Torna la bella stagione e si rifanno vivi i miasmi del Bruciaossa. A leggere quanto ha dichiarato il sindaco a Casateonline il problema non è affatto risolto, anzi, in comune non sanno più che pesci pigliare. Dalla parrocchia fanno sapere che la colpa di questa punizione divina è dei miscredenti in paese che ancora si rifiutano di riconoscere il potere temporale della Chiesa. Scherzi a parte, qualcuno ci informa sull'esito dei procedimenti giudiziari in cui è stata trascinata l'Imar a seguito delle segnalazioni e della raccolta firme lanciata dalla Zanzara? Perché a sentir Proserpio pare che all'azienda l'autorità abbia riconosciuto il diritto di smerdare la nostra aria come gli pare. Restiamo in attesa dell'esito dell'ennesimo gran consulto del sindaco con il suo pari di Bosisio Parini, dove l'azienda di smaltimento delle carcasse animali ha la sede legale. Con ogni probabilità i due finiranno per farsi un giro in moto per il crossodromo. Puzza scaccia puzza. Ah, i vecchi rimedi della nonna...
mercoledì 27 aprile 2011
mercoledì 20 aprile 2011
Crossodromo, un'ultima impennata tanto per precisare
Qui a fianco la lettera aperta che Progetto per Molteno ha trasmesso al Motoclub Parini giovedi mattina, il giorno prima del consiglio comunale. Di seguito, invece, la lettera, sempre di Corti e De Capitani, al direttore di Casateonline
"Buonasera direttore
abbiamo letto oggi le dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Motoclub Gaiardoni.
Vorrei fare alcune precisazioni:
1. nei miei 10 anni di amministrazione non ho mai firmato alcuna deroga per le gare di motocross
2. nel corso dei miei due mandati ho incontrato una sola volta, dietro sua richiesta, il Sig.Gaiardoni presso il mio ufficio del Comune di Molteno alla presenza di un consigliere comunale. In quell'occasione dichiaravo al Sig. Gaiardoni che l'attività del corssodromo non rientrava negli interessi del Comune di Molteno in quanto alimentava continue proteste da parte dei residenti e che l'Amministrazione da me presieduta non avrebbe mai avviato iter amministrativi che portassero alla regolarizzazione dell'impianto. Mai su questo argomento abbiamo avuto incontri in Prefettura, Provincia o altre sedi ufficiali.
3. Ricordo al Sig. Gaiardoni che con l'ex Sindaco di Bosisio Parini avevamo avviato un'azione tesa a sostenere da una parte le proteste dei cittadini e dall'altro una verifica dello stato di fatto dell'impianto e della sua regolarità. Verifica che aveva evidenziato palesi irregolarità e che aveva portato di conseguenza la Prefettura a sospenderne l'attività nel 2007 e a riconfermarne la chiusura nel maggio 2009.
4. L'attività amministrativa durante i miei mandati era tesa a salvaguardare l'interesse generale dei miei concittadini e a mantenere l'area boschiva minacciata dai progetti di espansione del crossodromo.
5. Affinche i lettori di Casateonline possano meglio comprendere la questione e a sostegno della nostra posizione attuale di contrarietà all'espansione del crossodromo, inviamo una foto aerea che rende bene l'invasione del tracciato nell'area boscata.
6. al Presidente Gaiardoni ricordo che forse si dovrebbe preoccupare di più dei documenti da loro depositati presso il Comune di Molteno, perchè riteniamo che nella DIA presentata il giugno 2010 la dichairazione di asseverazione del tecnico progettista non è conforme con le norme tecniche del PRG di Molteno. Ed è a questa ed alle altre domande della nostra interrogazione che il Sindaco di Molteno è riuscito a non rispondere grazie alla strumentalizzazione della serata.
cordiali saluti
Ferdinando De Capitani
Consigliere Comunale - Progetto per Molteno
"Buonasera direttore
abbiamo letto oggi le dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Motoclub Gaiardoni.
