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martedì 5 ottobre 2010

Delirio urbanistico



Intervento del gruppo “Progetto per Molteno” sulla mozione dei tre gruppi di minoranza riguardante i tre programmi integrati.

"Non siamo d’accordo su questi tre piani integrati per diversi motivi:

Primo fra tutti, un motivo di trasparenza istituzionale. A Molteno il PGT è in preparazione. Un PGT che la legge vuole di partecipazione, un PGT condiviso. Invece si è fatta una corsa contro il tempo per aggirare gli ostacoli. L’ostacolo questa volta è una restrizione di legge della Regione Lombardia riguardante alcune procedure urbanistiche considerate non attivabili, quali i programmi integrati di intervento...

La seconda ragione per cui non siamo d’accordo riguarda l’aspetto urbanistico. Parliamo di tre interventi nel centro del paese, uno all’incrocio tra via Vittoria e via Roma, l’altro all’inizio di via del Cavo, il terzo lungo via Grandi.
Parliamo del centro del nostro paese, parliamo di come intendiamo disegnare la Molteno del futuro (per dirla con le stesse parole usate da questa amministrazione nella scheda informativa sul PGT).
Ma un paese non si disegna solo con strade, marciapiedi e parcheggi, elementi che rappresentano solo la cornice di quel tessuto urbano che dà un senso al nostro paese, che ne costituisce la fisionomia e l’identità.
Attraverso il paesaggio urbano un luogo si racconta: il paese racconta se stesso, la propria architettura e la propria storia. Ogni intervento rappresenta il modo di dare forma allo spazio abitato e dunque i modi di vivere nel paese.

Il terzo aspetto riguarda in particolare il modo di intendere o di disattendere la tutela del verde e dell’ambiente da parte di questa amministrazione comunale.
L’importanza per il centro di Molteno dei giardini e di queste zone verdi è indiscussa. Il tessuto urbano non è solo l’edificato, le case, i palazzi, le strutture pubbliche, le strade i marciapiedi, ma è anche il verde urbano, pubblico e privato, intessuto nel contesto.
Basterebbe, per rendersene conto, guardare il panorama del centro di Molteno da lontano o ancora meglio dall’alto. Si noterebbero molto distintamente le macchie di verde che insistono nel centro : primo in ordine di grandezza il parco di villa Rosa, subito dopo il giardino Ronchi (lungo via Conti), e poi quello di villa dei Pini e villa Bosisio. Sono 4 grandi macchie verdi macchie ben distinte , che ospitano alberi di alto fusto e di pregio.
Non ci può essere interesse pubblico, tradotto in danaro o in un pezzo di marciapiede o altri spazi, che possa giustificare l’abbattimento di questi edifici, lo smembramento dei loro giardini, lo sradicamento di piante secolari e la distruzione del verde, anch’esso tutelato dal vincolo posto nel PRG vigente..."

Giusi Corti, Progetto per Molteno

sabato 19 giugno 2010

Don Carlo Dux...scandalo sull'altare!

La Zanzara anticlericale è ben lieta di accogliere questa testimonianza di Giusi Corti su un fatto accaduto sabato scorso in chiesa a Molteno. Protagonisti: due giovani sposi, un sacerdote inglese e il Don Carlo. Leggete con attenzione!

"Padre Carmelo di Giovanni, o Father Carmelo, com’è conosciuto a Londra, è un sacerdote pallottino (ordine di San Vincenzo Pallotti), parroco della chiesa italiana cattolica di Londra St Peter Church.

Un piccolo prete eccezionale, che da quarant’anni visita le carceri e gli ospedali inglesi, cercando di portare conforto, solidarietà ed amicizia ai criminali e tossicodipendenti italiani.

La sua parrocchia è diventata nel tempo un punto di riferimento per gli immigrati italiani a Londra, soprattutto giovani, che hanno trovato lì un luogo dove condividere le proprie esperienze, trovare amicizia, solidarietà ed amore.

Te ne parlo perché due giovani italiani, chiamiamoli Elisa e Michele, originari lei di Molteno, lui di Cremona, ricercatori in medicina a Londra (perché l’Italia, si sa, non offre loro un futuro), dopo essersi conosciuti durante il dottorato a Berna, si innamorano , si trasferiscono a Londra e iniziano a frequentare la parrocchia di Father Carmelo.

L’anno scorso decidono di sposarsi nel giugno del 2010 e organizzano a distanza la cerimonia e la festa di nozze, con tutte le prevedibili difficoltà del caso.

Padre Carmelo, forse in parte artefice della decisione, si offre per celebrare il loro matrimonio.

Ovviamente la notizia riempie di gioia i futuri sposi e viene comunicata lo scorso dicembre al nostro parroco, il quale non pone obiezioni. In seguito, visto che tra gli invitati ci sono inglesi, francesi, tedeschi e svizzeri (una piccola comunità internazionale di ricercatori), si prevede che una parte della cerimonia sia fatta inglese per permettere a tutti di partecipare e che Padre Carmelo avrebbe tenuto l’omelia anche in inglese. Ma soprattutto perché è il prete che conosce a fondo gli sposi, che li ha seguiti, che li ha aiutati anche nei momento di sconforto nell’esilio londinese… perché è il loro amato parroco.

Questo l’antefatto. Arriviamo all’oggi.

Matrimonio di sabato 12 giugno ore 11,30.

Padre Carmelo attende gli sposi in Parrocchia ma, colpo di scena, non celebra, non concelebra, anzi è messo lì sull’altare a servir messa, in pratica a fare da chierichetto al nostro parroco.

Arrivati al momento clou della cerimonia, cioè lo scambio degli anelli e della promessa matrimoniale, la sposa alza una mano, interrompe don Carlo e chiede di poter sentire “la voce di Padre Carmelo”. Il nostro parroco continua imperterrito, tentando di affermare qualcosa del tipo “… ma io qui sono il responsabile”

Gelo totale, stupore e disappunto sulla faccia di tutti: sposi, genitori, parenti, amici e conoscenti. Tutti si chiedono il perché di questo assurdo comportamento. Tutti si chiedono perché il nostro parroco non abbia mantenuto la parola, non abbia mostrato cortesia a questo piccolo prete, non sia stato gentile con gli sposi.

Burbero a tal punto che non si avvicina neppure agli sposi per lo scambio della pace (!!!).

Ora Elisa e Michele sono in viaggio di nozze, torneranno a Londra a fine mese e rivedranno Father Carmelo. Questo piccolo grande prete cui la nostra parrocchia ha letteralmente voltato le spalle, negandogli perfino la dignità di una messa."

