sabato 2 giugno 2012

L'ennesimo scivolone autoritario del ducetto Proserpio


di Emilio Magni
In un Consiglio Comunale, democrazia vuole, che i diritti di chi ne fa parte, come eletto dai cittadini, vengano rispettati e tenuti nella massima considerazione.
Uno di questi è che la dichiarazione scritta di voto di un Consigliere, sia esso di maggioranza o di opposizione, venga allegata ai verbali della seduta.
Questo non si è verificato a Molteno, dove, al contrario, un fatto grave e lesivo dei diritti democratici si è registrato.
Una dichiarazione scritta di voto del Consigliere di minoranza Ferdinando DeCapitani non è stata allegata ai verbali; non si è capito se la decisione sia venuta dalla Segretaria Comunale su indicazione del Sindaco o dal Sindaco stesso.
La realtà è che arbitrariamente, in contrasto con le regole democratiche, la decisione assurda è stata attuata e la dichiarazione non compariva come tale ma solo come nota della discussione.
Il colmo si è raggiunto con un comportamento bulgaro da parte della maggioranza consigliare che ha respinto all'unanimità la richiesta di mettere ai voti la correttezza della decisione.
E' legittimo che sorgano dubbi, dopo questo ed altri fatti, in merito alla democraticità di comportamenti passati e presenti di chi amministra Molteno, se viene negato un diritto di un eletto in CONSIGLIO COMUNALE.
COSA STA SUCCEDENDO?