di Emilio Magni
In un Consiglio Comunale,
democrazia vuole, che i diritti di chi ne fa parte, come eletto dai
cittadini, vengano rispettati e tenuti nella massima considerazione.
Uno di questi è
che la dichiarazione scritta di voto di un Consigliere, sia esso di
maggioranza o di opposizione, venga allegata ai verbali della seduta.
Questo non si è
verificato a Molteno, dove, al contrario, un fatto grave e lesivo dei
diritti democratici si è registrato.
Una
dichiarazione scritta di voto
del Consigliere di minoranza Ferdinando DeCapitani non è stata
allegata ai verbali; non si è capito se la decisione sia venuta
dalla Segretaria Comunale su indicazione del Sindaco o dal Sindaco
stesso.
La realtà è
che arbitrariamente, in contrasto con le regole democratiche, la
decisione assurda è stata attuata e la dichiarazione non compariva
come tale ma solo come nota della discussione.
Il colmo si è
raggiunto con un comportamento bulgaro
da parte della maggioranza consigliare che ha respinto
all'unanimità la
richiesta di mettere ai voti la correttezza della decisione.
E'
legittimo che sorgano dubbi, dopo questo ed altri fatti, in merito
alla democraticità di comportamenti passati e presenti di chi
amministra Molteno, se viene negato un diritto di un eletto in
CONSIGLIO COMUNALE.
COSA STA
SUCCEDENDO?