Giusi Corti

giovedì 15 aprile 2010

Marciapiedi, marciapiedi e poi...camion e deserto

A seguire l'aspra dichiarazione di Progetto per Molteno contro un bilancio di previsione monotematico: marciapiedi, ciclopedonabili e nulla più. Praticamente assenti la politica sociale, ambientale, scolastica, di riqualificazione del centro storico e totalmente ignorato il problema dei camion.

"Come mai al primo bilancio della Vostra amministrazione vi è una previsione in entrata di oneri di urbanizzazione pari a 1.230.000 euro, di cui almeno un milione già incassato, e di almeno 2.200.000 euro nel 2011?
E’ risaputo e documentato negli atti che oltre il 70% di queste entrate è dovuto ad atti amministrativi e provvedimenti della precedente amministrazione.

Prima considerazione: ai Consiglieri rendiamo noto che se dovessero recarsi alla tesoreria del nostro Comune, alla data di oggi vedrebbero giacenti a disposizione per la realizzazione opere pubbliche una cifra superiore ai 2 milioni di euro, e tutto questo sempre grazie ad atti della precedente amministrazione
(...)
Per tutto il 2009 avete sostenuto in modo strumentale la realizzazione della tangenzialina di Raviola, sapendo benissimo che nel dicembre 2008 vi era stata una delibera provinciale che aveva finanziato un tracciato alternativo. Avete ignorato volutamente e avete disinformato i cittadini di questo fatto, continuando a voler far credere che avreste fatto la tangenzialina pur sapendo che non vi era più nessun presupposto per poterla fare.

Le uniche opere pubbliche di valenza civica e sociale presenti nel programma sono la scuola e il cimitero, opere avviate dalla precedente amministrazione, mentre è molto limitato sotto l’aspetto sociale, non prevedendo altro che marciapiedi per la folle cifra di 4.160.000 euro, tralasciando l’importanza di riservare risorse per un intervento veramente organico sulla scuola media e, interventi a salvaguardia del centro storico (ceppo.
(...)
E’ un programma fatto di interventi di piccolo calibro ma molto onerosi. Ad esempio ci chiediamo se per i cittadini, in alternativa al faraonico intervento di 2.600.000 euro di piste ciclopedonali per proteggere i cittadini dai camion (ma non dalle loro esalazioni) non sia più opportuno usare gli stessi soldi per un cavalcavia che porti il traffico dello scalo direttamente verso la ss36, liberando dal passaggio dei camion via Stazione, via Giovanni xxiii e il passaggio a livello.
(...)
E’ completamente assente una politica sociale. Nell’ultimo anno nei dati statistici anche dei nostri comuni, è documentata un’esplosione a grappolo di nuove fasce di povertà dovute alla crisi economica e alla perdita del posto di lavoro.
(...)
Per tutti questi motivi il nostro voto al bilancio non può che essere contrario.

martedì 26 gennaio 2010

Tanto per chiarire: Progetto preliminare opere infrastrutturali per lo sviluppo del trasporto ferroviario

Crediamo sia dovuta una risposta, o meglio una riflessione sulla frase che il Sindaco di Molteno ha pronunciato al termine della lettura in Consiglio Comunale delle osservazioni su questo progetto da parte del nostro capogruppo, osservazioni che sottolineavano l’incongruenza tra le finalità del bando regionale e le soluzioni progettuali inoltrate dal Comune alla Regione Lombardia.

La relazione sollevava forti dubbi sulla regolarità degli atti adottati dalla giunta comunale in merito alle modalità intraprese per l’ approvazione del progetto e sulla competenza della stessa a deliberare in materia di copertura finanziaria e di urgenza delle proprie deliberazioni . A conclusione, il nostro gruppo si riservava di inoltrare le osservazioni per quanto di competenza, sia alla Regione Lombardia, sia alla Corte dei Conti. Qui scattava la famosa frase del Sindaco: QUESTO E’ IL VOSTRO SUICIDIO POLITICO, E’ LA FINE POLITICA DEL GRUPPO “PROGETTO PER MOLTENO.”

La riflessione è di natura squisitamente politica: difende le logiche oggettive della trasparenza e della rigorosa correttezza della documentazione a supporto della richiesta e mette in discussione l’ efficacia dell’intervento proposto nell’ affrontare e risolvere le vere criticità della nostra zona ferroviaria ovvero stazione, scalo ferroviario e passaggio a livello.

Ma la nostra riflessione pone soprattutto la questione del corretto, funzionale e efficiente utilizzo delle risorse pubbliche in una logica più ampia della semplice visione locale. In questo contesto è giusto che i finanziamenti siano dati a quei progetti che effettivamente corrispondono e rispondono alle finalità del bando regionale ovvero “ lo sviluppo dei sistemi e dei nodi di interscambio modale passeggeri ferrovia-gomma al fine di diminuire le ricadute negative del traffico nei centri abitati”.

Poco o nulla di tutto questo vediamo dentro il mega progetto proposto dalla Amministrazione Proserpio: nessuna soluzione sulle vere criticità e quindi nessuna soluzione per lo scalo ferroviario, per il traffico pesante generato dallo scalo che transita nel centro abitato, per l’inadeguatezza e la pericolosità dell’ incrocio al passaggio a livello. Vediamo solo un’ infinità di marciapiedi anche in zone che poco a nulla a che vedere con le problematiche legate alla integrazione urbana delle stazione. Opere che coinvolgono ben 150 mappali e che avranno costi elevatissimi legati agli espropri di aree private, molte delle quali su aree residenziali. In questo contesto si evidenzia una sproporzione tra costi /benefici.
Riteniamo completamente sbagliato un progetto che impegna 2.500.000 euro ma il cui contenuto non offre soluzioni strutturalmente efficaci delle vere problematiche della nostra zona ferroviaria.

