondi o il fido Petrollin-Tremonti si sono sentiti offesi nell'onore per qualche dichiarazione pubblica del loro avversario politico. Uomini d'onore, loro.
O forse è partito tutto dal lombrosiano Brambilla-Calderoli, attaccato di recente da De Capitani per via del suo discutibile ruolo di consigliere comunale che vota per una deroga in favore del motoclub di cui lui stesso è il 'cassiere'?
Il sospetto è che all'origine della denuncia ci sia proprio la querelle estiva sul Bordone, il campo di motocross. Il duo De Capitani-Corti aveva ventilato che l'assessore Petrollini avesse mandato in vacanza il responsabile tecnico delegato a decidere sulla questione, per poter bellamente riapprovare il ritorno delle gare tra Bosisio e Molteno, scavalcando le competenze.
Metodo Forzidiotalia, insomma.
Certo è che si tratta dell'ennesimo brutto, bruttissimo segnale di chiusura della nostra amministrazione proprio in vista di nuove questioni di assoluta importanza che dovrebbero essere discusse con tutta la popolazione.
La ristrutturazione del centro del paese e la nuova destinazione delle ville storiche, la gestione degli scali ferroviari e i condoni all'area della Colombo trasporti, per finire con la privatizzazione dell'acqua. A proposito di acqua. Chissà che pensa della querela Mister Buzzi, politico-affarista pidiellino presidente di Idrolario e grande sponsor di questa giunta.
A questo punto indagherà la magistratura, in attesa che questa non si metta a fare le pulci alla Zanzara. Non ho voglia di diventare l'Assange brianzolo.