Vorrei fare alcune precisazioni:
1. nei miei 10 anni di amministrazione non ho mai firmato alcuna deroga per le gare di motocross
2. nel corso dei miei due mandati ho incontrato una sola volta, dietro sua richiesta, il Sig.Gaiardoni presso il mio ufficio del Comune di Molteno alla presenza di un consigliere comunale. In quell'occasione dichiaravo al Sig. Gaiardoni che l'attività del corssodromo non rientrava negli interessi del Comune di Molteno in quanto alimentava continue proteste da parte dei residenti e che l'Amministrazione da me presieduta non avrebbe mai avviato iter amministrativi che portassero alla regolarizzazione dell'impianto. Mai su questo argomento abbiamo avuto incontri in Prefettura, Provincia o altre sedi ufficiali.
3. Ricordo al Sig. Gaiardoni che con l'ex Sindaco di Bosisio Parini avevamo avviato un'azione tesa a sostenere da una parte le proteste dei cittadini e dall'altro una verifica dello stato di fatto dell'impianto e della sua regolarità. Verifica che aveva evidenziato palesi irregolarità e che aveva portato di conseguenza la Prefettura a sospenderne l'attività nel 2007 e a riconfermarne la chiusura nel maggio 2009.
4. L'attività amministrativa durante i miei mandati era tesa a salvaguardare l'interesse generale dei miei concittadini e a mantenere l'area boschiva minacciata dai progetti di espansione del crossodromo.
5. Affinche i lettori di Casateonline possano meglio comprendere la questione e a sostegno della nostra posizione attuale di contrarietà all'espansione del crossodromo, inviamo una foto aerea che rende bene l'invasione del tracciato nell'area boscata.
6. al Presidente Gaiardoni ricordo che forse si dovrebbe preoccupare di più dei documenti da loro depositati presso il Comune di Molteno, perchè riteniamo che nella DIA presentata il giugno 2010 la dichairazione di asseverazione del tecnico progettista non è conforme con le norme tecniche del PRG di Molteno. Ed è a questa ed alle altre domande della nostra interrogazione che il Sindaco di Molteno è riuscito a non rispondere grazie alla strumentalizzazione della serata.
cordiali saluti
Ferdinando De Capitani
Consigliere Comunale - Progetto per Molteno
domenica 17 aprile 2011
I motocrossisti approvano. Il bilancio
Alla fine sono arrivati e anche in tanti. 150, forse 200, con tanto di cordone dei carabinieri a impedire che un raduno moto-politico potesse sfociare in qualche rissa da stadio. Invece i motocrossisti che hanno fatto ressa intorno alla sala consigliare del comune per far valere le ragioni loro e quelle della struttura del Bordone contro l'interrogazione di Progetto per Molteno, pare si siano comportati bene. Seduti composti sulle loro selle, hanno assistito all'approvazione del bilancio per poi tornarsene vittoriosi a casa sui loro cilindri scoppiettanti.
Con un dubbio: "Che cazzo ci siamo venuti a fare??".
Sì perché De Capitani e Corti avevano nel frattempo ritirato la loro interrogazione, e ai centauri non è rimasto che fare la conta soddisfatti di quanti hanno raccolto l'appello alla mobilitazione diffuso dal loro sito nei giorni precedenti il consiglio comunale.
Ma in ogni caso, resta il dubbio sulle motivazioni che avevano portato a una simile mobilitazione per una semplice, banale, formale interrogazione della minoranza su una questione, quella dei permessi al crossodromo, che la Giunta Proserpica ha da sempre gestito in favore del Bordone.
Insomma, che c'è dietro??? Un reale disagio degli abitanti intorno al circuito di motocross o semplici questioni di faide Proserpio-Brambilla contro De Capitani-Corti?
La questione è molto semplice. Esistono delle leggi e vanno rispettate. Se il crossodromo è in regola deve essere libero di esercitare la sua attività, altrimenti no. E le mobilitazioni in stile Berlusconi contro la legge, seppur supportate da schiere di sostenitori, non hanno alcun valore. Ma proprio nessuno. Hanno solo l'effetto della miscela al posto della benzina. Fanno un gran puzzo e rumore e niente altro. Se il Bordone è in regola, w il Bordone. Sennò... di cosa stiamo parlando?