Esortiamo il nostro Sindaco a non preoccuparsi delle sorti del nostro gruppo consiliare, ma a rivolgere tutta la sua attenzione alla programmazione e agli atti preparatori degli interventi pubblici. La nostra è la funzione di una normale opposizione che però ha ben presente l’interesse pubblico e in questo contesto opera nell’ interesse generale di Molteno e dei suoi cittadini.
Ferdinando De Capitani Giusi Corti
Gruppo Consiliare "Progetto per Molteno"

mercoledì 13 gennaio 2010

Storia di un vanesio ereditiero

E’ con grande soddisfazione che registriamo la notizia del finanziamento regionale di 130 mila euro per la riqualificazione urbana di via A. Moro a Coroldo.
Un’opera di 450 mila euro già pronta al via, che rientra tra le eredità lasciate dalla precedente amministrazione De Capitani la quale, già dall’aprile 2009, ne aveva predisposto il progetto definitivo in collaborazione con i residenti della zona, sperimentando con i cittadini una vera e propria progettazione partecipata con l’inclusione degli stessi nei processi decisionali.
Per una conclusione “tutta in discesa” dell’iter progettuale e burocratico e per garantire le condizioni ottimali al finanziamento regionale, la stessa giunta De Capitani a marzo del 2009 aveva predisposto la variante di piano regolatore alle norme tecniche, in virtù della quale venivano rese immediatamente disponibili all’esecutività tutte le aree necessarie, in pratica le fasce di rispetto stradale, per la creazione di infrastrutture quali marciapiedi, ciclabili, parcheggi ecc.
Che questo fosse il passaggio fondamentale per il via libera al finanziamento, è confermato dal punteggio assegnato al progetto da Regione Lombardia, che esprime il massimo del punteggio per i progetti esecutivi aventi la disponibilità immediata delle aree necessarie, svincolate proprio dalla variante di piano varata a marzo 2009.
La Giunta Proserpio, sollecitata anche dalla nostra interrogazione consiliare dell’11 settembre 9, ha provveduto solo alle fasi finali (esecutivo e partecipazione al bando): ben poca cosa rispetto al lungo lavoro propedeutico eseguito in precedenza dai “vecchi” amministratori.
L’opera, fortemente voluta dall’amministrazione De Capitani, era già inserita nel piano opere pubbliche 2009, e quindi già finanziata (tutti sappiamo che il mancato finanziamento di un’opera è un grave illecito perseguibile dalla Corte dei Conti). Avventata la decisione della Giunta Proserpio di fermare il bando di gara del cimitero, già finanziato da mutuo, perché lo smembramento dei progetti potrebbe accrescere i costi delle progettazioni frammentate. Decisione ancor più sconsiderata in quanto Proserpio sapeva che già a gennaio / febbraio di quest’anno entrerà fresco fresco nelle casse comunali 1 Milione di euro, cioè la prima parte di quella cospicua “eredità” dello sportello unico di Luzzana che la giunta De Capitani lascia ai nuovi amministratori e che servirà a finanziare le opere pubbliche del triennio.
Che il sindaco Proserpio non lo riconosca e non rigrazi, è nelle cose.
Ma non se ne faccia un vanto: a quasi otto mesi dall’insediamento, la sua amministrazione ancora vive di rendita.

Giusi Corti
Consigliere Comunale e portavoce del gruppo “Progetto per Molteno”


martedì 8 dicembre 2009

Tangenzialina, la chimera del sindaco

Dal testo qui sopra che potete leggere cliccando sull'immagine:
"Con la delibera provinciale 448 e i successivi passaggi, era più che evidente che la vecchia tangenzialina non avrebbe avuto più alcun futuro. Malgrado ciò, il Sindaco Proserpio ha strumentalizzato ai fini elettorali la realizzazione dell’opera in tempi brevi, ostinandosi a non riconoscere il valore e l’importanza per i cittadini della nuova soluzione prospettata da questa delibera. Ostinazione che lo ha portato alla decisione di inserire la vecchia tangenzialina nei nuovi programmi come prova di forza, commettendo così una grave infrazione denunciabile alla Corte dei Conti..."

martedì 1 dicembre 2009

Esclusivo: la dichiarazione che ha fatto scappare la giunta

In attesa che il consiglio interrotto giovedì sera si riunisca per portare a termine le interrogazioni di Amati, ecco qua l'intervento mancato di Giusi Corti che, microfono alla mano, aveva fatto scappare la giunta capeggiata dal vice Chiarella, scandalizzato dal rifiuto del consigliere d'opposizione di posticipare l'intervento a fine seduta.

"Signor Sindaco,

concordiamo appieno con quanto espresso nei primi due paragrafi della Sua lettera, laddove annotiamo che l’istituto dell’interrogazione deve essere disciplinato dalla Statuto e dal Regolamento del Consiglio Comunale, che, com’è noto, non è mai stato portato in approvazione a Molteno.

Non capiamo il senso del seguito della Sua lettera, dove Lei disquisisce in modo generico e aleatorio, nel tentativo di trovare una parvenza di giustificazione per aver negato al nostro gruppo, nel Consiglio Comunale del 12 ottobre 2009, senza motivazione alcuna, la possibilità di intervenire sulle interrogazioni poste da un altro gruppo consigliare.

Al fine di regolarizzare le discussioni in Consiglio Comunale, sollecitiamo la nomina della commissione per l’aggiornamento dello Statuto comunale e la preparazione del regolamento del Consiglio comunale.

In virtù di quanto sopra, pertanto, le comunichiamo che Lei non potrà negare diritto di parola ai gruppi consiliari che vorranno intervenire sulle interrogazioni, poiché in questo specifico caso non esiste normativa certa che lo vieti.

Richiediamo a Sua Eccellenza il Prefetto, che ci legge in copia, di fornire pareri al riguardo a cui scrupolosamente ci atterremo."


Giuseppina Corti

giovedì 22 ottobre 2009

Piedibus: lettera di Giusi Corti

Il Piedibus è una delle inziative del nostro programma elettorale che volevamo sperimentare sul territorio di Molteno, al termine dei lavoro di Via Aldo Moro.
Intanto però sfatiamo un mito: non è vero che il piedibus possa essere fatto solo ed esclusivamente dove esistono tutti i marciapiedi. Prova ne sono tanti paesi del circondario che non hanno marciapiedi ovunque ma che lo hanno però messo in pratica con successo.
E già che siamo in argomento sfatiamo anche il secondo mito, e cioè che non è vero che a Molteno non esistano i marciapiedi o i percorsi pedonali protetti: via Roma, via della Vittoria, Via Grandi, ora Via Aldo Moro, Via Consolini. Il piedibus si potrebbe quindi fare, anzi su alcune vie la nostra idea era quella di proporre addirittura il bicibus.

La verità vera però è che per farlo serve la gente, serve un buon numero di volontari. Si faceva affidamento sul folto gruppo di volontari della Protezione Civile di recente costituzione, purtroppo ora affievolitosi parecchio causa esplusioni e dimissioni (ad oggi ne contiamo circa dieci!!! - dei 60 iniziali, ndr.).
Ma si potrebbe sempre chiedere all'associazione pensionati oppure al gruppo di cammino.

Ad ogni buon conto, avevamo già nei mesi scorsi preso contatti con l'assessorato di Sirone per i primi ragguagli, con il proposito di risentirci al momento opportuno per verificare anche dalla loro esperienza quali fossero le criticità ed i punti di forza, anche se siamo convinti che questi ultimi siano di gran lunga superiori ai primi.
Sappiamo infatti che il piedibus rappresenta un ottimo esercizio fisico per bambini ed accompagnatori, nonchè importante momento di socializzazione per tutti.

Non capiamo perchè non voler proporre l'iniziativa, anche solo in via sperimentale e solo su alcune vie, tralasciando le parti del paese meno sicure.
Per gli zaini troppo pesanti, si poteva organizzare con l'aiuto dell'auto di qualche genitore, a turno...
Come spesse volte succede, le difficoltà diventano alibi per nascondere la mancanza di volontà della nuova Amministrazione e la poca disponibilità nel voler intraprendere nuove iniziative che costano fatica, creano forse qualche problema in più, ma che come questa vanno nella direzione di rendere i nostri piccoli cittadini più consapevoli degli spazi pubblici della propria comunità, oltre al grande vantaggio di disincentivare l'uso dei mezzi per accompagnare i ragazzi, riducendo l'intasamento e l'inquinamento quotidiani davanti alla scuola.
A questo proposito vorrei anche ricordare che in aprile di quest'anno, dietro istanza di alcuni genitori, l'amministrazione comunale di Molteno e la direzione didattica avevano definito la bozza di un accordo che doveva permettere agli alunni delle scuole elementari e ai loro accompagnatori di aprire i cancelli prima dell'orario scolastico per sostare nel cortile in attesa dell'apertura della scuola. Questa convenzione, predisposta dall'assessorato all'istruzione, era pronta per essere sottoscritta prima dell'inizio del nuovo anno scolastico e avrebbe garantito l'attesa in un luogo più protetto.
Perchè il nuovo assessore Chiarella non l'ha portata avanti? Non ritiene pericoloso l'assiepamento quotidiano sul marciapiede prospiciente i cancelli in un tratto di strada piuttosto stretto e sottoposto al passaggio e alla sosta continua delle auto e dei pullman?

Giusi Corti
Consigliere Comunale e portavoce del gruppo " Progetto per Molteno"

martedì 13 ottobre 2009

Sipario o siparietto?

Ebbene no, il sipario non si è affatto alzato. Il Sindaco, appellandosi a non so quale legge, ci ha negato la possibilità di intervenire su tutte e 6 le interrogazioni che Bruno Amati ha presentato ieri sera in Consiglio Comunale. Avremmo invece voluto farlo, sia per completezza di informazione, visto che riguardavano tutte e quante l'operato dell'amministrazione uscente, sia per confutare sul nascere certe erronee informazioni e dichiarazioni che, forse volutamente, hanno reso una versione dei fatti piuttosto lontana dalla verità su alcuni degli argomenti più importanti per il nostro paese.
Siamo sconcertati: è la prima volta dopo numerosi anni di attività amministrativa che vediamo "negare la parola" a consiglieri democraticamente e legittimamente eletti e che quindi rappresentano il diritto di voce di una parte dell'elettorato. Il Sindaco se la canta e se la suona, dimostrando una volta di più la debolezza di un gruppo che fatica a reggere il confronto sulle idee e sui programmi.
Un comportamento antidemocratico e eticamente molto criticabile che non trova altra giustificazione.
Abbiamo quindi assistito da spettatori al siparietto delle domande e delle risposte genere Rischiatutto, condotte al limite dello sfottò, con un'aria di sufficienza e un atteggiamento quasi sprezzante verso il CONSIGLIERE che HA OSATO DISTURBARE CON LE SUE STUPIDE DOMANDE l'attività amministrativa; risposte banali, asettiche, che non hanno sviscerato le questioni al centro di ogni interrogazione.
Ma come siamo ridotti! Che pochezza!

Giusi Corti
Consigliere Comunale eportavoce del gruppo "Progetto per Molteno".

venerdì 7 agosto 2009

Cronaca di un Consiglio da matti - ep. 4 - Protezione civile: l'insostenibile leggerezza del sindaco

...Protezione civile – leggiamo l’interrogazione consiliare presentata da “Progetto per Molteno”. Si scopre che esiste una commissione disciplinare, composta dal Sindaco e da se stesso, che si è riunita ed ha deciso le espulsioni, che esistono fantomatici verbali che nessuno sente il bisogno di leggere, che bisogna ristabilire una gerarchia, che la verità non viene a galla.
Che si è fatta una raccolta firme tra i volontari (26 firmatari su oltre 60 iscritti) come se toccasse ai volontari esprimersi in merito ai decreti di espulsione, e non invece al Sindaco.