Con un dubbio: "Che cazzo ci siamo venuti a fare??".
Sì perché De Capitani e Corti avevano nel frattempo ritirato la loro interrogazione, e ai centauri non è rimasto che fare la conta soddisfatti di quanti hanno raccolto l'appello alla mobilitazione diffuso dal loro sito nei giorni precedenti il consiglio comunale.
Ma in ogni caso, resta il dubbio sulle motivazioni che avevano portato a una simile mobilitazione per una semplice, banale, formale interrogazione della minoranza su una questione, quella dei permessi al crossodromo, che la Giunta Proserpica ha da sempre gestito in favore del Bordone.
Insomma, che c'è dietro??? Un reale disagio degli abitanti intorno al circuito di motocross o semplici questioni di faide Proserpio-Brambilla contro De Capitani-Corti?
La questione è molto semplice. Esistono delle leggi e vanno rispettate. Se il crossodromo è in regola deve essere libero di esercitare la sua attività, altrimenti no. E le mobilitazioni in stile Berlusconi contro la legge, seppur supportate da schiere di sostenitori, non hanno alcun valore. Ma proprio nessuno. Hanno solo l'effetto della miscela al posto della benzina. Fanno un gran puzzo e rumore e niente altro. Se il Bordone è in regola, w il Bordone. Sennò... di cosa stiamo parlando?
venerdì 15 aprile 2011
Vittorio se ne va. Noi "restiamo umani"
mercoledì 13 aprile 2011
Il Motoclub scalda i motori per il prossimo consiglio comunale
In questi giorni sul sito del Motoclub di Bosisio Parini si legge questo appello che chiama tutti i motocrossisti - si chiamano così? - all'adunata generale nella sala consigliare di Molteno dove dopodomani si terrà il consiglio comunale.
L'ultima interrogazione all'ordine del giorno, infatti, sarà quella di "Progetto per Molteno" per ribadire la non conformità dell’impianto con le normative vigenti.
A quel punto che faranno i motocrossisti che avranno risposto all'appello? Solleveranno un polverone, chiaro. Pare infatti che già in occasione dell'ultimo consiglio comunale un losco figuro del clan del motocross abbia avuto un atteggiamento intimidatorio nei confronti dell'ex sindaco De Capitani. Insomma, l'adunata degli Hells Angels di Bosisio, pur nel tono pacato dell'appello a difendere i loro "diritti", qualche preoccupazione di ordine pubblico la suscita, specie se sono tutti della risma di quel gentiluomo del Sciur Brambilla, consigliere di maggioranza e "cassiere" del Crossodromo, già noto per i suoi modi burberi durante le adunate istituzionali. Uno che se ti dà una carezza ti fa fare tre giri del Bordone a motore spento.
E il comune che farà? Lascerà ancora a casa i vigili?
L'ultima interrogazione all'ordine del giorno, infatti, sarà quella di "Progetto per Molteno" per ribadire la non conformità dell’impianto con le normative vigenti.
A quel punto che faranno i motocrossisti che avranno risposto all'appello? Solleveranno un polverone, chiaro. Pare infatti che già in occasione dell'ultimo consiglio comunale un losco figuro del clan del motocross abbia avuto un atteggiamento intimidatorio nei confronti dell'ex sindaco De Capitani. Insomma, l'adunata degli Hells Angels di Bosisio, pur nel tono pacato dell'appello a difendere i loro "diritti", qualche preoccupazione di ordine pubblico la suscita, specie se sono tutti della risma di quel gentiluomo del Sciur Brambilla, consigliere di maggioranza e "cassiere" del Crossodromo, già noto per i suoi modi burberi durante le adunate istituzionali. Uno che se ti dà una carezza ti fa fare tre giri del Bordone a motore spento.
E il comune che farà? Lascerà ancora a casa i vigili?
lunedì 11 aprile 2011
lunedì 4 aprile 2011
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