Ecco le risposte del Sindaco alle nostre domande:
1. Esiste una relazione del responsabile della protezione civile sui fatti oggetto dei decreti?: no, non c’è.
2. Perché non sono stati valutati provvedimenti alternativi all’espulsione? Le informazioni in mio possesso giustificano l’espulsione a norma dell’art. 14 del regolamento … infrazione grave o altre reiterate infrazioni (ma quali, santo cielo, ce lo dica una buona volta!) “Individui del genere” si sono macchiati di reati così gravi da non poterli neppure raccontare. Ricordo al Sindaco che sono gli stessi individui che tutte le mattine per tutto l’anno scolastico, col bello e brutto tempo, svolgevano servizio davanti alla scuola e controllavano con occhio attento che i bambini attraversassero in sicurezza e non corressero alcun pericolo in attesa di entrare a scuola.
3. Perché non sono stati sentiti tutti i diretti interessati? Bastavano le informazioni raccolte, se gli interessati lo volevano, potevano farsi vivi. Ma il Sindaco non dovrebbe sentire tutte le campane prima di firmare un decreto di espulsione? Risposta piccata: e allora, perché anche voi non avete sentito il coordinatore? Sig. Sindaco, vorrei farle presente che noi non abbiamo firmato nessun decreto. Ma Lei non si sente il Sindaco di tutti? Risposta: “Si, ma….” (leggasi: ma certo non di “individui del genere”).
4. Perché si fa riferimento a 2 riunioni non di Sua competenza? Nessuna risposta. Esistono i verbali di queste riunioni? No, si, no, se anche ci fossero non ritengo necessario leggerli. Bene, replico io, esistono, li abbiamo letti noi. Aggiungo che ho personalmente partecipato alla riunione del 26 maggio e che è vero, c’erano contrasti tra i componenti il gruppo, si sentiva che c’erano problemi di relazione, normali in un gruppo di recente costituzione. Tutti, e in modo particolare il Corodinatore ed il responsabile Comunale venivano invitati dall’allora sindaco De Capitani ad una pausa di riflessione e ad impegnarsi per cercare di smussare gli angoli e ridurre gli attriti dovuti a probabili incomprensioni tra i volontari. Cose del tutto normali in un gruppo di recente costituzione, che doveva ancora imparare a conoscersi e a lavorare insieme.
5. Perché diffidare gli interessati dal rilasciare dichiarazioni sui fatti avvenuti, ledendo il loro diritto irrinunciabile alla libera opinione, alla replica, alla difesa? Non c’è risposta.
6. Le risulta che un volontario abbia strumentalmente utilizzato la divisa della Protezione Civile Comunale volantinando propaganda elettorale per la lista Vivi Molteno e se non ritiene in tal caso di dover adottare un analogo provvedimento? No, risponde il Sindaco, perché in questi ultimi tempi ho sentito tutto e il contrario di tutto. Se dovessi da retta a tutto quello che ho sentito…
Caro Sindaco, lei che ama spulciare tra le pieghe del regolamento, dovrebbe aver letto anche l’Art. 1 che cita:” il gruppo di volontari è apolitico e apartitico”.
L’interrogazione non ha ottenuto le risposte auspicate, non è stata fatta chiarezza. Ci autorizza a pensare che si sia trattato di un’epurazione per colpire alcuni avversari politici, per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Non lo possiamo accettare, perché il provvedimento di espulsione è uno schiaffo morale verso le persone che da volontari hanno messo il proprio tempo e la propria fatica al servizio della comunità. Adesso a chi altri toccherà?

Epilogo : la mozione.
Si chiede al Sindaco di annullare i decreti di espulsione, di reintegrare i tre volontari e si richiede ai sigg. consiglieri di esprimere tramite votazione il loro assenso o il loro dissenso a tale richiesta. La maggioranza, compatta, dissente, la mozione è bocciata.
“Bene, la mano l’abbiamo alzata, finalmente è finita” pensano i nuovi consiglieri di maggioranza che, seduti alla sinistra del Sindaco, non vedevano l’ora di andarsene a casa e spedire in ferie obbligate la Protezione civile rimasta. E' proprio vero che non ci sono più i duci di una volta.

Giusi Corti
Consigliere del gruppo "Progetto per Molteno"


giovedì 6 agosto 2009

Cronaca di un Consiglio da matti - ep. 3 - Dilettanti e voltagabbana allo sbaraglio

...piange e si lamenta il nuovo assessore al bilancio Peppino Chiarella, non ci sono soldi, dobbiamo pagare le rate dei mutui (Via A. Moro, Cimitero, centro sportivo), senza precisare che, sempre per legge, gli importi delle rate sono già accantonati in bilancio, altrimenti non ci potrebbe essere erogazione del mutuo. Anche il progetto del Cimitero hanno dovuto fermare perché con quei soldi dovranno affrontar altre spese Ma stiamo già rimborsando le rate e i lavori, senza lo stop, potevano venire appaltati entro la fine dell’estate e i lavori iniziar entro quest’anno. Per fortuna che stiamo risparmiando il 50% dello stipendio del Sindaco. Se ne vanta, l’assessore Chiarella, se ne vanta, il Sindaco, finchè le minoranze non fanno chiarezza: è la legge che lo impone, e non da oggi ma da sempre, e lo fa per tutti gli amministratori pubblici che percepiscono un altro stipendio come lavoratori dipendenti.
La variazione è per un totale di 66800 Euro, di cui spiccano i 5000 Euro destinati alle manifestazioni (culturali?) estive, 13000 euro per incarichi professionali (avvocati) per contenziosi civili aperti e 30000 Euro per le spese di progettazione (incarichi e progetti) che, a detta dell’assessore all’urbanistica Petrollini, basteranno per tutte le nuove opere di manutenzione straordinaria, cioè strade, piazze, marciapiedi, parchi giochi, previste nel nuovo programma amministrativo dei prossimi 5 anni. Anzi, sempre secondo Petrollini, ne avanzeranno persino (!!!), di questi Euro. Anche un cretino capirebbe che questi soldi invece non bastano, servono quasi per cominciare, salvo avere la bacchetta magica in tasca. Vi risparmio la lunga elencazione delle opere pubbliche del programma vivi Molteno, ma per rendervi conto di quello che scrivo dovreste andarvele a leggere.
Siamo al punto n. 8 : variazione al P.R.G. per continuare l’iter della tangenzialina di Raviola, per intenderci, la bretella che dovrebbe collegare Raviola con Via de Gasperi, alternativa a Via Grandi. Il Sindaco propone l’adozione della variante perché non crede affatto che la Provincia di Lecco abbia già da tempo deliberato 2.800.000 Euro per finanziare il progetto del primo tratto del famoso terzo lotto che collegherà la sp 49 alla superstrada, tratto che partirà da Raviola e, percorrendo il territorio di Sirone, sbucherà in prossimità dell’incrocio della Rettola. L’assessore all’urbanistica ignora perfino l’esistenza della deliberazione approvata in Provincia che prevede questo finanziamento, e gentilmente Bruno Amati gliene consegna copia.
Alla domanda di voler conoscere come verrà finanziata invece la tangenzialina, il Sindaco risponde che esiste una lettera di conferma del contributo provinciale di 900.000 euro previsto dall’accordo di programma. Poco importa se nel frattempo la Giunta Provinciale è cambiata, poco importa se la Provincia ha “preso altre strade” riguardo l’argomento.
Ovviamente, l’adozione viene adottata, anche Casiraghi finora contrario alza la mano ed approva, via libera alla variazione, via libera agli espropri, salvo nuovi ricorsi al T.A.R che sappiamo già avviati.
Come si risolverà il problema Coroldo, non ci è dato sapere, anzi proprio non è un argomento che preoccupa il Sindaco in questo momento. Avrà già la testa in vacanza, assieme alla Protezione Civile. Continua...

Giusi Corti
Consigliere del gruppo "Progetto per Molteno"


sabato 1 agosto 2009

Cronaca di un Consiglio da matti - ep. 2. Il fu Battisti Day

Bruno Amati chiede di anticipare la discussione del punto 11: interrogazione consiliare presentata dal gruppo “Voltiamo pagina per Molteno” in merito all’organizzazione della tradizionale manifestazione musicale” (Un’avventura, le emozioni” n.d.r.). Chiede di conoscere le ragioni della cancellazione della manifestazione, che è un evento di successo ormai consolidato e l’unico degno di nota in paese. Se le ragioni sono economiche, si chiede perché non si sia pensato di far pagare l’ingresso ai non residenti, piuttosto che annullarla.
L’Assessore Villa, con competenze al commercio, sport e tempo libero, dichiara che ViviMolteno aveva già espresso in campagna elettorale la ferma volontà di non voler riproporre la manifestazione. Oltretutto un evento che costa parecchi denari e, in periodi di vacche magre come questo, sarebbe stato quantomeno inopportuno fare la questua presso i vari sponsor.
E poi, con il programma di spettacoli già proposto, costato solo 5000 Euro, è stato riempito tutto il mese di luglio. Non è necessario fare altro, bisogna risparmiare.
Che la manifestazione al Comune non costa più di 10.000 Euro è già stato spiegato, come è probabile che gli sponsor storici avessero già preventivato la spesa nei propri bilanci. Ma il Comune non l’ha neppure chiesto perché aveva già deciso prima che “questa manifestazione non s’ha da fare”.
Non era neppure tra le intenzioni del gruppo “Progetto per Molteno”, obietta Beppe Chiarella, perché a bilancio l’Amministrazione uscente non aveva previsto la copertura economica. Peccato che il nuovo Assessore alla Cultura non abbia notato che il nostro fosse l’unico programma elettorale che, nelle attività culturali (sottolineo culturali) indicava: Una nuova veste alla manifestazione “Un’avventura, le emozioni” (pensavamo ad una manifestazione rinnovata nella formula, legata anche a scopi umanitari).
Intanto bisogna dire che la metà dei soldi necessari c’era: bastava rinunciare a quella mediocre rassegna di luglio, e per il resto intervenire anche qui con una variazione di bilancio, perché i soldi sono sempre rientrati grazie alle sponsorizzazioni. Ma bisogna volerlo e saperlo fare, saper chiedere, saper convincere, saper organizzare.
Ma, dice Villa rivolgendosi alle minoranze, “se tanto ci tenevate, perché non vi siete proposti voi di organizzarla? Potevate contattarci, potevate proporre … invece niente!” Ma in quale libro dei sogni c’è scritto che tre minoranze si mettono d’accordo e si fanno parte diligente per promuovere e organizzare un evento che fa capo all’Amministrazione comunale ed è quindi da considerarsi istituzionale?
(continua...).

Giusi Corti
Consigliere del gruppo "Progetto per Molteno"

giovedì 30 luglio 2009

Cronaca di un Consiglio da matti - ep. 1

Forse perché è sabato, forse perché sono numerosi i punti dell’ordine del giorno e tra questi alcuni molto caldi, ma la sala è gremita. C’è un gruppo di volontari della protezione Civile, noto la presenza di persone che vi assistono forse per la prima volta, credo incuriositi dalle anticipazioni della Zanzara, e poi i soliti noti, alcuni rappresentanti dei tre gruppi dell’opposizione, guardati in cagnesco dai paparini e dalla claque dei giovanotti di Proserpio.
Defilato perché rimasto senza posto, in piedi fuori dalla porta, arriva il sig. Ermanno Buzzi con un tale. Sembrano voler presenziare in incognito.
Dunque sole, caldo, sala gremita, vocii e chiacchiericcio in attesa che “inizi lo spettacolo”.
Andiamo per ordine (del giorno):
Si inizia con la surroga del consigliere dimissionario (Silvio Perego) e io, il surrogato, vengo invitata a sedere al tavolo del consiglio.
Comunicazioni del Sindaco: G. Colombo chiede spiegazioni sul perché non fosse disponibile prima del consiglio la copia delle comunicazioni.. Desolata, risponde il segretario comunale, ma la cartelletta è ancora vuota. La minoranza protesta per l’irregolarità, il sindaco estrae dalla tasca la “comunicazione”: una relazione di due pagine letta tutta d’un fiato, col sottofondo di mugugni delle minoranze. Mugugni prima e proteste poi, perché il testo è una filippica che vorrebbe, anticipando l’interrogazione sui tre decreti di espulsione della protezione civile, spiegare ai presenti la sua (unilaterale) versione dell’accaduto. Ma che succede? Non avevo mai assistito a colpi così bassi e così maldestri. Infatti il tentativo di svuotare l’interrogazione non sortisce gli effetti sperati (dal Sindaco), bensì forti proteste sulla irregolarità della procedura, cui risponderà il Sig.Prefetto.

Veniamo al siparietto sulla questione idrica.
Punto 4 – conferimento di reti impianti ed altre dotazioni patrimoniali del servizio idrico integrato nella Idrolario SRL. Ecco la seconda mossa a sorpresa: il Sindaco invece di introdurre l’argomento, chiama al tavolo del consiglio, anzi, cede il suo posto, al sig, Buzzi, suo referente politico (PdL) nonché presidente di Idrolario, accompagnato da un tecnico della società. La scusa è di far introdurre l’argomento ad un “esperto”, la verità è dare a Buzzi la possibilità di tenere un’assemblea pubblica sull’argomento.
Le minoranze non accettano la mossa e abbandonano l’aula.
Nella sala, Buzzi si rivolge direttamente al pubblico, che gliene frega di ottenere il consenso dei consiglieri, tanto sa già come voteranno. Infatti, la maggioranza zerbinata (e col cervello annacquato, ndr) approva all’unanimità.
Fuori ci si chiede come sia possibile una tale scorrettezza, mai si era assistito ad interventi non programmati e non indicati all’ordine del giorno, mai prima d’ora si era visto un consiglio comunale diretto dal capo politico del sindaco. Non chiamatelo peccato di gioventù, per rispetto della gioventù.(continua...).

Giusi Corti
Consigliere del gruppo "Progetto per Molteno"


mercoledì 22 luglio 2009

E che fine farà la manifestazione "Un'avventura, le Emozioni"?

L'aver deciso di cancellare la manifestazione Battisti quest'anno è una vergogna, una vera vergogna se solo si considera che è l'unico vero importante evento culturale musicale degno di nota, che ha portato Molteno ad essere conosciuto in tutt'Italia ed ha accresciuto notevolmente l'immagine del nostro paese.
La delusione dei numerosi fan si aggiunge alla nostra, benchè la notizia non ci giungesse completamente inaspettata.
La verità secondo noi è che una manifestazione di quel genere bisogna saperla organizzare e bisogna innanzitutto considerarla un evento culturale. Quello che negli anni è stato costruito, non è solo una serie di spettacoli o concerti, ma è stato un modo di voler riproporre Lucio Battisti ed affiancarlo ad artisti della sua epoca e contemporanei, ricercando quel filo conduttore della canzone italiana di buon livello, senza scadere nella macchietta, nel pettegolezzo, ma celebrando l'opera e ricordando la grande e innovativa statura musicale dell'artista.
Data l'importanza dell'evento, mi sarei aspettata un commento o la risposta del nuovo Sindaco oppure dell'Assessore alla Cultura. Invece no, si ritiene che la sua giusta collocazione possa essere quella del ristretto ambito operativo di una futuribile associazione pro-loco che poco ha a che fare con l'ampio respiro culturale che ha da sempre contraddistinto questa manifestazione. Basti pensare che la decima e ultima edizione si è conclusa con un convegno presso l'Università di Milano, basti pensare alla mostra, all'incontro con i musicisti ed autori che hanno scritto e lavorato con Lucio Battisti.
Ma, come dicevo prima, queste cose bisogna saperle fare. Oppure snobbarle, come ha ritenuto di poter fare (male) l'assessore al Commercio, Sport e Tempo libero.

Per togliere ogni equivoco, non è mai stata per noi una questione di soldi. L'Amministrazione De Capitani sosteneva l'evento con una quota di circa diecimila Euro, cifra equivalente alla metà di quanto si sarà speso per la mediocre manifestazione estiva organizzata dalla nuova amministrazione.
Se veramente ce ne fosse stata l'intenzione, avrebbero potuto contattarci e certamente ci saremmo messi a disposizione, per cercare di mantenere l'alto livello artistico ricercato nei dieci anni della Manifestazione.
Del resto, apprezziamo la coerenza: il nostro era l'unico programma che intendeva continuare questo percorso. Della Manifestazione Battisti invece nel programma di Vivi Molteno non c'è traccia.

Giusi Corti
Portavoce del gruppo "Progetto per Molteno"


martedì 21 luglio 2009

Che fine ha fatto la protezione Civile di Molteno?

Sabato mattina, dopo il tremendo venerdi 17, Molteno come tutti gli altri paesi del circondario aveva l'aspetto del day after.
Faccio un giro nel parco di Villa Rosa e raccolgo lo scontento di chi, praticamente da solo, con l'aiuto dei famigliari (moglie, figlia, genero) , stava ancora cercando di arginare il disastro per di riportare ad una parvenza di normalità la situazione.
Pochissimi, venerdì, 3 o 4, i volontari della Protezione Civile, un gruppo sempre di più spaccato in attesa degli eventi sulla vicenda che tutti conosciamo.
E' triste pensare che nel momento di maggior bisogno, un gruppo creato per dare una mano nei momenti di difficoltà non sia intervenuto come la gente si aspettava.
Il coordinatore ed il fratello del Sindaco hanno fatto un sopralluogo sul Bevera solo sabato mattina, ma venerdi, quando il torrente sputava acqua, dov'era la Protezione Civile? Senza l'intervento dei Vigili del Fuoco, saremmo sommerci dall'acqua ancora oggi.

Una domanda sorge spontanea e legittima. A che serve un gruppo di Protezione Civile se non interviene in caso di calamità?
Il diluvio di venerdi 17 è stato sicuramente il più grave della stagione, tanto da spingere il Comune di Lecco e La Provincia ad avanzare allo Stato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.
E cosa fa il Comune di Molteno? Ieri 20 luglio pubblica sul sito del Comune un indirizzo e-mail della Regione Lombardia cui il cittadino può rivolgersi per segnalare i danni subiti. Quindi, cittadini, smettete di spalare, di ripulire, di ramazzare e collegatevi ad Internet. Lì troverete la risposta ai Vostri immediati bisogni. L'importante è mettere in rete un indirizzo, il resto non conta.
Per il Palazzo c'era solo l'urgenza di riportare il parco in condizioni accettabili per ospitare sabato la gara delle auto d'epoca e renderlo agibile la domenica per quella "banda di fracassoni" che ha imperversato da pomeriggio a sera domenica scorsa. Il resto conta veramente poco.

Come poco conta rifiutare sdegnosamente i mezzi e le attrezzature ottenute in comodato d'uso da alcuni volontari, perchè i soldi ci sono, afferma il Sindaco, per comperarne di propri e di nuovi, senza dover forzatamente piegarsi ad accettare quanto viene offerto al gruppo dei volontari. Si preferisce acquistare con i soldi di tutti i cittadini ciò che si potrebbe ottenere senza sborsare denaro.
Buona e confortante notizia: allora le casse del Comune sono piene, allora ci sarebbero i soldi per la Manifestazione Battisti, se non venissero sprecati in scelte infelici come per quel forzato "divertissement" collettivo proposto con la rassegna estiva di musica e cabaret.
Ci siamo veramente divertiti? Il dubbio riamane, come rimane l'amaro in bocca pensando a quel gruppo di volontari che praticamente non c'è più.
Ringraziamo di questo il provvedimento del sindaco Proserpio ed aspettiamo, fiduciosi, il prossimo uragano.

Giusi Corti
Portavoce del Gruppo "Progetto per Molteno"


giovedì 16 luglio 2009

Attivismo di rendita del nuovo assessore all'istruzione


Prestissimo pubblicherò il decreto di espulsione dei tre volontari della Protezione civile. Nel frattempo Giusi Corti ci teneva a precisare quanto apparso su un articolo de La Provincia, in cui Giuseppe Chiarella, vicesindaco nonché assessore all'istruzione, si fa bello grazie a provvedimenti della giunta uscente.

"Ho letto sulla Provincia di Lecco del 14/7 una notizia che mi ha veramente stupito e meravigliato e credo sia mio dovere chiarire, perchè altrimenti la gente comincia a non capirci più nulla: da almeno trent'anni a Molteno il servizio scuolabus per la scuola dell'infanzia (ex materna, ex asilo) è gratuito e a completo carico dell'amministrazione comunale.
Così è stato finora. Forse l'unico, ma proprio l'unico a non saperlo è il nuovo assessore all'istruzione Giuseppe Chiarella che, essendo stato sui banchi dell'opposizione negli ultimi 5 anni, era veramente molto distratto quando puntalmente veniva presentato all'approvazione del consiglio comunale il piano per il diritto allo studio.
Infatti, anche per l'ultimo anno 2008/2009, il piano per il diritto allo studio approvato dal consiglio comunale il 2 marzo 2009, con l'astensione di Chiarella, prevedeva la messa a disposizione del servizio in forma gratuita, con un esborso per il Comune di 27.000 euro circa.

Ora, tutto si può dire ma non si può millantare questa notizia come una novità del nuovo assessorato.
Novità sarebbe stata invece decidere di applicare l'ISEE nell'ambito di questo servizio (e sarebbe il caso di iniziare a pensare di utilizzare questo strumento anche per la retta di frequenza) , sempre che l'assessore sappia veramente di che si tratta. Siamo generosi, arriviamo a suggerire che in tal modo centrerebbe uno degli obiettivi del suo programma, tanto decantati nella prima pagina, quella più impegnativa, quella della partecipazione dei cittadini alle scelte dell'amministrazione: "garantire l'equità dei servizi" sulla base del reddito familiare, che tiene conto di reddito, patrimonio mobiliare e immobiliare e caratteristiche del nucleo familiare.

Altro argomento: le pensiline e le paline delle fermate scuola bus. Il piano è stato predisposto dall'amministrazione uscente, pronto a partire al termine dei lavori in Via Aldo Moro. Salvo modifiche della nuova Giunta, il piano prevede inoltre l'istallazione di un pannello informativo digitale in piazza Europa, barriere di protezione per i pedoni agli incroci, orologi, mappe del paese agli ingressi stradali.

La tiritera sulle iscrizioni al servizio trasporto della scuola dell'infanzia è anch'essa gratuita : come ogni anno, a gennaio presso i tre ordini di scuole vengono raccolte le pre-iscrizioni al servizio scuola bus e al servizio mensa. E' dal mese di febbraio che si conosce questo dato: attiene all'attività organizzativa del servizio e rientra nei compiti di routine di un assessore all'istruzione, niente di eccezionale. Sarebbe come dichiarare che piove quando piove. Dov'è la notizia?".

Giusi Corti
assessore uscente all'Istruzione e Cultura

mercoledì 15 luglio 2009

PROTEZIONE CIVILE di MOLTENO - Silvio Perego lascia il Consiglio Comunale

Lungo lo strascico lasciato dai dissennati provvedimenti presi dal neo Sindaco Proserpio nei confronti di alcuni volontari della protezione Civile di Molteno.

Altro definitivo atto, è quello delle dimissioni del nostro candidato sindaco Silvio Perego da consigliere comunale.
Come si leggerà nella sua lettera di dimissioni, la decisione è conseguenza della crisi che si è aperta nel gruppo di cui Perego è volontario ed è sempre stato membro attivo, ancor prima di diventare il nostro candidato.

Purtroppo certe sibilline insinuazioni polemiche espresse dal Sindaco Proserpio sulla doppia veste di Perego in qualità di consigliere comunale e volontario all'interno della protezione Civile - benchè assolutamente lecite e non incompatibili tra loro - hanno spinto Silvio a fare una scelta. E tra le due attività, ha preferito rimanere nella protezione Civile per poter lavorare con il gruppo con serenità e al riparo da qualsiasi nota polemica.
Silvio Perego, che ringraziamo per l'onestà intellettuale ancora una volta dimostrata, sarà al nostro fianco nel sostenere il gruppo progetto per Molteno nella sua azione di opposizione e rivolgerà il proprio impegno prioritario al gruppo della protezione Civile, per ricercare le basi per un nuovo equilibrio e soluzione condivise, al servizio della comunità di Molteno. Segue la sua lettera di dimissioni.
Giusi Corti
portavoce del gruppo "Progetto per Molteno"


"Molteno, 11 luglio 2009


Con la presente io sottoscritto SILVIO PEREGO comunico formalmente le mie dimissioni da consigliere comunale del gruppo “Progetto per Molteno”.

In questo momento si impone per me questa scelta, dettata dai gravi avvenimenti che hanno interessato il Gruppo dei Volontari della Protezione Civile cui appartengo.

Ritengo prioritario proseguire il mio impegno nella Protezione Civile di Molteno, al fine di dare il mio pieno contributo, nell’intento di ricercare equilibrio e soluzioni condivise.

E’ quindi proprio per togliere qualsiasi venatura polemica connessa con la carica di consigliere comunale che, con profondo rammarico, rassegno queste mie irrevocabili dimissioni.

Colgo l’occasione per ringraziare i cittadini che mi hanno accordato la loro fiducia, il mio capogruppo e i componenti della lista “Progetto per Molteno” per il sostegno e l’amicizia dimostrata e auguro a tutti i consiglieri buon lavoro.


Distinti saluti


SILVIO PEREGO"

giovedì 9 luglio 2009

Primo mese del nuovo governo locale, che bilancio!

Un atto di imperio, così potremmo definire le tre espulsioni effettuate dal sindaco Proserpio dal gruppo volontari di protezione civile di molteno.

I proclami di apertura alla partecipazione e all'ascolto dei cittadini, di Mauro Proserpio e della sua giunta si sono concretizzati in un provvedimento così serio e grave, e a quanto ci risulta, unico in Italia.

Del resto, l'inizio di questa nuova legislatura è già stato negativamente segnato dalle minacciose dichiarazioni di insofferenza del nuovo Sindaco verso le tre minoranze e dagli attacchi personali attraverso i giornali.

Ci chiediamo dove sia l'onestà intellettuale di chi, avendo già deciso di fermare l'iter dei lavori del cimitero non ne fa assolutamente menzione né nel suo programma elettorale né tantomeno lo dichiara alla prima seduta di consiglio, in sede di illustrazione del programma della nuova legislatura.

Ci chiediamo dove sia la trasparenza quando un consigliere di minoranza chiede senza ancora ottenerla, perché non ancora pubblicata (ma quanto ci vuole???), la copia della deliberazione di indirizzo della giunta da cui questo provvedimento deriva.

E' trascorso il primo mese di attività del nuovo Sindaco. Facciamo un bilancio: stop al cimitero, espulsioni dalla protezione civile, tolleranza zero in consiglio comunale, nessuna pubblicazione degli atti amministrativi di giunta.

Per finire ricordiamo di nuovo, affinchè nessuno lo dimentichi, che il sindaco Proserpio sedeva in giunta fino a fine dicembre 2008 (e non se ne voleva andare nonostante già lavorasse ad altri tavoli), che è stato assessore ai lavori pubblici e vice-sindaco per 4 anni e mezzo, e che di conseguenza ha approvato quanto ora tranquillamente rinnega.

Giusi Corti
Portavoce della lista Progetto per Molteno